Anna Costanzo, 50 anni, truccatrice e costumista teatrale. Picchiata, strangolata, imbavagliata e annegata nella vasca da bagno dall’ex denunciato più volte
Bari, 10 Luglio 2009
Titoli & Articoli
Bari,uccisa estetista degli artisti (TgCom24 – 11 luglio 2009)
Si indaga sulle sue amicizie in rete
Un colpo alla testa, cadavere inginocchiato davanti alla vasca da bagno con i pantaloni abbassati, gocce di sangue in camera da letto. L’unica certezza di un delitto che ha tanti interrogativi è che Anna Costanzo, di 50 anni, proprietaria a Bari di un centro estetico e “truccatrice degli artisti” alla Fondazione Petruzzelli, è stata uccisa nella sua abitazione nel rione periferico san Girolamo. Indagini su un social network frequentato dalla donna. Dall’appartamento mancherebbe solo un computer. E’ su questo elemento che si concentrano le indagini, in quanto la donna, aveva lanciato di notte un messaggio agli amici in cui lasciava intendere di essere in attesa della visita di tre persone conosciute da poco.
Qualche investigatore fa notare che proprio dai contatti su Internet o dal traffico telefonico sulle utenze dell’estetista potrebbero scaturire importanti elementi utili alle indagini. E’ stato perciò chiesto alla polizia postale di risalire ai pc che hanno avuto contatti con l’Ip della donna, che era un’assidua frequentatrice di Facebook- nel quale aveva più di 300 amici – sul quale potrebbe aver conosciuto qualcuno nelle ultime ore.
Il corpo è stato trovato dal fratello dopo che una dipendente della donna gli aveva segnalato che la titolare non si era recata, come tutti i giorni, nel centro di estetica in via Abate Gimma, zona Bari Centro. Di “anomalie” sulla dinamica dell’omicidio parla il pm inquirente, Gaetano De Bari, non escludendo che l’uccisione possa essere avvenuta in un luogo dell’abitazione diverso dal bagno in cui è stato trovato il corpo. Ma per quale movente? La rapina sarebbe da escludere visto che nella casa, a parte un pc, non è stato portato via nulla. Né ci sono segni di effrazione alla porta d’ingresso, segno evidente che l’aggressore era conosciuto dalla vittima.
A parte questi accertamenti di natura tecnica, gli agenti della Squadra mobile della questura stanno ascoltando le numerose persone che Anna Costanzo poco prima della morte, che il medico legale ha collocato verso le 4 di notte. Tra le persone da sentire c’è anche l’ex fidanzato di Anna Costanzo con il quale la donna si era separata alcuni mesi fa. Tra i reperti sequestrati dalla polizia scientifica c’è anche una statuetta in legno che potrebbe essere stata l’arma del delitto.
Alterata la scena del delitto Sarebbe stata alterata, inscenando situazioni non vere, la scena del delitto nell’omicidio di Anna Costanzo. Secondo la squadra mobile di Bari, infatti, nell’abitazione della donna sarebbero stati fatti spostamenti che hanno reso il quadro molto complicato e, per ora, di difficile ricostruzione l’accaduto. Anche il corpo, trovato in bagno in ginocchio, con la testa riversa sul bordo della vasca da bagno, sarebbe stato spostato.
Bari, omicidio truccatrice: arrestato l’ex fidanzato (il Giornale – 13 novembre 2009)
Chiuse le indagini sull’omicidio di Anna Costanzao, la truccatrice degli artisti uccisa nella notte tra il 10 e l’11 luglio. In manette Alessandro Angelillo, proprietario di una ferramenta, ex compagno della vittima. Aveva anche tentato il depistaggio su Facebook
Omicidio volontario. Conquesta accusa gli agenti della squadra mobile della questura di Bari hanno arrestato Alessandro Angelillo, 35 anni, ex fidanzato di Anna Costanzo, la truccatrice degli artisti della Fondazione Petruzzelli di Bari uccisa nella notte tra il 10 e l’11 luglio scorso nella sua casa nel rione barese san Girolamo. All’uomo, titolare di un negozio di ferramenta, la polizia ha notificato un provvedimento di custodia cautelare in carcere firmato dal gip di Bari Anna Polemio su richiesta del pm inquirente Gaetano De Bari.
Quell’addio La vittima aveva 50 anni, due matrimoni alle spalle e un mese prima del delitto aveva troncato la relazione con Angelillo. Nei confronti di Angelillo, la polizia ritiene di aver raccolto un “forte quadro probatorio” costituito da intercettazioni telefoniche e ambientali e da accertamenti tecnici compiuti sui movimenti dell’uomo. Questi – secondo l’accusa – entrò nell’abitazione di Costanzo prima che la vittima rincasasse e, dopo averla uccisa, mise in atto azioni di depistaggio.
Il depistaggio A cominciare dal messaggio apparso la notte del delitto sulla bacheca di Costanzo su Facebook nel quale l’assassino scrisse, usando gli account impostati sul notebook (che poi rubò) della donna, che Costanzo aspettava a casa tre uomini conosciuti poco tempo prima. Il messaggio venne “postato” per la prima volta da un amico della vittima alle 2.44 dell’11 luglio. Secondo il medico legale che eseguì l’autopsia, la donna fu uccisa tra le 3 e le 4 di notte. Sul letto poi – sempre secondo le indagini – l’assassino dispose tre preservativi, uno dei quali scartato ma non usato. Il cadavere della donna fu trovato riverso sul bordo della vasca da bagno con il busto all’interno della vasca (che era vuota e non aveva il tappo), nudo dalla vita in giù. Sul capo una ferita sanguinante, le labbra erano tumefatte e nel lavandino c’era del nastro da imballaggio appallottolato, utilizzato per imbavagliare la vittima. Nel bagno e in camera da letto furono trovate tracce di sangue, fatto questo che fa ipotizzare alla polizia che vi fu una colluttazione tra la vittima e il suo assassino.
Il procuratore L’indagine sull’omicidio della Costanzo “è il classico processo indiziario da film durante il quale sono stati raccolti validissimi risultati dal punto di vista investigativo”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati. Secondo Laudati, a carico di Angelillo vi sono una “costellazione di indizi, un fortissimo movente passionale, la particolare personalità dell’indagato e le modalità di ricostruzione dei momenti immediatamente precedenti e successivi il delitto”. Il procuratore si è soffermato anche sulla vittima affermando che Costanzo era “una donna moderna a cui tutti volevano bene, era una donna libera, evoluta, una grande lavoratrice che entrava in relazione con tutti”. Sul presunto assassino ha invece detto che ha una “personalità particolare, ha frequentato prostitute, ha insidiato moltissime donne tra cui una ex fidanzata che lo ha denunciato facendo scattare nei giorni scorsi un provvedimento di interdizione nei suoi confronti per stalking”.
L’intercettazione “Sì ero lì le ho dato un ceffone”. È l’11 luglio del 2009 quando Angelillo si fa scappare questa affermazione. Parla con una zia in una sala d’attesa della questura di Bari dove attende di essere ascoltato dalla polizia. Nella stanza una microspia registra la conversazione. Si scopre che l’uomo è stato nell’abitazione della sua ex fidanzata, Anna Costanzo, la notte del delitto. L’uomo nel corso dell’interrogatorio negherà questa circostanza e offrirà una diversa versione dei fatti che gli investigatori ritengono oggi di aver smontato attraverso gli accertamenti tecnici compiuti dalla scientifica e dalla polizia postale, ottenendo dal giudice il provvedimento d’arresto per omicidio premeditato.



