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Maria Teresa Gavinelli, 83 anni, operaia in pensione, mamma. Uccisa con un colpo di pistola dal marito

Cameri (Novara), 13 Gennaio 2026


Titoli & Articoli

Cameri, tragedia in una villa: uccide la moglie e si spara (Corriere di Novara – 13 gennaio 2026)
Omicidio-suicidio in strada Ceppo: protagonista una anziana coppia di coniugi
Tragedia nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio a Cameri, dove un omicidio-suicidio si è consumato all’interno di una villa in “strada Ceppo” nei pressi dell’ex Procos, verso l’imbocco della strada che porta alla Cascina San Biagio. A perdere la vita una coppia di anziani coniugi. Secondo le prime ricostruzioni, Gian Franco Brignone, 87 anni avrebbe sparato alla moglie, Maria Teresa Gavinelli, 83enne, affetta da una grave malattia, utilizzando una pistola regolarmente detenuta, essendo l’anziano un collezionista. Subito dopo avrebbe rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi la vita. A fare la tragica scoperta e a far scattare l’allarme sarebbe stato il figlio, che ha trovato i corpi all’interno dell’abitazione. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, insieme al medico legale, che ha constatato il decesso di entrambi.
L’episodio sarebbe avvenuto tra la tarda serata di lunedì e le prime ore di martedì. Al momento non risultano coinvolte altre persone e, stando ai primi elementi emersi, si tratterebbe di un gesto maturato all’interno del contesto familiare. Del caso si stanno occupando i carabinieri, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dei fatti.

Omicidio-suicidio a Cameri, una tragedia inattesa (Rai News – 14 gennaio 2026)
Il paese nel novarese si interroga sulla tragedia: un uomo di 87 anni ha ucciso la moglie 83enne e poi si è tolto la vita. Sul caso indagano i carabinieri
Una coppia tranquilla, apparentemente serena, nonostante qualche problema di salute della donna che mostrava i primi segni di perdita di memoria e difficoltà cognitive, indicazioni probabili della comparsa della sindrome di Alzheimer. Giancarlo Brignone, 87 anni, ha ucciso la moglie Maria Teresa Gavinelli e poi si è tolto la vita con una pistola di grosso calibro che deteneva legalmente insieme ad una ventina di altre armi in una villetta di via Ceppo. A ritrovare i corpi è stato il figlio che in tarda mattinata – non avendo notizie dei genitori – è entrato in casa. Subito si è accorto di quanto era accaduto e si è messo ad urlare dalla disperazione. L’uomo vive accanto ai genitori, ma nessuno – nemmeno nel vicinato – si sarebbe accorto degli spari. Un dramma familiare che ha sconvolto la comunità. (di Simona Marchetti)

Due bare, una comunità in lutto: a Cameri l’ultimo saluto a Gian Franco e Maria Teresa (Corriere di Novara – 23 gennaio 2026)
Nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 gennaio 2026, nella chiesa parrocchiale di Cameri, si sono svolti i funerali di Gian Franco Brignone, 87 anni, e Maria Teresa Gavinelli, 83, la coppia di coniugi vittima della tragedia consumatasi nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio.
Le due bare sono state sistemate una accanto all’altra davanti all’altare, mentre la chiesa si è riempita di familiari, amici, vicini e cittadini, tutti uniti nel silenzio e nel raccoglimento, unica risposta davanti a un dramma così profondo e indecifrabile. Presente anche il sindaco Giuliano Pacileo, a rappresentare la vicinanza e la partecipazione di un’intera comunità.
Il parroco di Cameri, don Massimo Martinoli, ha guidato la cerimonia esprimendo vicinanza ai parenti: «Oggi cari famigliari entriamo in punta di piedi nel vostro dolore. Mi piacerebbe che percepiste l’abbraccio e la carezza del Signore proprio nel momento di maggiore durezza della vita». E ha poi aggiunto: «Davanti a questo grande lutto e sofferenza lasciamoci trasportare dalla provocazione del Signore perché la vita non è segnata, c’è sempre speranza anche per noi che portiamo un grande peso nel cuore. Aspettiamo il sole nuovo che sorge e che il Signore li accolga nella sua casa e accolga tutto il bene che hanno fatto e cercato di fare nella loro vita».
Cosa era accaduto
I coniugi erano stati trovati senza vita nella loro villa in strada Ceppo. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe sparato alla moglie, malata, con una pistola regolarmente detenuta, per poi togliersi la vita. I corpi erano stati poi scoperti dal figlio Marco, 63 anni, che aveva allertato i carabinieri. La coppia, da tempo in pensione, aveva lavorato nella storica azienda tessile Bossi e viveva con i figli Marco e Stefano, entrambi residenti a Cameri.


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