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Silke Sauer, 44 anni, senza fissa dimora. Decapitata da un conoscente

Scandicci (Firenze), 17 Febbraio 2026


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Scandicci, trovato il cadavere di una 44enne senza fissa dimora, fermato un uomo (Rai News- 19 febbraio 2026)
La cittadina tedesca è stata ritrovata ai piedi di un casolare in disuso che insieme ai terreni intorno è di proprietà del Comune di Scandicci. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio
Fermato dalla Procura l’uomo di origine nordafricane che era stato inserito tra i possibili sospettati per l’omicidio avvenuto nei giorni scorsi a Scandicci (Firenze), in un’area del centro cittadino. Secondo una prima ricostruzione, tra il sospetto, già conosciuto dai Carabinieri, e la vittima, Silke Sauer, una donna senza fissa dimora di origine tedesca di 44 anni, ci sarebbe stata una lite.
Il corpo della donna è stato ritrovato nella mattinata del 18 febbraio in un casolare abbandonato, nell’area ex Cnr di Scandicci. Da chiarire se è stata assassinata altrove, magari non lontano, e poi portata lì, o se il luogo del ritrovamento e quello del delitto siano gli stessi.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma di Scandicci, si trova attualmente in ospedale, sedato perché martedì 17 febbraio, poco prima del ritrovamento del corpo, era stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio. Secondo quanto emerso, l’uomo frequentava la vittima negli ultimi tempi. Il giorno prima del ritrovamento del cadavere, avrebbe anche  infastidito un passante, minacciandolo con un cane, lo stesso poi ritrovato nei pressi del corpo della donna dai carabinieri giunti per i rilievi dopo il macabro ritrovamento.
Gli inquirenti stanno verificando diversi elementi raccolti nelle  prime fasi dell’inchiesta: tra questi, alcune immagini di telecamere  di sorveglianza che lo collocherebbero nei pressi dell’edificio in  orari compatibili con il delitto e alcuni indumenti ritrovati vicino al corpo, sui quali sono in corso accertamenti tecnici.
È stato recuperato un machete e un coltello con tracce di sangue vicini al corpo della vittima, oggetto di analisi da parte della scientifica. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica e l’eventuale movente dell’omicidio, maturato in un contesto di degrado e bivacchi nell’area dismessa. Disposta anche l’autopsia sul corpo della donna, che dovrà fornire ulteriori elementi utili agli investigatori. Anche sugli indumenti dell’uomo sono state riscontrate molteplici tracce di sangue.
Sul posto il lungo sopralluogo, durato ore, del magistrato di turno della procura di Firenze, Alessandra Falcone, insieme ai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze e della compagnia di Scandicci. Il casolare abbandonato, murato a porte e finestre per impedire occupazioni abusive, è al centro di un’area verde luogo di passeggiate, attività ricreative, c’è una zona cani. Parco che però negli ultimi tempi – raccontano i residenti – subisce forme di degrado insolite.  Persone disturbate che aizzano cani feroci contro gli altri passanti, droga, soggetti aggressivi verso famiglie coi bambini che dai palazzi circostanti escono per un po’ di svago all’aperto. Appena martedì 17, così i racconti, un migrante col pitbull avrebbe cacciato malamente una pensionata col cane dall’area dedicata. Sono state chiamate le forze dell’ordine e lo avrebbero identificato. C’è una tendopoli sul retro dell’edificio rurale dove hanno trovato la vittima. Ripari di fortuna per senzatetto giunti con la tramvia dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Qui c’è un capolinea.
Ma siamo anche a 200 metri dalla sede del Comune e a meno di 100 dall’Its Mita,  Made In Italy (indirizzo moda) e dalla scuola superiore Russel Newton, centinaia e centinaia di adolescenti tutti i giorni vengono a studiare qui. Il luogo dove è stato trovato il cadavere è circondato da vegetazione incolta. Una rete delimita il casolare ma c’è aperto un varco: un viottolo molto battuto prova che ci sono movimenti illeciti. Ai lati bici abbandonate, forse rubate.  Chi ha ucciso potrebbe essere passato da questo sentiero, intorno non ci sono telecamere e la luce pubblica non lo illumina.  La procura ha aperto il fascicolo per omicidio. Il sindaco di Scandicci Claudia Sereni dice di aver appreso da “fonti di stampa la terribile tragedia che ci allarma profondamente”, “questo fatto orribile è accaduto nell’area dell’ex Cnr, in fase di riqualificazione dove presto inizieranno i lavori per 2,5 milioni di euro finanziati dalla Regione per la realizzazione del parco urbano della biodiversità”.

