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Federica Torzullo, 41 anni, ingegnera, mamma. Massacrata dall’ex marito che la rende irriconoscibile e la seppellisce in un terreno

Anguillara Sabazia (Roma), 8 Gennaio 2026


Titoli & Articoli

 

Il giallo di Federica, la mamma scomparsa dalla villetta di Anguillara Sabazia: “Si stava separando dal marito” (Quotidiano Nazionale – 13 gennaio 2026)
Roma, nessuna traccia di Federica Torzullo dalla sera dell’8 gennaio: una telecamera l’ha ripresa entrare in casa senza più uscire. Il marito indagato per omicidio: sequestrati villetta, telefoni, auto e un impianto di trattamento rifiuti usato dall’uomo per lavoro
Cinque giorni di buio. Nessuna traccia. Nessun contatto neppure con il figlio di dieci anni.
Di Federica Torzullo, mamma 41enne, si sono perse le tracce la sera dell’8 gennaio quando è stata vista per l’ultima volta ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, in provincia di Roma. Un allontanamento che fa temere il peggio e per cui il marito è ora indagato per omicidio.
I carabinieri, coordinati dalla procura di Civitavecchia, sono al lavoro per ritrovarla e fare piena luce su quello che le è accaduto. La villetta in cui la famiglia abitava è stata posta sotto sequestro come anche il cellulare e l’auto del marito, figlio dell’assessora a Sicurezza e Legalità di Anguillara Maria Massenio e titolare dell’azienda di famiglia che opera nel settore del movimento terra, lavori edili e scavi. Verranno effettuati accertamenti tecnici per ricostruire tutti gli spostamenti effettuati dall’uomo che – nel suo racconto agli inquirenti – sarebbe caduto in alcune contraddizioni. Sotto la lente degli investigatori c’è la villetta della famiglia dove dalla mattina del 13 gennaio sono tornati i carabinieri, con gli esperti della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Ostia, alla ricerca di tracce di Federica. Una telecamera avrebbe inquadrato Federica entrare in casa l’8 gennaio, ma non uscire. Per questo motivo, si stanno acquisendo registrazioni dei circuiti di videosorveglianza ad ampio raggio che verranno analizzate.
L’attenzione investigativa si sta concentrando, inoltre, su un impianto che si occupa di trattamento e recupero dei rifiuti inerti. La struttura, che si trova nella zona di Spanora ad Anguillara, era frequentata dal marito della 41enne per questioni di lavoro. L’uomo è stato formalmente indagato per omicidio, ma si sta cercando in tutte le direzioni senza escludere alcuna pista. Gli investigatori stanno poi ascoltando in queste ore familiari, amici, colleghi e vicini della coppia per poter ricostruire la situazione e stabilire se ci fossero delle tensioni. Dai primi accertamenti sarebbe emerso i due si stavano separando, ma vivevano ancora sotto lo stesso tetto. A denunciare l’allontanamento ai carabinieri il 9 gennaio scorso è stato proprio il marito facendo scattare immediatamente le ricerche. In un primo momento sono state scandagliate le acque del lago di Bracciano, con l’ausilio dei vigili del fuoco, senza però trovare nulla.
La scomparsa di Federica, impiegata nell’ufficio delle Poste all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, sta suscitando sgomento nel piccolo comune a nord di Roma. Per esprimere massima vicinanza alle famiglie “in un momento così delicato” l’associazione ‘I cavalieri del lago’ ha annullato un evento organizzato domenica. “C’è profonda preoccupazione – ammette il sindaco Angelo Pizzigallo – Sono in contatto costante con le forze dell’ordine e ho rivolto un invito a chiunque sia a conoscenza di informazioni utili a rivolgersi alle autorità competenti. Allo stesso tempo chiedo di evitare di diffondere ricostruzioni non veritiere o non verificate”. “Speriamo che ci sia una conclusione positiva” sottolinea il primo cittadino: “Conosco lei e conosco personalmente entrambe le famiglie. La madre del marito di Federica è una assessora della mia giunta. L’ho sentita appena appresa la notizia della scomparsa”. Intanto l’associazione Penelope del Lazio ha diffuso un volantino con i dati e la foto della 41enne, che in poche ore ha fatto il giro del web. Viene spiegato che Federica è alta 1,80, pesa 80 chili, ha capelli castani, occhi neri, tre tatuaggi sul corpo, aveva con sé i documenti ed è stata vista l’ultima volta intorno alle 23 dell’8 gennaio. Si invita chiunque abbia informazioni utili a contattare le forze dell’ordine.

