Valentina Di Mauro, 33 anni, collaboratrice domestica. Uccisa dal convivente con 58 coltellate
Cadorago (Como), 25 Luglio 2022
Titoli & Articoli
Omicidio Cadorago, l’ultimo grido di Valentina Di Mauro: «Amore basta, mi fai male» (Corriere della Sera – 26 luglio 2022)
Marco Campanaro, 37 anni, magazziniere frontaliere in Svizzera, lunedì mattina si è alzato presto per andare al lavoro. I vicini hanno sentito gridare e hanno chiamato i carabinieri, ma per la 33enne era troppo tardi
«Amore smettila, mi stai facendo male». Non erano ancora le 5 di lunedì mattina quando le urla e le richieste di aiuto di una donna di 33 anni hanno svegliato all’improvviso i residenti di un condominio di Cadorago, paese della provincia di Como. Una coppia ha provato a intervenire e ha dato l’allarme ai carabinieri, ma quando i militari dell’Arma sono entrati nell’appartamento per la giovane, accoltellata ripetutamente dal compagno, non c’era più nulla da fare. L’uomo, 37 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Avrebbe detto di aver colpito la fidanzata perché era convinto che lei lo avesse tradito.
Valentina Di Mauro, 33 anni, collaboratrice domestica originaria della provincia di Varese, da circa due anni era andata a convivere con Marco Campanaro, 37 anni, magazziniere frontaliere in Svizzera. Dopo la morte dei genitori, l’uomo era rimasto da solo nell’appartamento della famiglia nel Comasco e così era iniziata la loro convivenza. In base a quanto riferito dai vicini, non sembrava, stando alle prime informazioni, che tra i due ci fossero problemi particolari e non erano stati segnalati precedenti episodi di litigi violenti. All’alba di ieri invece la lite che ha portato al delitto.
Marco Campanaro si è alzato presto, probabilmente per andare al lavoro, come faceva abitualmente. Sembra che abbia iniziato a discutere con la compagna, accusandola di non essergli stata fedele. «Abbiamo sentito le urla e le richieste di aiuto — racconta la donna che abita due piani sopra l’appartamento della coppia —. Non erano neppure le 5 del mattino. Le grida si sentivano chiaramente e mio marito ha deciso subito di intervenire. L’ho seguito al primo piano, la porta era chiusa e abbiamo picchiato per farci aprire, anche perché lui continuava a gridare». «Smettila, adesso basta, mi stai facendo male», avrebbe ripetuto Valentina usando ancora l’espressione «amore». Poi la sua voce si è spenta.
«Avevamo chiamato i carabinieri e penso che questo lui l’avesse capito, eppure l’ha uccisa lo stesso. Non ci posso credere», ripete senza darsi pace la donna intervenuta con il marito. Marco Campanaro ha colpito la compagna con un coltello da cucina. Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla dinamica dell’aggressione, ma sicuramente sul corpo della 33enne ci sono numerose e profonde ferite. Il 37enne, ancora con i vestiti insanguinati, si sarebbe deciso ad aprire la porta solo dopo le richieste insistenti dei carabinieri. I soccorritori della Croce Azzurra di Cadorago, intervenuti con i militari dell’Arma, non hanno potuto fare nulla per salvare Valentina. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Cantù e del nucleo operativo e radiomobile. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero della Procura di Como Mariano Fadda.
Marco Campanaro è stato fermato e portato in caserma a Lomazzo per i primi accertamenti. È stato poi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di omicidio volontario. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo della 33enne. «Mi aveva tradito», avrebbe ripetuto il 37enne come se quella potesse essere una possibile giustificazione.
Valentina e Marco avevano un cane e i vicini incontravano la coppia soprattutto durante le uscite per portare a passeggio l’animale. «Non abbiamo mai sentito litigi particolari, che potessero far pensare a problemi gravi tra i due». In uno dei suoi ultimi post Valentina aveva scritto: «Ho sempre pensato che essere forti significasse “andare avanti”, invece voleva dire “andare oltre”». E ancora: «Chi non vuole ascoltarti non lo fa nemmeno se urli, e chi vuole capirti ti capisce anche se non parli». Sotto, il commento di un amico: «Povera cara… non hai urlato… ti hanno fatto tacere in un modo orrendo». (
Varese, famiglia di Valentina incredula e disperata: «Chiediamo giustizia» (la Prealpina – 26 luglio 2022)
Nessuna avvisaglia del tragico epilogo di una storia d’amore tra due giovani che sembravano “perfetti l’uno per l’altra”
Si sono ritrovati questa mattina nella casa di famiglia a Varese, nel rione di San Carlo, in attesa di avere notizie dai carabinieri e capire quando potranno dare l’ultimo saluto alla loro Valentina. «Una ragazza solare e buona. Era il ritratto della felicità».
