Flavio Ranzoni, 85 anni, pensionato. Uccide la moglie a colpi di pistola e si ammazza
Cunardo (Varese), 26 Luglio 2026
Titoli & Articoli
Uccide la moglie in Rsa poi si toglie la vita (Milano Today – 26 luglio 2026)
È successo a Cunardo, in provincia di Varese nel pomeriggio di sabato 25 luglio
Ha ucciso la moglie in Rsa e poi si è tolto la vita. Tragedia in una Rsa di Cunardo (Varese) nel pomeriggio di sabato 25 luglio. L’anziana da alcuni mesi era ricoverata nella struttura e versava in gravi condizioni. Nel pomeriggio di sabato l’85enne si è presentato armato di una pistola di piccolo calibro, detenuta regolarmente, e ha fatto fuoco contro la moglie allettata per poi spararsi.Inutili i soccorsi del personale sanitario della struttura.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Luino affiancati dai militari del Nucleo investigativo, incaricati dei rilievi. Secondo le prime indagini l’uomo avrebbe agito per disperazione per le pessime condizioni di salute della moglie.
Tragedia di Cunardo, domani l’addio a Imelda e Flavio (la Prealpina – 2 agosto 2026)
I famigliari della coppia di Colmegna: «Niente fiori ma offerte all’Associazione Luca Coscioni»
Hanno vissuto insieme per oltre sessant’anni, sono morti assieme e saranno insieme anche nell’ultimo “viaggio”.
Saranno celebrati domani a Dumenza i funerali di Imelda Casonato e Flavio Ranzoni, i due coniugi di Colmegna morti nell’omicidio-suicidio di sabato 25 luglio alla casa di cura Le Terrazze di Cunardo. E in occasione delle esequie (in programma alle 16 nella chiesa di San Giorgio, nella frazione Runo) i famigliari invitano a non inviare fiori ma, eventualmente, a fare donazioni all’ Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica, sodalizio che ha tra le priorità le scelte di fine vita e la legalizzazione dell’eutanasia.
Chi conosceva bene Ranzoni, del resto, ha parlato di «un gesto d’amore» per la donna con cui aveva condiviso un’intera esistenza e che, dopo l’ictus di aprile, non era più tornata quella di prima. Ai parenti Flavio (84 anni) ripeteva spesso che senza la sua amata Imelda (77) non sarebbe riuscito a vivere. Tutti i giorni andava a trovarla a Cunardo, entrava in camera, la accudiva, le parlava, la accarezzava. Probabilmente lo ha fatto anche una settimana fa, prima di estrarre la pistola (legalmente detenuta) e sparare due colpi, il primo per uccidere lei, il secondo per porre fine alla propria vita. Quando il personale dell’istituto è accorso in camera, per i due anziani non c’era più nulla da fare.
Nei giorni scorsi si sono svolte le autopsie sui corpi di marito e moglie, disposte dal pubblico ministero Pietro Bernardoni, che coordina le indagini dei carabinieri della Compagnia di Luino e del Nucleo investigativo del comando provinciale. E che poi ha dato il nullaosta alle esequie. Dopo la funzione religiosa (preceduta alle 15.45 dal rosario) le salme saranno cremate.