Trovato il cadavere di Federica Torzullo, scomparsa ad Anguillara. Fermato il marito (Rai News – 19 gennaio 2026)
Il corpo della donna nell’azienda del marito, che è stato fermato dopo l’interrogatorio dei Carabinieri. Il legale: “Voleva consegnarsi ma è stato arrestato prima”. Erano state trovate tracce di sangue in casa, nell’auto e sui vestiti dell’uomo
Fermato, con l’accusa di omicidio, aggravato dalla relazione affettiva, Claudio Agostino Carlomagno: il marito di Federica Torzullo, la 41enne scomparsa ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, lo scorso 8 gennaio. Il corpo senza vita della donna è stato trovato sotterrato in un canneto alle spalle dell’azienda del marito, sui cui vestiti erano state rinvenute tracce di sangue, così come nella sua auto e in casa.  L’uomo, dopo diverse ore di interrogatorio nella caserma dei Carabinieri è stato formalmente posto in stato di fermo e gli viene contestato anche il reato di occultamento di cadavere. I Pm della procura, guidata da Alberto Liguori, nelle prossime ore conferiranno l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia sul corpo della donna e chiederanno al gip la convalida del fermo. Non è escluso che il marito della vittima possa essere sentito dal Pm in giornata. Intanto si cerca ancora l’arma del delitto e l’esito degli esami sulle tracce ematiche repertate dai Carabinieri è atteso fra il fine settimana e l’inizio della prossima.
Domenica, gli uomini dell’Arma sono tornati nell’azienda e hanno iniziato a scavare in un determinato punto. Quando è affiorata una mano, sono state interrotte le operazioni, in attesa dell’arrivo degli esperti del Ris per i rilievi tecnico-scientifici. Erano già state trovate ovunque delle tracce di sangue: all’interno dell’ abitazione, sugli abiti da lavoro del marito, nella sua auto, in una cava e sul mezzo meccanico presente nell’azienda di cui l’uomo è titolare,  come si legge in un comunicato a firma del procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, che coordina le indagini. Gli accertamenti sono stati svolti dai carabinieri di Anguillara Sabazia e del nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia, coadiuvati dal Ris di Roma.
So che era sua intenzione recarsi autonomamente in caserma, ma fondamentalmente è stato arrestato prima. Non c’è dubbio che lui comunque sia stato arrestato a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine. Immagino che sarà tradotto in carcere in serata”. Sono le parole a caldo dell’avvocato Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno.
Pericolo di inquinamento probatorio: questa la motivazione alla base del fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Claudio Carlomagno. L’uomo, si legge in una nota della Procura di Civitavecchia, “è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti“. Manca, inoltre, “l’arma del delitto” e lo stesso potrebbe, se libero, “ostacolarne la ricerca, nonostante nell’immediatezza la procura di Civitavecchia abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda”.
Difficile il riconoscimento del corpo. Usate più armi. Il corpo di Federica Torzullo, trovato il 18 gennaio, “non era facile da riconoscere. Lo ha detto Alberto Liguori, procuratore di Civitavecchia, dove oggi, 19 gennaio, si è tenuto l’interrogatorio di Claudio Carlomagno, marito di Torzullo. Per l’omicidio si ipotizza l’utilizzo di “un’arma bianca“, ma “non solo“. Oltre all’arma bianca “c’è stato l’utilizzo di altri strumenti. Aspettiamo di avere gli esiti dell’autopsia che è stata delegata stamani, con inizio lavori domani pomeriggio“.
I Carabinieri sono tornati nella villetta di Anguillara Sabazia, per effettuare accertamenti irripetibili sulla scatola nera dell’auto del marito e sui cellulari. Le verifiche sono state momentaneamente sospese e verranno eseguite nei prossimi giorni.