Valentina aveva conosciuto Marco pochi mesi prima di decidere di andare a convivere, due anni fa, ed erano felici, «perfetti l’uno per l’altra», li descrivono parenti e amici. Forse per questo è tanto difficile farsi una ragione di quello che è accaduto e di come un ragazzo, un «bravo ragazzo» a detta di tutti, possa aver infierito su Valentina con diverse coltellate fino a toglierle la vita.
«Non c’erano state avvisaglie e nessun precedente di violenza o gelosia», sostengono i parenti, che non concordano con la tesi fornita dai famigliari di Marco Campanaro, ma ne hanno una loro: «Ne avevamo parlato proprio sabato, quando siamo stati a cena da loro». Ora i famigliari si affidano alla legge, «non vogliamo sapere niente di più, perché nessuno ci ridarà Valentina, ma chiediamo solo che sia fatta giustizia».
Valentina Di Mauro, le ultime ore prima dell’omicidio: a cena con il compagno, poi l’ha accoltellata (l’Occhio Notizie – 27 luglio 2022)
Le ultime ore prime dell’omicidio di Valentina di Mauro: la cena con il compagno Marco Campanaro e poi lui l’ha accoltellato. Avrebbe raccontato, dopo l’arresto, di essersi alzato lunedì all’alba per poi svegliare la fidanzata e accusarla di averlo tradito, prima di colpirla. Oggi l’interrogatorio.
Le ultime ore di Valentina Di Mauro prima dell’accoltellamento del compagno: la visita dei genitori di lei, sabato sera a Cadorago. La cena fuori con il compagno, domenica. La passeggiata con il cane prima di rientrare in casa. Questo fa pensare ad una coppia come tutte le altre, serena e felice. Eppure dietro si cela un amore malato. Da qualche tempo, infatti, il 37enne magazziniere in Svizzera sembra fosse convinto che la fidanzata lo tradisse.
Il pensiero del tradimento era diventato ossessione, e questo ha portato quella sera a farli litigare. Un litigio che però è sfociato in sangue e poi in tragedia. All’alba di lunedì Valentina di 33 anni è stata uccisa a coltellate dallo stesso compagno che le professava amore. “È stato un raptus di gelosia”, avrebbe ripetuto dopo l’arresto.
L’accusa ai danni di Marco Campanaro è quella di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà. Oggi il 37enne sarà interrogato in carcere dal gip. Sarà assistito dal legale Paolo Battaglia, che al momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Potrà rispondere alle domande o restare in silenzio e avvalersi della facoltà di non rispondere. Campanaro, dopo l’arresto, avrebbe raccontato di essersi alzato lunedì all’alba, per poi svegliare Valentina e accusarla di averlo tradito, prima di colpirla con un grosso coltello da cucina. “Amore smettila, mi stai facendo male”, le ultime parole urlate dalla donna per farsi sentire dai vicini che hanno allertati i soccorsi. Sarà l’autopsia, che sarà eseguita probabilmente domani, a chiarire le modalità della violenta aggressione.
Valentina Di Mauro lavorava come collaboratrice domestica. “Sei entrata nella nostra vita quasi per caso, ma ti sei occupata dei nostri figli con una dedizione, un amore e una tenerezza che ti abbiamo poi visto portare al tuo adorato nipote — scrive in un messaggio sui social la famiglia dalla quale era in servizio —. Credo di non averti mai visto senza sorriso nonostante la vita non fosse sempre semplice. Voglio immaginarti sorridente, senza dolore, immersa nell’amore in cui credevi”. (di Alessia Benincasa)
“Era un angelo” (Rai News – 1 agosto 2022)
L’urlo della madre di Valentina di Mauro ai funerali della figlia a Varese. La giovane donna è stata uccisa dal compagno, a Cadonago al culmine di una lite per gelosia. Nel paese del comasco un comitato vuole mettere una panchina rossa dedicata a lei
Forte commozione a Varese per l’ultimo saluto a Valentina Di Mauro. Nella chiesa di San Carlo, a Varese – dove la 33enne era cresciuta – i funerali della donna, uccisa lo scorso 25 luglio dal compagno Marco Campanaro a Cadorago, in provincia di Como, dove i due convivevano da due anni. All’uscita dalla chiesa il feretro è stato accompagnato dal lancio di decine di palloncini bianchi.
“Era un angelo”, l’urlo straziante della madre della vittima davanti alla madre, tra la commozione generale. Per tutti Valentina era la ragazza sempre sorridente e pronta ad aiutare gli altri. Tra la folla anche i rappresentanti delle due amministrazioni comunali, il sindaco di Cadorago e la vice sindaca di Varese. Un comitato di cittadini del paese dl comasco ha proposto di dedicare una panchina rossa delle vittime di femminicidio davanti al Municipio.




