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Santa Castorina, 49 anni. Uccisa con un colpo di pistola dall’amante

Riposto (Catania), 11 Febbraio 2023


Titoli & Articoli

Il duplice femminicidio di Riposto: suicida il killer, c’è un complice indagato (Rai News – 11 febbraio 2023)
Salvatore La Motta, fratello di un boss, era stato condannato all’ergastolo ed era in licenza premio. Le vittime sono Carmelina Marino e Santa Castorina
Era stato condannato all’ergastolo per un omicidio di mafia nel 1992, era fuori in licenza premio Salvatore La Motta, 63 anni. Intorno a mezzogiorno l’uomo si è presentato armato davanti alla caserma dei carabinieri di Riposto dicendo di volersi costituire. Dietro di lui una doppia scia di sangue.
Lungomare del centro ionico, 8.30 del mattino. Avviene qui la prima sequenza del film dell’orrore. L’ultima persona a vedere Melina Marino, 47 anni, in vita è il benzinaio dove si ferma a fare rifornimento. La donna posteggia l’auto, il killer le spara a distanza ravvicinata. Seconda scena, neanche due ore pieno centro cittadino, un altro sparo, a cadere a terra è Santa Castorina, 49 anni, accanto alla sua utilitaria verde.
Investigatori al lavoro su dinamica e movente del duplice omicidio. La Motta avrebbe avuto una relazione sentimentale con la prima vittima. Da ricostruire i legami con la seconda donna. Condannato nel 2000, fratello di un boss locale, l’uomo era in carcere da anni, da qualche tempo era in semilibertà. Dopo la licenza oggi sarebbe dovuto rientrare nel carcere di Augusta.

Melissa e Santa, perché il killer di Catania ha ucciso entrambe? Indagini sul legame che univa i tre (Il Mattino – 12 febbraio 2023)
Gli investigatori pensano che la combinazione di tabulati telefonici, messaggi e social network possa fornire il movente per il duplice femminicidio a Riposto e il suicidio di Salvatore “Turì La Motta”. Sembra che i tre conoscessero l’uno l’altro e che La Motta potesse avere una relazione con Carmelina “Melina Marino”, 48 anni, assassinata in macchina lungo il lungomare Pantano. Tuttavia, sui social network di Marino emerge che il suo grande amore fosse un fratello detenuto, sebbene un video postato su TikTok nel febbraio 2022 mostri un uomo come “traditore”.
In questo contesto, Santa Castorina, 50 anni, uccisa sulla banchina della centrale via Roma, potrebbe essere stata vista come un ostacolo alla relazione. Tuttavia, al momento non ci sono conferme ufficiali. Maggiori dettagli sulla dinamica dei due omicidi saranno resi noti grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza delle zone interessate che sono state sequestrate. Immagini ottenute dai carabinieri di un’area di servizio mostrano il primo delitto: Melina Marino sulla sua auto parcheggiata lungo la strada e l’assassino che scende da un altro veicolo, una Volkswagen Golf nera guidata da Luciano Valvo, 55 anni, fermato ieri sera per concorso nell’omicidio di Melina Marino. Il provvedimento si basa su indagini dei carabinieri e del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania. Valvo, fermato dai militari mentre stava abbandonando la sua abitazione, durante l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore si è avvalso del diritto di non rispondere.

Donne uccise a Riposto, il giorno dei funerali di Melina Marino e Santa Castorina. «Basta chiacchiericcio» (Meridione News – 18 febbraio 2023)
Sette giorni dopo il duplice delitto di Melina Marino e Santa Castorina a Riposto è il giorno dei funerali. Le celebrazioni si svolgeranno in due momenti diversi. L’ultimo saluto a Castorina nella chiesa dei Santi Apostoli, mentre le esequie di Marino, alle 15.30, nella chiesa Santissima Maria del Carmelo. La tumulazione del corpo di Salvatori Turi La Motta, l’ergastolano in permesso premio che si è suicidato davanti la caserma dei carabinieri dopo avere ucciso le due donne lo scorso 11 febbraio, come riportato da Il Gazzettino, avverrà in forma privata al cimitero di Riposto.
I sacerdoti delle parrocchie del Comune esprimono «dolore per quanti hanno perso la vita e vicinanza a tutti i parenti delle vittime». Questo uno dei passaggi di un messaggio consegnato alle comunità parrocchiali in questi giorni al termine delle messe: «Da dove ricominciare? Assecondare la tentazione del chiacchiericcio e dei facili giudizi, non rende giustizia al valore della vita, che va sempre rispettata e amata perché sacra. Questo tempo che ci sta davanti sia quindi l’occasione preziosa e opportuna per prendere consapevolezza del valore della nostra esistenza: impariamo ad amare sempre più noi stessi per voler bene l’altro».
Marino, non sposata e madre di due figli, è stata uccisa con un colpo di pistola sparato in testa mentre era all’interno dell’abitacolo della sua Suzuky Ignis, parcheggiata nei pressi del porto di Riposto. Le telecamere di un distributore di benzina hanno immortalato La Motta – con cui la vittima aveva una relazione sentimentale – mentre raggiunge la vettura, apre lo sportello dal lato passeggero ed entra dentro la Suzuky. Pochi secondi dopo l’uomo esce e si allontana. Ad accompagnarlo e portarlo via dopo l’omicidio, con una Volkswagen Golf, il 55 Luciano Valvo. Quest’ultimo si trova in carcere per la complicità fornita, secondo le accuse, per il primo delitto.
Santa Castorina – che secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe avuto una relazione con il suo assassino – è stata uccisa invece in via Roma con un colpo di pistola sparato dopo che la donna era scesa dalla propria automobile. Una Fiat Panda in cui c’era anche La Motta, seduto come passeggero. Il video mostra l’ergastolano che estrae la pistola dal borsello e spara. Poco dopo, alle 12, l’uomo si suicida davanti la stazione dei carabinieri nonostante l’iniziale volontà di costituirsi.


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