Eleonora Noventa, 16 anni, studentessa. Uccisa con quattro colpi di pistola dal fidanzato
Mestre (Venezia), 11 Luglio 2010
Titoli & Articoli
Corriere della Sera – 13 luglio 2010
Mestre. Eleonora, su Facebook la traccia dei tormenti dietro il grande amore (il Gazzettino – 14 luglio 2010)
Una ragazza solare, sempre allegra e scherzosa, ma anche timida, insicura. Così era la sedicenne Eleonora Noventa. La stessa immagine che danno anche i post da lei pubblicati sul suo profilo Facebook. Tanti link scherzosi, ma anche qualche giornata no, fotografie con il sorriso e la voglia di giocare col mondo di quella che era ancora una bambina, con le prime contraddizioni “da grande”. E con i tormenti e le incertezze della sua età.
Un ragazzo di 30 anni alla sua prima relazione sentimentale che diceva di amare e che l’ha uccisa di domenica mattina a colpi di pistola per strada ad Asseggiano, prima di mettere fine anche alla propria vita. Un amore manifestato più volte, eppure la tragedia è nata perchè lei aveva deciso di lasciarlo un po’ alla volta, esasperata da una relazione difficile da sostenere per una ragazza di 16 anni. Nelle pieghe di questa contraddizione si è dibattuta Eleonora. Una storia, quella con Fabio, che in famiglia era fonte di discussioni tra lei e i genitori, preoccupati della differenza di età e di progetti troppo grandi.
«Chissà, forse anche per la sua insicurezza si era legata ad un ragazzo tanto più grande di lei» dice Luna, una delle amiche più intime di Eleonora. La loro è una di quelle amicizie che nascono da bambini e poi durano a lungo, anche se si va ad abitare lontano. «Ci siamo conosciute da piccole – ricorda Luna – abbiamo fatto l’asilo e le elementari assieme, poi anche la cresima, e infine ci siamo ritrovate, all’inizio di quest’anno, sui banchi di scuola, in classe assieme all’istituto Luzzatti». E sono proprio nell’orario di scuola le chiacchierate più lunghe, anche a proposito di quel rapporto con Fabio, che però Eleonora, con il tempo, tendeva a tenere sempre più per sé, forse preoccupata dei giudizi e delle critiche.
«Parlavamo spesso di tante cose – ricorda ancora Luna – anche del suo rapporto con quel ragazzo così grande, che stranamente a 30 anni non aveva ancora avuto una relazione stabile. Tra amici e insegnanti siamo stati in tanti a dirle di stare attenta, so che l’hanno fatto anche i suoi genitori, soprattutto suo papà, ma lei era anche cocciuta. Aveva deciso di stare con lui, e d’altronde era così felice di questa cosa».
«Poi un giorno, a scuola – aggiunge – mi ha fatto vedere dei disegni che le aveva fatto lui. Disegni strani. Parevano fatti da un bambino delle elementari, con due figure disegnate malamente e sopra la scritta “ti amo”. E infatti gliel’ho detto: in che modo uno di trent’anni poteva disegnare quelle cose senza senso? Da allora semplicemente evitavamo di toccare l’argomento Fabio».
Lui, almeno nell’ultimo periodo, sembra rimanere ai margini dei discorsi fatti con le amiche. «So che uscivano loro due, da soli – racconta Luna – Non so le altre amiche, ma io ad esempio lui l’ho visto una volta sola. Credo siano usciti solo una volta con una delle altre amiche di Eleonora, ma non ne sono sicura». Forse per paura di essere giudicata male, anche nel mondo virtuale, Eleonora parla di Fabio poco o solo in certe occasioni. Lo fa ad esempio quando lui si laurea, quando la cosa è così importante che la gioia non si può trattenere e infatti lei scrive: «mio moroso si sta laureandooooooo». È il 22 giugno, ore 9.38, e poche decine di minuti dopo aggiunge: «mio moroso si è laureato con 110 e lode, amore mio sei un genio… sei tutta la mia vita». Per poi tornare a scrivere d’altro, della sua delusione per l’Italia al Mondiale di calcio, della sua passione per Michael Jackson, e di qualche momento no, come quando deve pensare all’odiata matematica (unica materia in cui era stata rimandata) o come il 25 giugno, quando per una mattinata scrive di non poterne più «di tutti quelli che mi odiano e che mi vogliono male» e dice «basta, sono davvero stanca di troppe cose». L’amore e la rabbia, la dolcezza e il tormento. Questo era Eleonora, una ragazza come tante.
Ma Fabio in quel rancore non c’entra. Poco dopo infatti, sempre il 25 giugno, di lui dice ancora che «ti amo da morire sei tutta la mia vita, senza di te non so cosa farei». Tuttavia questo è il penultimo post che parla di lui. Poi, dopo la festa di laurea di Fabio, del 26 giugno, i messaggi si fanno più radi. Per alcuni giorni Eleonora parla solo del caldo che fa e quindi, il 1° luglio, modifica l’immagine del suo profilo, sostituendola con quella di un Umberto Bossi con il dito medio alzato. Strano. L’impressione è che si sia rotto qualcosa, ma niente trapela da quanto Eleonora scrive poi agli amici. Anche perché l’ultimo suo link è del 2 luglio, alle 20.15, quando pubblica: «scrivere hahaha restando serissimi davanti allo schermo», che è quasi un dire «far credere al mondo che tutto va bene mentre di qua dello schermo non c’è nulla per cui ridere».
