Carlo Carlomagno, 41 anni, imprenditore edile, padre. Massacra l’ex moglie rendendola irriconoscibile e la seppellisce in un terreno. I genitori si impiccano per il dolore
Anguillara Sabazia (Roma), 8 Gennaio 2026
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Claudio Carlomagno stava per fuggire: ha provato a bruciare il corpo di Federica Torzullo e farlo a pezzi (Fan Page – 19 gennaio 2026)
L’ex marito di Federica Torzullo avrebbe provato a bruciare e fare a pezzi il cadavere della donna per occultarlo. Sarebbe anche stato pronto alla fuga.
Claudio Carlomagno avrebbe provato bruciare e a fare a pezzi il corpo della ex moglie, Federica Torzullo, scomparsa l’8 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, e il cui cadavere è stato ritrovato ieri domenica 18 gennaio. In tal modo, come emerge dal decreto di fermo firmato dal pubblico ministero Gianluca Pignotti. Sembra che l’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Civitavecchia, volesse disfarsi del corpo e renderlo irriconoscibile agli inquirenti. Inoltre, Carlomagno sarebbe stato pronto a fuggire e a far perdere le proprie tracce.
Il tentativo di occultamento di Carlomagno, però, non è riuscito del tutto. “Il corpo non è facile da riconoscere”, ha dichiarato il procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori, che ha fornito alla stampa ulteriori dettagli del delitto. “Si è trattato di un omicidio violento. Oltre all’arma bianca è stato utilizzato anche un altro strumento. È stato un delitto efferato, con molta cattiveria e dolo d’impeto”. Ulteriori dettagli potrebbero emergere dall’autopsia in programma per domani martedì 20 gennaio a Roma alle 14.30.
Carlomagno non ha risposto all’interrogatorio e sarebbe stato pronto a fuggire Liguori ha parlato dopo aver lasciato il carcere, dove ha seguito l’interrogatorio dell’indagato per omicidio volontario. Carlomagno si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’atto istruttorio nel quale gli sono state contestate le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. “Una scelta difensiva rispettabilissima”, ha aggiunto il procuratore Liguori.
La non collaborazione, però, ha contribuito al sospetto di un possibile piano di fuga. Il decreto di fermo parla di “un soggetto ormai privo di legami affettivi e professionali e deradicalizzato dal suo contesto abitativo, raggiunto dalla notizia del ritrovamento del corpo della vittima, sia in procinto di darsi alla fuga”, si legge nel documento. “D’altra parte, la gravità dei fatti commessi e le condotte agite al fine di dissimulare le proprie condotte, evidenziano la capacità di organizzarsi e, quindi, potenzialmente anche la capacità di mettere in essere quanto utile a rendere effettiva la latitanza”.
L’uomo sarebbe capace di influenzare testimonianze di terzi Liguori è intervenuto anche sull’eventuale presenza di un complice: “Tutte ipotesi di lavoro che attendono che il mosaico si completi, all’esito vedremo se c’è stato un coinvolgimento di terzi”.
Come fatto sapere dalla Procura di Civitavecchia, Carlomagno “è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti”. Anche per il timore che potesse inquinare le prove, infatti, è stato disposto il trasferimento in carcere. Ancora non è chiaro, però, a quale “persona informata sui fatti” facesse riferimento la nota stampa diramata nella sera di domenica 18. (di Francesco Esposito)
Claudio Carlomagno, chi è l’uomo accusato dell’omicidio di Federica Torzullo. I pm: “Senza legami e amici” (Roma Today – 20 gennaio 2026)
Dal decreto di fermo firmato dal sostituto procuratore Gianluca Pignotti emerge il quadro delle relazioni di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della moglie
Senza amici, con pochi legami sul territorio e con un rapporto conflittuale con i genitori. Così la procura di Civitavecchia ha descritto Carlo Carlomagno, l’uomo arrestato per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della moglie Federica Torzullo, ad Anguillara.
Claudio Agostino Carlomagno è figlio di Maria Messenio, una figura di rilievo di Anguillara Sabazia e assessora dimissionaria alla sicurezza del comune della provincia di Roma. Il padre, invece, lavora con lui. Ora, sicuramente, le cose cambieranno.
Carlo Carlomagno è coetaneo della donna, ha 41 anni ed è il proprietario di una ditta di movimento terra, la Carlomagno srl, attiva nell’ambito edile pubblico e privato ad Anguillara. Una società sequestrata. E proprio in uno di quei terreni nella disponibilità dell’azienda è stato trovato il cadavere deturpato di Federica, in via Comunale di San Francesco. Sul corpo Carlomagno si sarebbe accanito al punto di tentare di darle fuoco per renderla irriconoscibile. La coppia ha un figlio di 10 anni.
