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Maria Liliana Porumbescu, 57 anni, badante. Uccisa a fucilate dal convivente

Rivoli (Torino), 14 Gennaio 2025


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Maria uccisa a fucilate a 57 anni dal compagno di 85: lui non accettava la separazione (Today – 16 gennaio 2025)
L’uomo, ex macellaio in pensione con la passione per la caccia, non accettava la decisione della donna di lasciarlo e andare via dall’appartamento che condividevano. Secondo i racconti di familiari, amici e vicini, l’anziano temeva di restare da solo. La figlia: “Si erano lasciati e presi tante volte. Lui si arrabbiava facilmente”
Dopo dieci anni insieme lei avrebbe deciso di lasciarlo e di andare via da quell’appartamento in cui vivevano insieme a Rivoli, nel Torinese. Una separazione che sarebbe stata troppo difficile da accettare per Emilio Martini, 85enne in pensione con la passione per la caccia. Così ha imbracciato uno dei suoi quattro fucili e ha aperto il fuoco contro la campagna di 57 anni Maria Porumbescu, per tutti “Liliana”, per poi rivolgere l’arma contro se stesso.
Il delitto è avvenuto poco dopo le 14 di martedì 14 gennaio, nell’abitazione di via Po in cui la coppia conviveva. Il pensionato ha imbracciato l’arma, regolarmente detenuta, e ha esploso almeno due colpi contro la donna, uccidendola. I vicini diranno alle forze dell’ordine di aver sentito dei rumori, senza però immaginare che si fossero spari. Un altro residente si è accorto che c’era qualcosa di strano dopo aver trovato dei pezzi di vetro sulla propria auto parcheggiata sotto la palazzina, proprio in corrispondenza della finestra dell’abitazione della coppia, situata al quinto piano e trapassata da uno dei proiettili.
I due stavano insieme da circa dieci anni. Lui era vedovo e lei aveva una figlia nata da un’altra relazione. Negli ultimi tempi si erano lasciati e presi più volte e a Capodanno avrebbero deciso di lasciarsi dopo l’ultima lite. Maria ed Emilio stavano ancora sotto lo stesso tetto ma sembra che lei stesse per andarsene. Anzi, probabilmente la decisione di lasciare l’appartamento potrebbe essere stata la “miccia”. I vicini, i familiari e gli amici della coppia, sentiti dai carabinieri, avrebbero confermato il timore dell’uomo di restare da solo e le difficoltà nell’accettare la separazione dalla donna.
La figlia: “Papà si arrabbiava facilmente”. Elena Martini, figlia del pensionato 85enne, ha raccontato ai microfoni della trasmissione di Canale 5, Pomeriggio Cinque, il rapporto tra il padre e la vittima: “Mio padre si arrabbiava molto facilmente ed era un po’ difficile da gestire come carattere. A quanto ho capito lei era andata via ed era tornata a prendere delle cose, ma non so cosa sia poi successo. Non so come si siano conosciuti. Quando l’ho vista io convivevano già e questa convivenza è andata avanti per diversi anni”. “Poi ci sono stati nel frattempo dei problemi tra di loro – ha aggiunto Elena Martini – si erano già lasciati precedentemente, poi erano ritornati insieme, almeno fino a Capodanno. Maria era una persona tranquilla, molto paziente. Io mi sono sempre trovata bene con lei”.
L’appello del sindaco contro la violenza. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo: “Lei si chiamava Maria. Ieri si è consumato un dramma che ci lascia senza parole: un ennesimo episodio di violenza domestica si è trasformato in un femminicidio-suicidio, spezzando due vite e gettando nello sconforto chi li conosceva e voleva loro bene. Appena avvisato mi sono recato sul posto e a nome di tutta la città ho espresso il nostro più sentito cordoglio ai familiari e agli amici delle vittime. Siamo vicini a loro in questo momento di dolore incolmabile”. Infine il messaggio contro la violenza: “Rivolgo inoltre un appello a tutte e tutti voi: non abbiate paura di chiedere aiuto o di segnalare situazioni di difficoltà. Esistono risorse e strumenti sul nostro territorio per prevenire episodi simili, come lo Sportello Antiviolenza. La violenza non può mai essere una soluzione. Dobbiamo fare tutto il possibile per fermarla prima che sia troppo tardi”.

 In tanti al cimitero di COLLEGNO per l’ultimo saluto a Maria Porumbescu (Quotidiano Venaria – 23 gennaio 2025)
Presenti anche il fratello e la sorella di Maria, mentre la madre è rimasta in Romania, dove nei prossimi giorni si terranno i funerali. La salma è partita alla volta della Romania nel tardo pomeriggio odierno, con un volo dall’aeroporto di Caselle.
Una trentina di persone, fra amici e conoscenti, hanno voluto portare l’ultimo saluto a Maria Liliana Porumbescu, la donna di 57 anni, morta nel pomeriggio di martedì 14 gennaio 2025 in un appartamento di via Po a Rivoli, uccisa da Emilio Martini, 85enne ex macellaio che poco dopo si è poi tolto la vita. Oggi pomeriggio, giovedì 23 gennaio 2025, nel cimitero di Collegno – città cui era molto legata, avendo iniziato il suo lavoro di badante proprio a Terracorta tantissimi anni fa – si è tenuta una cerimonia di commiato, officiata da Padre Valeriu Andrei Grosu, parroco della chiesa ortodossa di Collegno, che la donna frequentava almeno una volta la settimana. Presenti anche il fratello e la sorella di Maria, mentre la madre è rimasta in Romania, dove nei prossimi giorni si terranno i funerali. La salma è partita alla volta della Romania nel tardo pomeriggio odierno, con un volo dall’aeroporto di Caselle.


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