Daniele Fraccaro, 40 anni, lavoratore saltuario, padre. Uccide la compagna a coltellate. Condannato a 15 anni con rito abbreviato
Trigolo (Cremona), 10 Luglio 2012
Titoli & Articoli
Cremona, uccide la compagna a colpi di coltello: “Ero geloso” (la Repubblica – 11 luglio 2012)
L’uomo ha assassinato la donna con cui viveva insieme da quattro anni e da cui ha avuto un figlio. Più volte, nei giorni scorsi, c’erano state fortissime liti. Lei aveva anche detto ai vicini di casa: “Mi picchia”
Tragedia della gelosia attorno alla mezzanotte a Trigolo, in provincia di Cremona. Daniele Fraccaro, 40 anni, ha assassinato la compagna Lyzbeth Zambrano, ecuadoregna trentenne. L’ha uccisa con una coltellata al fianco.
La coppia vive a Trigolo da circa quattro anni. Si era trasferita da Offanengo (Cremona), paese d’origine dell’uomo. I due hanno avuto un figlio che a ottobre compirà quattro anni e che era ospite dei nonni quando è stato compiuto il delitto.
L’uomo ha confessato. E’ accusato di omicidio volontario e ora si trova rinchiuso nella camera di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Crema (Cremona). Fraccaro aveva fatto l’edicolante a Izano (Cremona) e ora faceva lavori saltuari. Le liti tra i due erano frequenti, come riferiscono i vicini di casa. Sembra che la donna volesse sposarsi e ottenere la cittadinanza italiana, ma il suo compagno non avrebbe acconsentito. Nei giorni scorsi la donna è uscita di casa impaurita e con le sue urla ha richiamato l’attenzione dei passanti: “Mi ha messo le mani a addosso”, gridava. L’omicidio è avvenuto nella casa della coppia: una bella villetta bifamiliare di loro proprietà. La sera scorsa i vicini hanno sentito i rumori provenienti dalla villetta e un’improvvisa invocazione d’aiuto, poi il silenzio. Il dubbio che qualcosa di grave fosse accaduto è stato confermato dall’arrivo dei carabinieri di Castelleone (Cremona), chiamati dallo stesso Fraccaro. L’uomo ha raccontato ai militari come sono andati i fatti: ha riferito del litigio, dello scoppio d’ira e della coltellata.
Cremona, accecato dalla gelosia accoltella la compagna e la uccide (TgCom24 – 11 luglio 2012)
Daniele Fraccaro ha confessato l’omicidio di Lyzbeth Zambrano, trentenne ecuadoregna. I due avevano un figlio di quattro anni
Tragedia della gelosia a Trigolo, in provincia di Cremona. Daniele Fraccaro, 40 anni, ha assassinato la compagna Lyzbeth Zambrano, ecuadoregna trentenne, con una coltellata al fianco al culmine di una lite scoppiata per la gelosia di lui. L’uomo ha confessato. E’ accusato di omicidio volontario e ora si trova rinchiuso nella camera di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Crema. La coppia vive a Trigolo da circa quattro anni. Si era trasferita da Offanengo (Cremona), paese d’origine dell’uomo. I due hanno avuto un figlio che a ottobre compirà quattro anni e che era ospite dei nonni quando è stato compiuto il delitto.
Fraccaro aveva fatto l’edicolante a Izano (Cremona) e ora faceva lavori saltuari. Le liti tra i due erano frequenti, come riferiscono i vicini di casa. Sembra che la donna volesse sposarsi e ottenere la cittadinanza italiana, ma il suo compagno non avrebbe acconsentito. Nei giorni scorsi la donna è uscita di casa impaurita e con le sue urla ha richiamato l’attenzione dei passanti: “Mi ha messo le mani a addosso”, gridava. Che la tensione fosse alle stelle lo testimonia anche il profilo Facebook di Fraccaro, dove l’uomo nelle informazioni aveva scritto “Le persone a volte sono false, subdole ipocrite e traditrici ecc.. La persona che sto abbracciando nella foto ne è la prova”. E la persona abbracciata nella foto era proprio Lyzbeth. Dopo la tragica lite, è stato lo stesso Fraccaro a chiamare i carabinieri di Castelleone (Cremona), ai quali ha raccontato come sono andati i fatti: ha riferito del litigio, dello scoppio d’ira e della coltellata.
