Domenico “Mimmo” Massari, 54 anni. Pregiudicato. Esce di prigione ed uccide con 6 colpi di pistola l’ex moglie che lo aveva denunciato 19 volte. Condannato all’ergastolo, ammazza anche il compagno di cella
Savona, 13 Luglio 2019
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Massari accusava quindi (a torto) l’ex moglie di averlo in qualche modo fregato con il locale. Per questo ha deciso di ucciderla
Perché Domenico Massari ha ucciso Deborah Bellesio? Ieri l’assassino è arrivato davanti al carcere di Sanremo e ha sparato tre colpi al portone prima di essere arrestato e ci ha tenuto a far sapere di non essere pentito per l’omicidio della donna: «Nessun rimorso per ciò che ho fatto, però sono dispiaciuto per avere ferito tre innocenti. Quando ho letto di avere colpito una bambina mi si è smossa la coscienza e ho deciso di consegnarmi».
Il motivo di tanto odio va ricercato nella vicenda che comincia nel giugno 2013, quando durante un motoraduno lui ha conosciuto lei: racconta Repubblica che lei beveva una birra, lui si era avvicinato: «Alla tua». Deborah aveva messo subito in chiaro le cose, «guarda che nella mia vita di ballerina faccio anche la spogliarellista», lui era rimasto in silenzio e l’aveva portata a prendere un gelato. Appena 10 giorni e Domenico si era trasferito a casa sua. Erano momenti felici, lui le aveva regalato un bracciale, si erano concessi due giorni in una Spa. Lo raccontano le amiche, lo racconta il legale che ha assistito Deborah in tutto il suo calvario, Francesco Legario, ma anche il diario che la stessa ragazza aveva iniziato a scrivere.
A dicembre del 2013, sei mesi dopo essersi incontrati, Deborah e Mimmo si erano sposati. Ma le cose stavano già cambiando. Lui non voleva più che facesse la ballerina di lap dance, lo rendeva geloso. Le aveva proposto, piuttosto, di aprire un’attività. Per Deborah era una nuova avventura: proprietaria di un locale, il “Follia”, tutto suo. E qui nasce il primo problema: come faceva Domenico Massari ad avere i trecentomila euro necessari per aprire il locale?
Secondo il racconto delle cronache di queste ore Massari aveva piccoli precedenti per furto e spaccio. Marco Lignana su Repubblica parla di un lungo passato di narcotrafficante, mentre il Corriere dice solo che aveva accumulato soldi in Spagna. E aggiunge che con il locale le cose sono andate subito male tra ritardi nell’apertura e clientela scarsa.
Tribolazioni economiche che hanno fatto franare il matrimonio e che hanno avviato lo stalking, registrato nelle carte portate in tribunale dall’avvocato di Deborah, Francesco Legario. Mimmo, gelosissimo, le requisisce i cellulari. Dopo una lite (fine 2014) mostra minacciosamente alla compagna una pistola, forse la stessa poi usata per ucciderla. In un’altra occasione insulta baristi e ballerine, rovescia un sacchetto zeppo di proiettili e intima: «Manda via tutti sennò faccio una strage». E qui nasce anche quel continuo rinfacciarle di averle dato lui i soldi, la bellezza di 300mila euro, per aprire il locale: «Lei mi ha tolto tutto». Massari accusava quindi (a torto) l’ex moglie di averlo fregato con il locale. Per questo ha deciso di ucciderla.
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In memoria di
Prima uccide l’ex moglie, poi il compagno di cella con la cintura dell’accappatoio (Today – 9 ottobre 2024)
Chiesto il processo con rito immediato per Domenico Massari, accusato dell’omicidio di Antonio Magrini, avvenuto nel carcere di Opera (Milano)
È stato chiesto il processo con rito immediato per Domenico Massari, l’uomo accusato dell’omicidio del compagno di cella Antonio Magrini, avvenuto lo scorso 19 aprile nel carcere di Opera a Milano. Massari era in carcere all’ergastolo per aver ucciso l’ex moglie. La richiesta è stata avanzata dalla pm di Milano Rosaria Stagnaro. Il gip Luca Milani aveva firmato l’ordinanza con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e da sevizie e crudeltà. È attesa la data di inizio processo.
Antonio Magrini sarebbe stato strangolato con i lacci delle scarpe e con una cintura dell’accappatoio, poi colpito alla testa con calci e con un bastone. Nell’interrogatorio Massari aveva confermato la versione dei fatti fornita subito dopo l’omicidio: nutriva astio nei confronti del compagno di cella, in carcere per questioni di droga, “per ragioni legate all’utilizzo della televisione e della pulizia della cella”. La violenza quella sera era esplosa verso le 22.30, un paio di ore dopo la chiusura delle celle, che scatta alle 20.30 in punto.
Domenico “Mimmo” Massari era stato condannato all’ergastolo nel maggio del 2020 per l’omicidio della ex compagna Deborah Ballesio, la donna di 40 anni uccisa a luglio del 2019 con sei colpi di pistola mentre cantava ai bagni Aquario di Savona, in Liguria. Il killer – che nel suo raid aveva ferito anche una bambina – si era costituito dopo 24 ore di caccia all’uomo, presentandosi al carcere di Sanremo. A processo aveva poi spiegato di aver ammazzato la donna perché – secondo lui – gli aveva rubato dei soldi. Lui stesso anni prima aveva dato fuoco al night che aveva aperto insieme alla ex compagna.