Carlomagno è stato fin da subito considerato l’unico sospettato per il femminicidio. La sua figura è stata descritta come quella di un uomo solitario. Secondo la procura di Civitavecchia, come emerge nel decreto di fermo, il 41enne risulterebbe “privo di legami con il suo territorio, considerata la dissoluzione dei suoi rapporti e l’alienazione dal contesto di vita” e che “abbia agito con condotte violente nei confronti della coniuge all’interno della casa familiare, per poi trasportarne le spoglie presso il deposito aziendale della Carlomagno s.r.l.”. Una crudeltà e una efferatezza che il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha sottolineato anche ieri parlando di un delitto feroce.
Secondo la procura, dalle sommarie informazioni raccolte, emerge che “già prima dei fatti che ci occupano, la sfera di vita dell’indagato era caratterizzata dall’assenza di forti legami relazionali”. In particolare, dagli atti di indagine emerge che “i suoi unici legami erano con i genitori di Federica e con il figlio, mentre il rapporto con la famiglia di origine era conflittuale”. Allo stesso modo “non coltivava relazioni amicali, tanto che non frequentava amici e non usciva di casa se non per il lavoro e per le attività sportive e ludiche che riguardavano”, si legge ancora.
Nel corso dell’indagine, inoltre, è emerso che i coniugi attraversavano una profonda crisi, “tanto che vivevano da separati in casa, e mentre Federica coltivava da tempo una nuova relazione affettiva, Claudio Carlomagno non era in grado di accettare la fine del matrimonio”. E, secondo la procura, il 41enne “non avendo un buon rapporto con i suoi genitori, non aveva materialmente un’abitazione alternativa”.
Quindi la parte più cruda. Per “ostacolarne il riconoscimento” del corpo di Federica, Claudio Carlomagno avrebbe tentato di dare fuoco e di fare a pezzi il cadavere. “Tanto l’ispezione dell’abitazione coniugale, della sua autovettura, del deposito della Carlomagno s.r.l. e dei mezzi aziendali, hanno evidenziato la presenza di tracce ematiche latenti”, si legge nel decreto. Tracce di sangue sono state trovate anche ”sui suoi abiti da lavoro, rinvenuti all’interno di un’asciugatrice, segno del fatto che erano stati lavati”. Inoltre, è del tutto verosimile ritenere che sia stato “l’indagato a utilizzare il cellulare di Federica dopo averla uccisa, proprio al fine di dissimulare l’azione criminosa”.
Secondo l’accusa, inoltre, Carlomagno sarebbe stato pronto anche a fuggire. Forse proprio anche in virtù dei pochi legami che ormai aveva, come spiega la procura di Civitavecchia: “La dissimulazione della propria condotta, il contegno non collaborativo, il difficile contesto territoriale, consentono ragionevolmente di ritenere che un soggetto ormai privo di legami affettivi e professionali e deradicalizzato dal suo contesto abitativo, raggiunto dalla notizia del ritrovamento del corpo della vittima, sia in procinto di darsi alla fuga”. Per i pm “la gravità dei fatti commessi” e quanto compiuto “al fine di dissimulare le proprie condotte evidenziano la capacità di organizzarsi e, quindi, potenzialmente anche la capacità di mettere in essere quanto utile a rendere effettiva la latitanza”. (di Lorenzo Nicolini)
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In memoria di
Omicidio Federica Torzullo, trovati senza vita i genitori del marito (Rai Nwes – 26 gennaio 2026)
Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sarebbero dovuti comparire davanti agli inquirenti, a Civitavecchia, nei prossimi giorni, invece sono stati trovati morti, impiccati, nel giardino della loro villetta ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. I genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo in carcere da domenica scorsa con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere della moglie Federica Torzullo, sembra che abbiamo deciso di togliersi la vita insieme. A dare l’allarme ai Carabinieri, una zia dell’assassino, sorella della madre, che era solita telefonare loro due volte al giorno. Allertati, i militari si sono recati nella villetta di Anguillara Sabazia dove li hanno trovati impiccati, uno di fianco all’altra, nel giardino di casa. Gli inquirenti propendono per il doppio suicidio, ma la procura di Civitavecchia disporrà l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso. La coppia ha lasciato anche un biglietto, trovato poi dagli investigatori, indirizzato all’altro figlio dove spiegherebbero le ragioni del gesto.


