Roberto Lussana, 50 anni, carpentiere, padre. Getta la moglie dalla finestra
Terno d’Isola (Bergamo), 11 Giugno 2006
Titoli & Articoli
Bergamo,uccide moglie per malocchio (TgCom24 – 12 giugno 2006)
L’uomo soffriva di problemi psichici
Pensava che la moglie gli facesse il malocchio, così l’ha uccisa, buttandola giù dal balcone. Un carpentiere di 51 anni ha confessato l’omicidio, avvenuto domenica pomeriggio a Terno d’Isola, nel Bergamasco. Appena compiuto il gesto, l’uomo ha cercato di fuggire. L’accusa a suo carico è di omicidio volontario. Pare che a scatenare il raptus sia stato un violento diverbio.
Roberto Lussana e Daniela Consonni, 48 anni, dipendente di una cooperativa a Terno d’Isola, erano separati, ma ultimamente erano tornati a convivere. Tuttavia neppure la riconciliazione aveva fatto passare al marito l’idea che la moglie facesse riti magici contro di lui. Anzi, nelle ultime settimane, dopo che il figlio 25enne della coppia aveva deciso di andare a vivere da solo, il loro rapporto era tornato teso. I vicini di casa riferiscono di liti frequenti e accese. Nessuno però avrebbe immaginato tale epilogo. L’operaio ha sollevato la moglie di peso e l’ha buttata giù dal balcone della loro abitazione, una villetta bifamiliare. Per la donna, non c’è stato nulla da fare. L’ex marito ha tentato la fuga, ma è stato rintracciato da un elicottero dei carabinieri mentre era a bordo del suo fuoristrada.
L’uomo, in forte stato confusionale, ha ammesso le proprie responsabilità al termine di un interrogatorio durato oltre 3 ore. Lussana ha ammesso di aver agito perché la moglie gli aveva fatto il malocchio. Un’idea, secondo gli inquirenti, del tutto infondata ma che aveva messo radici in una mente già turbata: l’uomo, infatti, soffriva di seri problemi di nevrosi. Ora si trova in stato di fermo in carcere; probabilmente sarà disposta la perizia psichiatrica.
Perizia sul muratore che ha buttato la moglie per liberarsi di un peso (la Provincia Pavese – 13 giugno 2006)
E’ stata fissata per domani pomeriggio, nel carcere di Bergamo, la perizia psichiatrica su Roberto Lussana, il muratore cinquantunenne di Terno d’Isola (Bergamo) che nel primo pomeriggio di domenica, in un raptus improvviso al culmine di una lite, avrebbe, come lui stesso ha confessato ai carabinieri di Zogno, sollevato di peso la moglie, Daniela Consonni, di 48 anni, gettandola dal balcone della loro abitazione al primo piano di una palazzina di via Castegnate, a Terno.
La perizia, richiesta dal pubblico ministero Maria Cristina Rota, e dall’avvocato d’ufficio dell’uomo, Rocco Gargano, servirà a stabilire se, al momento dell’omicidio, il presunto assassino fosse capace di intendere e di volere. Domani sarà anche eseguita l’autopsia sul cadavere della donna; nella stessa giornata Lussana dovrebbe essere sottoposto all’interrogatorio del gip del Tribunale di Bergamo per la convalida dell’arresto. Il muratore avrebbe raccontato di avere ucciso la moglie per «liberarsi da un peso» dal momento che, a suo dire, la donna, da cui era da tempo separato ma con la quale era tornato a convivere, gli faceva dei malefici. L’uomo, secondo gli accertamenti degli inquirenti, in passato aveva già manifestato problemi psichici, per i quali aveva anche subito dei ricoveri ma non da portarlo all’attenzione delle forze dell’ordine.
Terno, il giudice convalida il fermo (L’Eco di Bergamo – 14 giugno 2006)
Mi sono reso conto di quello che ho fatto, ma non mi pento: è questo in sostanza quello che ha detto al giudice – che lo stava interrogando – Roberto Lussana, l’operaio di 51 anni che domenica pomeriggio ha ucciso la moglie, Daniela Consonni di 48 anni, gettandola dal balcone di casa, in via Castegnate a Terno d’Isola.Il gip Giovanni Petillo ha convalidato il fermo, e l’operaio dovrà restare nel reparto di Psichiatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo in attesa della perizia psichiatrica – chiesta sia dal pubblico ministero, Maria Cristina Rota, sia dal legale dell’uomo, Rocco Gargano – e dell’autopsia della moglie.
Roberto Lussana avrebbe ripercorso nei dettagli quanto è accaduto domenica, senza alcun buco di memoria. Avrebbe confermato di avere ucciso la moglie, da cui era legalmente separato ma con la quale era tornato a convivere, perchè la donna gli faceva dei malefici. Il carpentiere avrebbe parlato di una Madonna nera che la donna teneva in camera da letto e di una fotografia nella quale la vittima teneva in braccio il loro figlio piccolo ma con la mano sinistra anziché con la destra: anche questo sarebbe stato un segnale funesto. Ultimamente, avrebbe confermato, avvertiva disturbi alla testa considerati frutto dei malefici della moglie
