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Franka Ludwig, 52 anni, estetista, mamma. Uccisa a colpi di pietra in testa dal padre di suo figlio

San Godenzo (Firenze), 2 Luglio 2025


Titoli & Articoli

Franka Ludwig trovata morta in un bosco, l’ombra del pirata della strada: investita e non soccorsa. Si cerca la verità dalle telecamere (Leggo – 5 luglio 2025)
Il corpo senza vita di Franka Ludwig, 52 anni, cittadina tedesca trasferitasi in provincia di Firenze, è stato rinvenuto mercoledì mattina in un’area boscosa nei pressi di Castagno d’Andrea, nel comune di San Godenzo. A fare la scoperta è stata una residente del posto, durante una passeggiata con i suoi cani lungo una strada sterrata che porta verso il Monte Falterona.
Le condizioni in cui è stato trovato il cadavere lasciano pochi dubbi: la Procura indaga per omicidio. La donna indossava abiti sportivi e aveva con sé uno zaino. Sul volto e sulla testa presentava profonde ferite, apparentemente provocate da un oggetto contundente. A pochi metri, i carabinieri hanno recuperato un sasso con tracce di sangue. Il corpo era disteso a terra, tra macchie ematiche, senza segni evidenti di trascinamento. L’ipotesi principale è quella dell’omicidio, ma gli inquirenti non escludono del tutto neppure una caduta accidentale o un investimento da parte di un mezzo pesante, come un camion per il trasporto del legname.
Il pubblico ministero Andrea Cusani ha aperto un fascicolo e disposto il sequestro dell’area e di tutti i reperti utili, compresi bastoni e pietre ritrovati nei dintorni. Franka Ludwig era arrivata da poco in Toscana, dove avrebbe voluto iniziare una nuova fase della sua vita. In Germania gestiva un centro estetico. Non risultano prenotazioni in strutture ricettive della zona né sono emersi contatti diretti nei giorni precedenti al decesso. Gli investigatori stanno cercando di capire con chi abbia parlato, dove abbia alloggiato e cosa l’abbia portata a percorrere quel sentiero isolato.
L’autopsia, affidata dal magistrato a un medico legale, dovrà stabilire l’esatta causa della morte e verificare l’eventuale presenza di violenze o altri elementi compatibili con un’aggressione. I primi riscontri saranno determinanti per restringere il campo delle ipotesi e indirizzare le indagini.  Le telecamere posizionate lungo le strade della zona sono al vaglio delle forze dell’ordine. Si cerca di ricostruire le ultime 24 ore della donna e di identificare eventuali veicoli o persone che possano averla incrociata. Resta da capire se Franka sia finita in quel bosco da sola o accompagnata da qualcuno. Un mistero che le prossime ore d’indagine potrebbero iniziare a chiarire.