Le parole del sindaco e l’annullamento della fiaccolata prevista “In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con rispetto e vicinanza ai familiari di Federica e a tutti coloro che stanno vivendo ore di angoscia e incertezza, assicurando la piena disponibilità delle istituzioni a sostenere chi è colpito da questa tragedia“. Così il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, sui suo profilo social. “Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. Anguillara Sabazia si unisce nel cordoglio e nel silenzio, ribadendo i valori di umanità, giustizia e sicurezza che devono sempre guidare la nostra comunità“.
Era stata prevista una fiaccolata in memoria di Federica, ma poi il sindaco ha scritto sui social: “La Città di Anguillara Sabazia esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Federica Torzullo e si stringe con sincera partecipazione al dolore dei suoi cari. In accordo con la famiglia, nel rispetto del loro dolore e della loro volontà espressa  oggi non si terranno momenti pubblici di commemorazione spontanei”. Angelo Pizzigallo ha inoltre invitato tutti a rispettare la richiesta della famiglia di Federica in questo momento così difficile e a manifestare il proprio cordoglio con gesti di vicinanza discreti e rispettosi. La nostra comunità resta unita nel dolore, nella solidarietà e nel rispetto della privacy di chi soffre”.
Un minuto di rumore nel Liceo frequentato da Federica Stamane al Liceo Classico, Scientifico e delle Scienze Umane Vian di Bracciano, su proposta della comunità studentesca, è stato osservato un minuto di rumore in ricordo di Federica, ex studentessa di questo istituto scolastico.    “La comunità scolastica tutta, in un momento di dolore collettivo per il territorio, sceglie di non rimanere in silenzio e di denunciare, ancora una volta, la morte di una donna per mano del patriarcato. Per Federica, per tutte e per nessun’altra” afferma la Rete degli Studenti Medi di Bracciano, il sindacato studentesco.  “In ricordo di Federica e di tutte le altre donne ci mobilitiamo. Vogliamo educazione sessuo-affettiva nelle scuole per contrastare la violenza di genere“, concludono gli studenti.     In un lungo post la preside Lucia Lolli, i docenti e tuttala comunità educante si dicono “profondamente scossi da quanto accaduto ad Anguillara. Federica era stata una studentessa di questo istituto, nella sezione C; la immaginiamo entrare in classe, girare per i corridoi, salire le scale, andare in palestra o in laboratorio di Scienze, ridere e scherzare con i compagni di classe. Abbiamo anche appreso che erano state sue professoresse le docenti Fecondo, Tomarchio, e Zati, tra glialtri. Al di là di quelli che saranno gli esiti delle indagini, Federica non c’è più e non potrà vedere suo figlio diventare adolescente e poi uomo“.    I docenti ricordano le numerose iniziative messe in atto per sensibilizzare gli studenti sul tema della violenza di genere: “partecipiamo da diversi anni alla Giornata del 25 novembre dedicata al contrasto alla violenza di genere, con attività, flash mob, conferenze; ma tutto questo non è sufficiente. Occorre agire con ancora più efficacia, occorre un cambiamento culturale profondo. Occorre agire non solo a livello legislativo e normativo; per sradicare il fenomeno del femminicidio è necessaria un’azione continua di sensibilizzazione e di educazione a un’affettività sana che affondi radici profonde nel rispetto dell’altro. Occorre una rivoluzione culturale che accolga il valore della vita umana come non negoziabile. Ancora una vittima da piangere, una donna, una mamma, e un figlio costretto a vivere con un’assenza terribile e una tragedia che non può avere una spiegazione. Ancora una volta ci ritroviamo a piangere una giovane vita spezzata e a sentire tutto il peso del fallimento educativo. Ma nel vuoto che avvolge il nostro tempo, dobbiamo rivendicare il ruolo primario che la scuola ha nella vita di tanti giovani, confermando il nostro impegno quotidiano ad estirpare una cultura di morte e di sopraffazione. Ci uniamo al dolore della famiglia con l’impegno di continuare nella nostra azione di formazione e di educazione all’affettività e di non restare in silenzio“, concludono la dirigente scolastica e i professori.

