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Yuleisy Ana Manyoma Casanova, 32 anni, cuoca, mamma. Uccisa con un colpo di fucile dal convivente

Siena, 10 Agosto 2024


Titoli & Articoli

Donna uccisa dallo sparo partito in casa, i funerali a Siena: palloncini rossi volano in cielo (La Nazione – 28 agosto 2024)
L’ultimo saluto alla trentatreenne uccisa dal colpo di fucile. Il compagno stava maneggiando l’arma. L’inchiesta e le indagini sono in corso. Tanta gente per le esequie
Tanta gente per i funerali di Yuleisi Ana Manyoma Casanova, 33 anni, la donna morta in casa a Siena lo scorso sabato 10 agosto nel primo pomeriggio. Colpita da un colpo di fucile partito mentre il compagno maneggiava l’arma. Un colpo che sarebbe stato esploso per sbaglio. Per una dinamica che gli inquirenti in queste settimane hanno cercato di ricostruire con indagini e sopralluoghi nell’appartamento in Strada del Villino, nella zona di Porta Pispini.
Amici, parenti e tante persone della comunità sudamericana senese hanno dato l’ultimo saluto alla donna. Al termine della cerimonia, quando il feretro è stato trasferito sul carro funebre, tanti palloncini rossi si sono levati in cielo. Profondo il cordoglio per una morte assurda, difficile per tutti da accettare. In queste settimane a lungo gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica, tornando a più riprese nella casa teatro della tragedia. Un solo colpo, sparato da distanza piuttosto ravvicinata, ha ucciso la donna, che è stata colpita alla testa.

Cuoca colombiana uccisa da un colpo di fucile a Siena: “Non è stato un incidente” (POP il giornale popolare – 2 maggio 2025)
Per la morte di Ana Yuleisy Manyoma Casanova, il 10 agosto scorso, è stato arrestato il connazionale e convivente Luis Fernando Porras Baloy.
Non è stato un colpo accidentale ad uccidere Ana Yuleisy Manyoma Casanova, una donna colombiana di 32 anni, freddata il 10 agosto dell’anno scorso da un colpo di fucile alla testa nella sua abitazione in via del Villino, a Siena. Ne sono convinti gli inquirenti che hanno mandato in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, Luis Fernando Porras Baloy, 27enne connazionale e convivente della vittima. La tragedia si è consumata nel pomeriggio del 10 agosto 2024, in un appartamento a pochi passi dal centro storico di Siena, dove Ana Yuleisy, conosciuta come “Giulia” e apprezzata cuoca in un ristorante di Piazza del Campo, viveva con Porras Baloy, la figlia di 10 anni (nata da una precedente relazione) e altri familiari, tra cui la sorella della vittima e il suo compagno. Secondo le ricostruzioni iniziali, il colpo mortale sarebbe stato sparato da un fucile calibro 16, illegalmente detenuto da Porras Baloy, mentre i due si trovavano soli in camera da letto. L’uomo, un meccanico di 26 anni all’epoca dei fatti, ha sostenuto durante l’interrogatorio che lo sparo fosse partito accidentalmente, dichiarando: “Non volevo ucciderla, il colpo è partito per sbaglio”. Ha raccontato di aver tirato fuori il fucile da sotto il letto per mostrarlo, negando qualsiasi intenzione omicida. Tuttavia, le indagini coordinate dalla Procura di Siena, sotto la guida del sostituto procuratore Niccolò Ludovici e del procuratore capo Andrea Boni, hanno smentito la tesi dell’incidente. L’esame balistico, disposto sull’arma, e l’autopsia, condotta dal professor Mario Gabbrielli della medicina legale di Siena, hanno confermato che il colpo è stato esploso a distanza ravvicinata con l’intento di uccidere. Il proiettile, caricato a pallini, ha colpito Ana Yuleisy alla testa, causandone la morte immediata. La Procura ha escluso errori di maneggio o incidenti, evidenziando che “il colpo è stato volontario” e che il delitto si inserisce in un contesto di violenza domestica.
L’omicidio di Ana Yuleisy si configura adesso come un femminicidio, aggravato da un contesto di maltrattamenti familiari. Sebbene gli amici della coppia descrivessero il loro rapporto come “ottimo”, le indagini hanno rivelato segnali di tensioni pregresse. La Procura ha raccolto dichiarazioni di familiari e conoscenti che suggeriscono episodi di violenza, anche se non chiariti pienamente.

La morte di Ana non fu un incidente ma omicidio volontario del compagno (Rai News – 3 maggio 2025)
Eseguita una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del locale tribunale, nei confronti di Luis Fernando Porras Baloy
Quello che il 10 agosto dello scorso anno a Siena uccise la 32enne colombiana Ana Yuleisy Manyoma Casanova Ana non fu un colpo di fucile partito accidentalmente ma un omicidio. A questa conclusione è arrivata la procura senese al termine delle indagini svolte dalla Squadra mobile e dal Servizio centrale e dal Gabinetto regionale e provinciale di polizia scientifica della Polizia di Stato.
Gli agenti della questura di Siena hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del locale tribunale, nei confronti di Luis Fernando Porras Baloy, 27 anni, anch’egli colombiano e che era il compagno della 32enne. L’uomo è accusato di omicidio doloso aggravato per essere stato commesso in occasione del reato di maltrattamenti di famiglia e nei confronti di una persona convivente e legata da relazione affettiva. 

 


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