“Trattava male nostro figlio e l’ho accoltellata” (il Giorno – 14 luglio 2012)
«Nostro figlio non t’interessa più. Lo trascuri, lo tratti male. Devi smetterla. Per me lui è tutto». Nasce così. Scaturisce da una discussione più accesa delle altre volte l’omicidio di martedì sera a Trigolo, nel Cremasco. Daniele Fraccaro, ex edicolante quarantenne, accusa la convivente ecuadoregna Lyzbeth Zambrano di non prendersi cura di Moris, il loro bambino di quattro anni, di trattarlo con modi bruschi. Accade da quando nella vita di Lyz è entrato un altro uomo. Fino a quando Fraccaro, che ormai ha smarrito il dominio di sé, non trafigge a morte la sua compagna con un coltello da cucina.
Nel carcere di Ca’ del Ferro a Cremona, Daniele Fraccaro risponde per due ore alle domande del gip di CremaMaria Stella Leone e del pm Aldo Celentano. Lo assiste nell’interrogatorio di garanzia il difensore Corrado Limentani. È un uomo scosso, provato, che si commuove ogni volta che il discorso cade sul figlio. Ma ricostruisce con precisione l’accaduto e i suoi antefatti. Quell’ultimo, fatale litigio si sprigiona al culmine di una crisi senza ritorno fra i due conviventi. Da un paio di mesi le loro strade si sono divise. Lyz ha iniziato una relazione. Per un certo periodo la coppia si è sforzata di tenere in piedi la convivenza nell’appartamento al primo piano di un villino bifamiliare alla periferia di Trigolo. L’esperimento è fallito, reso impossibile dai litigi. La donna ha deciso: se ne andrà. Davide pare accettare. Si presentano insieme nello studio di un avvocato per un primo incontro. Mercoledì mattina Lyz aveva appuntamento in una agenzia immobiliare di Crema che l’avrebbe aiutata nella ricerca di un alloggio. Fino all’improvvisa resa dei conti. Il figlio è ancora una volta la scintilla che lo fa divampare. L’ira di Davide Fraccaro diventa incontrollabile. Arriva al culmine nella cucina di casa quando l’uomo afferra un coltello e colpisce la donna alla schiena. E’ un colosso di centoventi chili, alto oltre un metro e ottanta, che sovrasta la compagna di una ventina di centimetri. Il colpo, sferrato dall’alto verso il basso, è violentissimo. La lunga lama penetra fino al manico, che si spezza. Il pm ha chiesto per Daniele Fraccaro la custodia in carcere.
Omicidio di Trigolo, condanna a 15 anni per Fraccaro. Ha ucciso Lizbeth Zambrano (Crema Oggi – 23 aprile 2013)
Quindici anni di carcere per Daniele Fraccaro, l’ex edicolante di Izano, che nel luglio scorso a Trigolo ha accuso a coltellate la compagna Lizbeth Zambrano. La sentenza arrivata dopo cinque ore circa di camera di consiglio ha condannato l’uomo a 15 anni di carcere. Il pubblico ministero Franco Bettini aveva chiesto 16 anni di reclusione per l’uomo che beneficia dello sconto di un terzo della pena essendo stato processato con il rito abbreviato. Quindi la pena originale chiesta avrebbe dovuto essere di 24 anni. Alla lettura della sentenza da parte del giudice, Letizia Platé, la mamma della giovane originaria dell’Equador, è scoppiata in lacrime: “Solo 15 anni vale la vita di mia figlia”. A difendere Fraccaro gli avvocati Corrado Limentani e Andrea Pezzotta L’omicidio era avvenuto il 10 luglio dello scorso anno. Da qualche tempo la coppia, che ha un figlio di quasi quattro anni, ora ospitato a casa dei nonni paterni, litigava spesso. Pare che la vittima se ne volesse andare, provocando in questo modo un raptus della gelosia da parte del convivente, che l’ha uccisa con una coltellata alla schiena. Una reazione violentissima che ha fatto addirittura spezzare la lama del coltello.