 

Folla ai funerali di Federica Torzullo, mazzi di fiori e palloncini: “Il tuo sorriso illuminava tutto” (Fan Page – 7 febbraio 2026)
Fiori in chiesa, palloncini verso il cielo alla fine della cerimonia e un forte applauso dai presenti. “Si sono permessi di spegnere la tua luce”, è il ricordo della sorella.
Folla ai funerali di Federica Torzullo, la donna uccisa dall’ex marito Claudio Carlomagno fra l’8 e il 9 gennaio scorso ad Anguillara Sabazia. Amici, parenti, vicini di casa, negozianti: tutta la comunità del comune a nord della Capitale si è riunita oggi, sabato 7 febbraio, per i funerali della quarantunenne. Si contano almeno 600 persone presenti.  La cerimonia funebre, organizzata nella chiesa Regina Pacis ad Anguillara Sabazia, è iniziata alle 14, ma già nelle ore precedenti le persone hanno iniziato a radunarsi davanti alla chiesa dove, soltanto una settimana fa, si è svolto l’ultimo saluto agli ex suoceri di Torzullo, i genitori di Carlomagno, il padre Pasquale e la madre Maria Messenio, morti suicidi dopo il femminicidio. Per la giornata di oggi, inoltre, il sindaco Angelo Pizzigallo, ha proclamato il lutto cittadino ad Anguillara Sabazia. “La tragica morte di Federica Torzullo ha colpito tutti, lasciando un senso di smarrimento difficile da colmare”, aveva scritto nei giorni scorsi sui social network.
Funerali di Federica Torzullo, il parroco: “Abbiamo provocato il male con le parole”
Una folla silenziosa è entrata in chiesa nel primo pomeriggio. Il parroco ha svolto la sua omelia, ricordando Federica. “Con le nostre parole abbiamo provocato troppo male, abbiamo mostrato poco rispetto per dolore altrui, abbiamo sentito il bisogno di dire la nostra opinione – ha fatto sapere don Quattrini, della chiesa di Regina Pacis – Il signore ci perdoni se abbiamo offeso e difeso Federica, se abbiamo mancato di rispetto a lei e alle persone care. Quanto tempo ancora dovrà passare prima di riuscire a comprendere che il male produce altro male, inevitabilmente- E solo controvertendo questa tendenza possiamo sperare in un mondo migliore”. Nel frattempo i compagni di classe del figlio hanno deposto una rosa ciascuno sopra la bara.
Avresti detto: Hai visto in quanti mi vogliono bene? Ti sarebbe vedere tutte queste persone – è il ricordo della sorella di Federica Torzullo, Stefania – Tutti hanno goduto dei tuoi sorrisi. Io sapevo quanto eri precisa, puntigliosa e delicata. Ma si sono permessi di spegnere la tua luce, di spegnere quel sorriso. Portavi tutta la tua energia nella nostra vita”. Il ricordo della donna, fra il dolce e l’amaro. “Oggi sono qui e ti prometto che sarò io a litigare con papà e a farlo innervosire, ma soprattutto sarò io a insegnare il bello della vita al tuo bimbo bellissimo – continua –Saremo sempre io e te su quella transenna, a un concerto dei Subsonica”.
I primi fiori sono arrivati verso mezzogiorno e sono stati subito deposti di fronte all’altare. Davanti alla chiesa, invece, con l’aumentare delle persone, sono stati posizionati anche dei palloncini blu e gialli, con qualche palloncino rosso a forma di cuore: saranno lanciati in aria una volta terminato il rito funebre. La salma è arrivata verso le 14, come da programma. Ad accompagnarla in chiesa parenti e amici della donna, stretti nel dolore. “L’8 gennaio abbiamo preso un caffè insieme. Avevamo appuntamento anche il giorno dopo con altre colleghe. Ci siamo preoccupate quando ci hanno detto che non si trovava. Ma non pensavamo a una tragedia del genere”, è quanto ha raccontato una dei colleghi di Torzullo prima dei funerali. (di Beatrice Tominic)

 


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