Scandicci, chi era Silke Sauer, la donna tedesca trovata morta e decapitata. Fermato un uomo (Vanity Fair – 20 febbraio 2026)
Aveva 44 anni ed era senza fissa dimora: i volontari delle associazioni che operano nella zona dicono che si spostava spesso, bussando alle mense cittadine
Una felpa intrisa di sangue, le immagini delle telecamere di sorveglianza, un machete sequestrato tra le sterpaglie nell’area dell’ex Cnr di Scandicci. Sono questi, al momento, gli elementi su cui si fonda il fermo di un giovane cittadino nordafricano senza fissa dimora per l’omicidio di Silke Sauer, 44 anni, cittadina tedesca trovata morta e decapitata in un casolare abbandonato.
Il sospettato è ricoverato e piantonato in un ospedale fiorentino. Nei giorni precedenti al delitto era stato segnalato per comportamenti aggressivi nei confronti di alcune donne che frequentano la zona. Trasportato dal 118 all’ospedale di Torregalli, avrebbe dato in escandescenza. Il ricovero è avvenuto poche ore prima del ritrovamento del cadavere della donna. Gli investigatori hanno incrociato le riprese delle telecamere che mostrerebbero l’uomo – già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura dell’obbligo di firma – aggirarsi nei pressi dell’edificio abbandonato in orari compatibili con l’omicidio e il ritrovamento di una felpa che lui indossava abitualmente proprio per andare a firmare, sporca di sangue, poco distante dal corpo della vittima.
Sul luogo del delitto è stato sequestrato anche un lungo coltello, tipo machete, ora al centro degli accertamenti tecnici per stabilire se sia stata l’arma utilizzata per l’omicidio. Sul corpo della donna, rinvenuto con gli abiti addosso, sono stati riscontrati tagli e segni di violenza che, tuttavia, secondo una prima valutazione, non sembrerebbero essere stati da soli la causa del decesso.
econdo quanto emerso, la vittima e l’uomo si conoscevano e avrebbero condiviso uno dei giacigli di fortuna ricavati all’interno dell’ex area Cnr di Scandicci, dove, appena due anni fa, si era già consumata una violenza sessuale. L’ipotesi investigativa è che tra i due sia scoppiata una lite per futili motivi, forse proprio tra martedì e mercoledì, poche ore prima del ricovero dell’indagato, che era conosciuto per ripetuti episodi di «instabilità mentale». Gli inquirenti ipotizzano che, dopo un primo tentativo di colpire la donna con la lama senza riuscire ad ucciderla, l’aggressore si sia accanito sulla gola, infierendo fino alla decapitazione e tentando poi di ripulire la scena. Una ricostruzione che dovrà essere confermata dagli esami medico-legali: sarà l’autopsia a chiarire con precisione le cause della morte e la sequenza dei colpi. A dare l’allarme, mercoledì mattina, sarebbe stato un altro uomo senza fissa dimora, insospettito dall’abbaiare insistente di un cane legato con una catena a pochi metri dal corpo.
L’area in cui è stato ritrovato il corpo si trova fuori da una vecchia casa colonica, in una vasta proprietà comunale destinata a parco pubblico e sgambatoio per cani. Un luogo a ridosso del centro abitato e non lontano dal capolinea della tramvia, ma che al calare del buio si trasforma in un posto pericoloso. Di Silke Sauer si sa poco. I volontari delle associazioni che operano nella zona parlano di una donna che si spostava spesso, bussando alle mense cittadine. Una vita segnata dal disagio e, verosimilmente, dalla dipendenza. Un’esistenza fragile, ai margini. (di Monica Coviello)


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