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Emilio Martini, 85 anni, macellaio in pensione, cacciatore amatoriale, padre. Uccide a fucilate la convivente e si spara

Rivoli (Torino), 14 Gennaio 2025


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Omicidio suicidio di Rivoli, Emilio Martini non avrebbe voluto separarsi da Maria Porumbescu (Rai News – 15 gennaio 2025)
Emerge dalle prime testimonianze raccolte dagli inquirenti tra familiari, amici e vicini. Il 14 gennaio lui, 85 anni, ha sparato e ucciso la 57enne con uno dei suoi fucili da caccia, per poi togliersi la vita
L’ennesimo litigio era stato a Capodanno. Da lì lei avrebbe deciso di lasciarlo, dopo 10 anni insieme, e di andare via da quell’appartamento che condividevano a Rivoli, in via Po. Ma non ha avuto il tempo di farlo. Maria Porumbescu, per tutti Liliana, 57 anni, è morta in casa colpita da uno dei quattro fucili regolarmente detenuti dal compagno Emilio Martini, 85 anni, cacciatore amatoriale.
Erano passate da poco le 14 del 14 gennaio quando lui le ha sparato due colpi e poi si è ucciso con la stessa arma. I vicini diranno poi di aver sentito dei rumori intorno a quell’ora ma di non aver capito che fossero spari. Che qualcosa non andasse se n’è reso conto un altro residente, trovando dei vetri rotti sulla propria auto parcheggiata sotto il condominio: provenivano dalla finestra del quinto e ultimo piano, trapassata da uno dei colpi. I vicini, i familiari e gli amici della coppia sono già stati sentiti in serata dai carabinieri coordinati dalla Procura di Torino: dalle primissime testimonianze emergono da parte dell’uomo la paura di restare solo e la difficoltà ad accettare la separazione. Lui, vedovo da tempo e con una figlia adulta, prima della pensione gestiva una macelleria nel quartiere. Lei, di professione badante e romena d’origine, non aveva parenti in Italia.


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