Vincenzo Ialenti, 46 anni, notaio, sposato e padre. Uccide l’amante con un colpo di pistola alla tempia e si suicida
Milano, 10 Giugno 2012
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Notaio uccide l’amante e si suicida sparandosi alla tempia (La Stampa – 11 giugno 2012)
Delitto a Milano. L’uomo ha lasciato un messaggio: un pensiero affettuoso alla moglie che vive a Galliate con la figlia
Ha preso la Beretta calibro 7,65 che deteneva legalmente e ha sparato alla tempia destra della sua 29enne amante lettone uccidendola, poi ha rivolto l’arma contro di sé nello stesso punto e ha fatto fuoco. Questa la dinamica dell’omicidio-suicidio commesso da Vincenzo Ialenti, 45enne notaio, probabilmente poco prima delle 20 di ieri, nel suo monolocale al secondo piano di un palazzo signorile di piazza Lega Lombarda 1 a Milano, dove viveva negli ultimi tempi e dove ha trovato la morte quella che viene descritta come la sua attuale compagna.
Il professionista, con studio a Trezzano sul Naviglio (Milano) lascia una figlia minorenne e la moglie. La famiglia risiede a Galliate, ma la coppia era in crisi.
I due cadaveri sono stati trovati vicini, riversi in un lago di sangue sul pavimento del piccolo appartamento, intorno alle 10.15 di questa mattina dai vigili del fuoco, chiamati poco prima delle 10 dalla madre di Ialenti che non era riuscita ad entrare nell’appartamento, dato che la porta era chiusa dall’interno e con le chiavi nella toppa. L’anziana signora si era presentata nella piazzetta a due passi dall’Arena Civica, preoccupata perché non aveva più notizie del figlio che non le rispondeva al telefono. I pompieri hanno così forzato una finestra facendo la macabra scoperta nell’appartamento peraltro lasciato in perfetto ordine. Un vicino ha spiegato agli investigatori, di aver sentito ieri, appena conclusa la partita Italia-Spagna, il grido di una donna e un rumore che poteva essere un colpo di pistola.
All’origine del gesto compiuto dal notaio potrebbe esserci stata la gelosia nei confronti dell’amante di 16 anni più giovane di lui e le difficoltà nel rapporto con la moglie proprio a causa dalla relazione con l’avvenente amica lettone. Un’ipotesi avanzata da alcuni inquilini del palazzo e residenti della zona, che sostengono di aver assistito (o sentito) a diverse liti avvenute tra il 45enne e la lettone, nonché di una “scenata” che la moglie avrebbe fatto al marito.
L’uomo avrebbe affidato ad un biglietto ritrovato nella tasca dei pantaloni la spiegazione del gesto. Nel testo, un ultimo pensiero alla moglie. Di certo invece si sa che la Scientifica ha ritrovato due bossoli e due ogive, e che sotto il cadavere del notaio è stata trovata la Beretta che ha sparato. Il piccolo appartamento è stato ora posto sotto sequestro e sono ancora in corso gli accertamenti del caso.
Milano,notaio uccide amante e si toglie la vitaBiglietto alla moglie: “E’ tutta colpa mia” (TgCom24 – 11 giugno 2012)
I vicini hanno udito degli spari provenienti dall’appartamento del professionista durante la partita Italia-Spagna. Poi, questa mattina, il ritrovamento dei corpi
Un notaio milanese, Vincenzo Ialenti, 45 anni, con uno studio a Trezzano sul Naviglio, e la sua compagna, una donna russa di 30 anni, sono stati trovati morti all’interno dell’abitazione dell’uomo in piazza Lega Lombarda, nel centro di Milano. I corpi giacevano l’uno sull’altro e gli inquirenti della polizia ipotizzano che il professionista abbia ucciso la donna e poi si sia tolto la vita. I decessi risalgono a domenica sera.
Vincenzo Ialenti e la compagna avevano una relazione da qualche anno. La ragazza viveva da circa un anno nell’appartamento in piazza Lega Lombarda. Secondo i vicini, avrebbe visto la consorte per l’ultima volta sabato sera. “Li vedevo passare spesso insieme – ha raccontato il titolare di un locale che si trova a poca distanza dal palazzo di Piazza Lega Lombarda -. Era impossibile non notarli, lei bellissima, appariscente, lui piccolino, elegante ma sempre molto nervoso”.
Domenica sera, durante la partita di calcio Italia-Spagna, erano stati uditi degli spari provenienti dall’appartamento di Ialenti.
Un biglietto alla moglie: “E’ tutta colpa mia” nel biglietto lasciato dal notaio milanese ci sarebbe un messaggio diretto alla moglie: “La colpa della situazione è tutta mia”. Ialenti, nel descrivere la sua compagna di una vita, ha scritto: “Sei la moglie più dolce del mondo”. Nel messaggio non ci sarebbe alcun riferimento diretto all’omicidio – suicidio, spiegano gli inquirenti, anche se lo scritto sembra lasciare pochi dubbi sulla dinamica dei fatti.