Sembrava un incidente stradale, ma era un omicidio premeditato. La vicenda di Franka Ludwig, uccisa per le polizze (Vanity Fair – 15 gennaio 2026)
I carabinieri hanno fermato Emiliano Milza, 52 anni, compagno della vittima, e Simona Hirsch, 59 anni, sua amica di lunga data. Per gli inquirenti, lui sarebbe il mandante e ideatore del delitto, lei l’esecutrice materiale
Il suo omicidio era stato mascherato da incidente stradale. Franka Ludwig, cittadina tedesca di 52 anni, era stata trovata morta la mattina del 2 luglio 2025, lungo una strada nei boschi di Castagno d’Andrea, alle pendici del Monte Falterona, nel territorio comunale di San Godenzo, a circa cinquanta chilometri da Firenze. Il corpo era riverso sul ciglio della strada, con profonde ferite alla testa. Accanto al cadavere c’era un grosso sasso insanguinato.
Abrasioni sul corpo e ferite multiple lasciavano pensare che un pirata della strada, forse alla guida di un mezzo pesante, di un camion, l’avesse investita e fosse fuggito senza lasciare traccia. Una pista che viene seguita nelle prime fasi dell’indagine. Ma oggi, a distanza di oltre sei mesi, l’inchiesta ha portato a un’altra verità: Franka Ludwig sarebbe stata uccisa e il movente sarebbe legato ad alcune polizze assicurative milionarie.
All’alba di martedì 13 gennaio, i carabinieri hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto. In carcere sono finiti Emiliano Milza, 52 anni, compagno della vittima, e Simona Hirsch, 59 anni, sua amica di lunga data. Per gli inquirenti, lui sarebbe il mandante e ideatore del delitto, lei l’esecutrice materiale.
Franka Ludwig indossava abiti da jogging. Secondo quanto dichiarato all’epoca da Simona Hirsch, le due donne si sarebbero dovute incontrare per una passeggiata nei boschi. È proprio l’amica a dare l’allarme, dicendo che Franka non si era presentata all’appuntamento.
Il primo punto di svolta arriva dall’autopsia. Gli esami medico legali mettono seriamente in discussione l’ipotesi dell’investimento. Le lesioni alla testa risultano incompatibili con un incidente stradale. Ma, soprattutto, nel sangue della vittima vengono rilevate alte concentrazioni di un farmaco ipnotico a base di benzodiazepine. Si apre la strada all’ipotesi di un omicidio pianificato
. Vengono ascoltate oltre 140 persone, attivati strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale e ricostruiti movimenti, rapporti personali e interessi economici.
Secondo la Procura di Firenze, la mattina del 2 luglio Franka Ludwig sarebbe stata narcotizzata con una massiccia dose di sonnifero. A quel punto, sempre secondo l’accusa, Emiliano Milza si sarebbe defilato, lasciando alla complice la fase esecutiva. Simona Hirsch avrebbe trasportato la donna, in stato di semincoscienza, a bordo della propria auto, fino a un tratto isolato della strada provinciale del Castagno, sul Monte Falterona. Qui, la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con una grossa pietra. Poi il corpo sarebbe stato investito con il veicolo, nel tentativo di simulare un incidente stradale, prima di essere abbandonato sul ciglio della strada.
Una messinscena studiata nei dettagli, che per mesi ha retto, prima di crollare sotto il peso delle evidenze scientifiche. Al centro dell’impianto accusatorio c’è il movente economico.

A poco più di un mese dalla nascita del figlio di Franka Ludwig ed Emiliano Milza, avvenuta nel 2025 tramite fecondazione eterologa con ovodonazione, l’uomo avrebbe stipulato cinque polizze assicurative sulla vita della compagna. Queste polizze prevedevano una clausola di triplicazione dell’indennizzo in caso di morte per incidente stradale. Il valore complessivo, secondo gli inquirenti, supererebbe i tre milioni di euro.
Per l’accusa, Milza avrebbe ideato il piano da tempo. La Procura parla di un lungo percorso di manipolazione affettiva iniziato dopo l’incontro tra i due, in un hotel di Lucca, nel 2016: l’uomo voleva prendere il controllo della donna e sottrarle denaro. Gli vengono contestati anche i reati di maltrattamenti aggravati in ambito familiare, truffa aggravata e frode assicurativa. I carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni, che hanno interessato anche un consulente del lavoro fiorentino, indagato per concorso in frode assicurativa: avrebbe aiutato l’uomo a individuare le compagnie e gli intermediari per la stipula delle polizze.
Emiliano Milza, 52 anni, fiorentino, è manager e direttore di sala con un lungo curriculum nella ristorazione di livello. Ha lavorato in locali noti tra Firenze e Viareggio, dall’Ora d’Aria al cinque stelle Principe di Piemonte di Viareggio. Nel 2018 aveva avviato un progetto imprenditoriale a Bagni di Lucca, inaugurando l’Osteria Il Palio e rilevando l’Hotel Nazionale a Ponte a Serraglio. Negli ultimi anni viveva tra Vaglia e Firenze. Simona Hirsch, 59 anni, è una grafica pubblicitaria. Per anni è stata titolare di una copisteria in via San Gallo, nel centro di Firenze. Appassionata di natura e montagna, è stata presidente dell’associazione fiorentina dei cultori dei bonsai. Nell’ultimo periodo lavorava come addetta alle pulizie. Una donna descritta da chi la conosce come riservata e affidabile.
Franka Ludwig, 52 anni, era originaria della Germania, dove lavorava come estetista. Si era trasferita in Toscana all’inizio del 2025. Il figlio minore, dopo l’arresto del compagno, è stato affidato ai servizi sociali. Milza e Hirsch si trovano nel carcere fiorentino di Sollicciano in attesa della convalida del fermo e dell’interrogatorio di garanzia. (di Monica Coviello)

 

 


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