Imelda Casonato, 77 anni, pensionata. Uccisa dal marito a colpi di pistola
Cunardo (Varese), 25 Luglio 2026
Titoli & Articoli
Va a trovare la moglie in clinica, la uccide sul letto e poi si spara (Today – 26 luglio 2026)
È successo in una casa di cura a Cunardo, in provincia di Varese. La donna era ricoverata da tempo per le sue gravi condizioni di salute. La coppia, residente nel Luinese e legata da una vita insieme, è morta sul colpo
È entrato nella clinica dove era ricoverata la moglie gravemente malata, come faceva ogni giorno: l’ha uccisa e poi si è tolto la vita. L’ultimo atto di una vita condivisa. L’uomo ha esploso un colpo di pistola contro la compagna allettata, poi ha rivolto l’arma contro di sé e ha esploso un colpo. È successo nel pomeriggio di sabato 25 luglio alla casa di cura Le Terrazze di Cunardo, in provincia di Varese, dove hanno perso la vita due coniugi di 80 anni residenti a Luino (Varese), paese che si affaccia sulla sponda orientale del Lago Maggiore.
La donna era ricoverata da tempo nella struttura, dove veniva assistita per le sue condizioni di salute ormai gravemente compromesse. Il marito non mancava mai di raggiungerla, e anche ieri si è presentato al suo capezzale. È lì che ha impugnato una pistola di piccolo calibro, detenuta regolarmente, sparando alla moglie prima di rivolgere l’arma contro sé stesso. Per entrambi non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi del personale sanitario della struttura: entrambi sono morti sul colpo.
Marito e moglie, secondo quanto ricostruito, erano una coppia molto unita. L’ipotesi al vaglio di chi indaga è che l’uomo non abbia retto alla sofferenza della compagna di una vita e abbia scelto di porvi fine, decidendo di non sopravviverle. Un gesto di disperazione, maturato dopo una malattia che da tempo consumava la donna. Ma saranno le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Luino affiancati dai militari del Nucleo investigativo, a fare piena luce sul movente che ha spinto l’uomo al gesto estremo.
A Dumenza l’ultimo abbraccio a Flavio e Imelda, una comunità unita nel dolore e nel silenzio (Luino Notizie – 4 agosto 2026)
La chiesa di San Giorgio a Runo gremita per i funerali dei coniugi di Colmegna morti nella tragedia di Cunardo. Le parole di don Gabriele hanno accompagnato l’addio tra commozione, lacrime e speranza
Non c’erano risposte, soltanto un silenzio profondo. Quello che ieri pomeriggio ha riempito la chiesa di San Giorgio, a Runo, frazione di Dumenza, dove centinaia di persone si sono ritrovate per dare l’ultimo saluto a Flavio Ranzoni, 84 anni, e Imelda Casonato, 77, i coniugi di Colmegna scomparsi nel tragico omicidio-suicidio avvenuto il 25 luglio nella struttura sanitaria Le Terrazze di Cunardo. Un dolore composto, condiviso da un’intera comunità ancora incredula davanti a una vicenda che ha lasciato un segno profondo. I banchi della chiesa erano completamente occupati. Amici, conoscenti, vicini di casa e tanti cittadini hanno voluto essere presenti per testimoniare la propria vicinanza ai familiari e accompagnare nel loro ultimo viaggio una coppia che aveva condiviso oltre sessant’anni di vita insieme. Un’esistenza costruita fianco a fianco, interrotta da una tragedia che nessuno avrebbe mai immaginato.

