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Emiliano Milza, 52 anni, manager di sala, padre. Uccide la madre di suo figlio a colpi di pietra e simula un incidente stradale per intascare l’assicurazione. Sospettato di avere ucciso anche il padre e la badante

San Godenzo (Firenze), 2 Luglio 2025


Titoli & Articoli

Omicidio Franka Ludwig, fermati compagno e amica: “Uccisa per incassare assicurazione milionaria” (Fan Page – 14 gennaio 2026)
Dopo 6 mesi di indagini è arrivata una svolta nel caso di Franka Ludwig, la 52enne tedesca trovata morta in una zona boschiva del Comune di San Godenzo (Firenze). Fermati il compagno e un’amica, accusati di omicidio premeditato. Avrebbero simulato un incidente per incassare un’assicurazione milionaria.
Svolta nel caso di Franka Ludwig, la 52enne tedesca trovata morta nei boschi di San Godenzo (Firenze). Dopo 6 mesi di indagini, gli uomini del Nucleo Investigativo di Firenze e della Compagnia Carabinieri di Pontassieve, su ordine della Procura, hanno fermato un uomo di 52 anni e una donna di 59. I due, rispettivamente il compagno e un’amica della vittima, sono accusati in concorso nell’omicidio premeditato della 52enne tedesca. La Procura contesta anche, a vario titolo, i reati di maltrattamenti aggravati contro i familiari, truffa aggravata e frode assicurativa.
Il corpo della donna era stato rinvenuto in una località boschiva del Comune di San Godenzo, lungo la sp 95 detta “Del Castagno”, la mattina del 2 luglio scorso, sul ciglio di un tratto sterrato. Il cadavere presentava profonde ferite alla testa e a un arto. Fin da subito era stata esclusa l’incompatibilità con una caduta o un sinistro stradale. Secondo quanto ricostruito nel corso di complesse indagini, lo scenario dell’incidente sarebbe stato appositamente creato dai due fermati nel tentativo di depistare le indagini.
L’uomo sarebbe stato infatti ideatore, organizzatore e mandante; la donna organizzatrice ed esecutrice materiale del delitto
. In particolare, il 52enne, che aveva conosciuto la vittima nel 2016 e l‘aveva sottoposta fin da subito, per impossessarsi del suo denaro, a un lungo processo di manipolazione affettiva. Processo culminato con l’induzione al concepimento, tramite procreazione medicalmente assistita, di un figlio nato nel 2025. Con l’aiuto della complice, avrebbe ideato, pianificato ed organizzato il delitto già da molto tempo prima della sua materiale esecuzione.
Ad appena un mese dalla nascita del figlio, il 52enne aveva acquistato ben cinque polizze assicurative sulla vita della vittima, versando la prima rata semestrale e pattuendo apposita clausola di triplicazione dell’importo assicurato in caso di decesso dovuto ad incidente stradale (per un indennizzo complessivo di oltre 3 milioni di euro). Durante una vacanza appositamente organizzata con il rassicurante coinvolgimento dei genitori, l’uomo avrebbe quindi convinto la vittima a fare una passeggiata all’aria aperta nei boschi del monte Falterona insieme alla propria complice.
La mattina del 2 luglio, dopo averle dato di nascosto una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico, il 52enne sarebbe uscito di scena affidando la fase esecutiva alla complice, che, dopo aver trasportato la vittima in stato di semi incoscienza a bordo della propria auto, aveva raggiunto un tratto di strada isolato e scaricato il corpo sul ciglio della strada. Poi lo avrebbe ripetutamente colpito alla testa con una grossa pietra e schiacciato con il veicolo, prima di abbandonarlo, allo scopo di simulare le tracce di un sinistro stradale.
Oltre ai due fermi, l’uomo e la donna sono stati portati nel carcere di Sollicciano, i militari hanno eseguite perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, e sequestrato diverso materiale su sui ora si concentreranno gli inquirenti. Indagato anche un consulente del lavoro fiorentino, accusato di frode assicurativa: avrebbe aiutato il 52enne nell’individuazione delle compagnie di assicurazione e degli agenti cui rivolgersi per la stipula delle polizze. (di Eleonora Panseri)


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In memoria di

Franka Ludwig, contestati altri due omicidi a Emiliano Milza: avrebbe ucciso anche suo padre e una badante (Fan Page – 18 aprile 2026)
A Emiliano Milza, ex chef detenuto dallo scorso gennaio con l’accusa di omicidio in concorso della compagna Franka Ludwig, la Procura contesta ora altri due omicidi: quello del padre e quello della badante della madre.
Emiliano Milza, l’ex chef 50enne in carcere da gennaio con l’accusa di aver ucciso la compagna Franka Ludwig, potrebbe essere responsabile anche di altri due omicidi. Potrebbe aver ucciso suo padre e la badante della madre. A darne notizia oggi è il quotidiano La Nazione: al momento Emiliano Milza è in carcere per l’omicidio di Franka Ludwig (che sarebbe stata uccisa per intascare il premio di una polizza sulla vita che la 52enne tedesca sarebbe stata convinta a stipulare) e in carcere c’è anche una presunta complice, la 59enne Simona Hirsch. Per la morte di Ludwig infatti l’accusa nei confronti dell’ex chef è di omicidio in concorso.
Ora il sospetto di queste altre due morti: secondo quanto trapelato, il corpo del padre del 50enne – deceduto nell’agosto 2022 – verrà riesumato nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni è previsto in procura il conferimento dell’incarico ai consulenti che dovranno eseguire autopsia e accertamenti tecnici irripetibili sul cadavere riesumato. Per la badante – una quarantenne peruviana – è in fase di definizione la rogatoria con il Perù, dove è stata sepolta.
Gli approfondimenti sul decesso del padre di Milza sono scattati a seguito dell’esposto depositato dalla sorella dell’uomo, che nei mesi precedenti alla sua morte aveva confessato di avere il sospetto che il figlio gli mettesse qualcosa nel vino. Secondo l’accusa, per impadronirsi del patrimonio di famiglia l’uomo vrebbe provocato la morte del genitore “indebolendone progressivamente l’equilibrio psico fisico mediante sistematica somministrazione occulta, diluite nel vino e nelle pietanze da lui stesse preparategli in occasione dei pasti”, di dosi crescenti e massive di “ipnotici (benzodiazepine) fino a sfibrarne il fisico e a indurgli crisi respiratorie”.
Sempre secondo l’accusa, per quanto riguarda la badante, mesi prima di morire sarebbe stata convinta da Milza ad aprire un’assicurazione sulla vita: l’ex chef l’avrebbe persuasa dicendole che in caso di decesso avrebbe riscosso l’indennizzo “curandosi di recapitare la somma” ai figli in Perù. E anche per lei morte sarebbe avvenuta tramite la somministrazione di dosi ipnotici in bevande e pietanze.
Le accuse per il 50enne sono di omicidio volontario aggravato e frode assicurativa per aver tentato di riscuotere l’indennizzo della polizza sulla morte della badante, denunciata come decesso dovuto a un malore. Franka Ludwig venne trovata senza vita il 2 luglio dell’anno scorso lungo il sentiero che porta alla Fonte del Borbotto, a Castagno d’Andrea, nel comune di San Godenzo (Firenze). Secondo l’accusa, è stata uccisa per incassare il premio di una polizza vita che la donna sarebbe stata indotta a sottoscrivere. La svolta nel caso è arrivata dopo mesi di indagini. (di Susanna Picone)