Poi il flusso di parole si ferma. Per qualcuna iniziano le vacanze e dunque si diradano anche gli incontri diretti con le amiche. «Io l’ho sentita ai primi di luglio per l’ultima volta» conferma Luna. Da qui, per Eleonora, pare aumentino le preoccupazioni. Il rapporto con quel ragazzo molto più grande di lei sembra vacillare. A qualche amica avrebbe confidato che voleva mettere fine un po’ alla volta a quella storia forse troppo ingombrante. «Già il fatto che sul suo profilo Facebook lei non abbia mai pubblicato foto di Fabio, o di loro due assieme – fa notare Luna – lascia pensare che in realtà non sia mai stata del tutto convinta. L’idea che mi sono fatta è che per lei fosse più una infatuazione. Forse anche legata al fatto che da piccole sognavamo di fare le veterinarie, e dunque trovare un ragazzo che studiava biologia magari l’ha presa ancora di più. Chissà. Certo, da quel poco che Eleonora mi aveva raccontato mi sono fatta l’idea che lui fosse un ragazzo molto solo». (di Daniele Duso)
Omicidio-suicidio, la mamma di Ele: «Era bella. Tutti le volevano bene» (la Nuova di Venezia e Mestre – 14 luglio 2010)
Primo sfogo di Emanuela Panciera, la mamma della ragazza di 16 anni uccisa ad Asseggiano dal suo ex fidanzato trentenne. Lo strazio della donna leggendo i biglietti appesi davanti a casa
«Era piena di amici, tutti le volevano un gran bene». A sorpresa ieri pomeriggio la mamma di Eleonora, Emanuela Panciera, è scesa nell’ingresso del suo appartamento di via Asseggiano 195 per leggere i messaggi lasciati alla figlia uccisa domenica mattina dall’ex fidanzato Fabio Riccato, poi suicidatosi. Accompagnata e sorretta da due amiche, la signora Panciera era distrutta dal dolore, molto provata per gli avvenimenti di questi giorni che l’hanno segnata. Chiusa nel suo dolore, la donna non ha voluto parlare ma ha solo pronunciato poche parole, con un filo di voce, rivolte a chi le stava accanto.
Poi è risalita nella sua abitazione, sempre accompagnata. La mamma di Eleonora ha così potuto rendersi conto dell’affetto che continua a circondare la figlia e dei pensieri che ogni giorno vengono lasciati in via Asseggiano e in via Alfani, dov’è avvenuta la tragedia. A capeggiare vicino ai campanelle del condominio dei Noventa c’è ancora «Addio Ele. Genitori di Eleonora: i ragazzi di Asseggiano sono qui per voi» con attorno una ventina di firme. A questo si è aggiunto il cartello di Nicolò, appoggiato nella fessura dove si lascia la corrispondenza. Qui l’amico di Eleonora ci ha inserito un fiore, mentre un cartoncino rettangolare recita: «Ciao piccola peste, sarai sempre nel mio cuore. Ti voglio bene Nicolò». Intanto non si ferma la processione di amici e conoscenti. Ieri mattina, in via Alfani, sono spuntati altri fiori e peluche colorati. I pensieri d’affetto e di ricordo non si sono arrestati.
«Noi tutti vi vogliamo bene e non vi dimenticheremo mai. Ciao ci mancate». Qui gli esecutori hanno disegnato due cuori con all’interno scritti i nomi di Fabio ed Eleonora. E accanto sono spuntati altri cartelli: «Dai tempi dell’asilo ad oggi tanti ricordi che rimarranno insieme a te e alla tua semplicità nei nostri cuori. Ti vogliamo bene Elena e Giada», e poi ancora «Sarai sempre nel mio cuore. Un bacione grande dalla tua amica d’infanzia. Giorgia ti voglio bene». Ma in queste ore, dal profilo di Facebook di Eleonora, spuntano i suoi proclami d’amore nei confronti di Fabio. «Fabio, ti amo da morire, sei tutta la mia vita, senza di te non so cosa farei» e poi ancora un altro messaggio nella sua bacheca come «Vado a comprare il regalo di laurea per il mio moroso. E oggi grande festa a casa sua».
Questo era riferito proprio alla laurea, ottenuta con lode, che solo pochi giorni prima Fabio aveva conseguito alla facoltà di Scienze naturali a Ferrara. Ma che il rapporto tra i due, forse, si fosse incrinato negli ultimi tempi, Eleonora lo lascia trasparire anche da alcuni messaggi scritti pochi giorni prima dell’omicidio-suicidio di via Alfani. Nel social network, infatti, sono state scritte frasi come «Non c’è più cattivo di un buono quando diventa cattivo»; «Basta, sono stanca di tante cose: troppi segreti, troppe bugie, non ce la faccio più» e «Sono nata piangendo mentre tutti ridevano, morirò ridendo mentre tutti piangeranno». Concetti che fanno capire come quell’amore, forse, cominciava a non convincerla del tutto e venivano a galla i primi dubbi. Dubbi che si è portata con sé per sempre in una calda domenica di luglio.



