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Arianna, 7 anni. Sgozzata dal padre Alessandro Montanaro per punire l’ex moglie

sagomaLegnago (Verona), 21 gennaio 2000

logoAlessandro Montanari, 32 anni, venditore ambulante, padre. Sgozza la figlia di 8 anni per punire l’ex moglie.

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Sgozza la figlia di otto anni per punire l’ex moglie

Uccide la figlia di otto anni per vendicarsi della moglie che lo ha abbandonato


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Ho ucciso nostra figlia per farti soffrire

Legnago, agghiaccianti le motivazioni del padre assassino
“Ti tolgo ciò che hai di più caro, morirai dal rimorso”

“Ho ucciso nostra figlia
per farti soffrire”

La bambina aveva otto anni ed era affidata alla madre
sgozzata con un coltello dopo essere stata addormentata


VERONA – Due lettere, lasciate accanto al corpo senza vita della figlia di otto anni. E in una di esse – indirizzata alla moglie da cui era separato da sette mesi – l’agghiacciante confessione: “Ti tolgo ciò che hai di più caro, così avrai rimorso per tutta la vita”. È stata una miscela esplosiva di risentimento, gelosia e follia, a muovere la mano di Alessandro Montanaro, 32 anni, venditore ambulante di Legnago Verona. Che ieri sera ha impugnato un coltello e ha tagliato la gola alla figlioletta, fatta addormentare con una dose di sonnifero. E che con lo stesso coltello, poco dopo, ha tentato il suicidio.

I carabinieri sono entrati in casa sua nella notte, chiamati proprio dalla moglie che a mezzanotte era andata a riprendere la bambina della quale aveva ottenuto l’affidamento. L’uomo aveva avuto un comportamento “strano”: l’aveva cacciata, chiudendole la porta in faccia. Il corpo della piccola era adagiato su un materassino sul pavimento. Il padre perdeva sangue, era sotto l’effetto dell’eroina – che aveva rovinato la sua esistena – ma ancora vivo. In ospedale i medici sono riusciti a salvarlo.

Le ragioni del folle gesto sono state chiare solo dopo l’apertura delle lettere. Una vendetta, assurda e atroce. Contro la donna, 29 anni, operaia che lo aveva costretto alla separazione, stanca evidentemente della sua tossicodipendenza. E che da poco aveva iniziato una relazione con un altro uomo. Un matrimonio fallito come tanti, una realtà che però Alessandro Montanaro non era riuscito ad accettare.

C’era la bambina di mezzo, però. Affidata alla madre, la piccola poteva stare col padre solo nei week end o previo appuntamento. Ed è stato su di lei che l’uomo ha sfogato la sua rabbia, aumentata dopo che qualche giorno fa la ex moglie gli aveva detto di non volerlo vedere più.

Adesso a Legnago la gente si interroga su questo terribile omicidio. Il sindaco della città Silvio Gandini ha già protestato contro quell’affidamento, che ha consentito ad un padre “a rischio”, di continuare a vedere la figlia. E proclamato per domani una giornata di lutto cittadino. Sempre domani mattina sul corpo della bambina i medici eseguiranno l’autopsia, mentre nel pomeriggio (o al più tardi lunedì) Montanaro sarà interrogato.

Il suo avvocato ha intanto annunciato che chiederà una perizia psichiatrica. “Non può che essere stato un raptus perché amava troppo quella bambina. Lui è una persona buona, sensibile e davvero non riesco a capire come possa essere successo”, ha detto il legale, Renzo Dian, che ha seguito anche la vicenda della separazione della coppia. “Non credo che i dissapori siano sufficienti a spiegare la vicenda, deve esserci stato un raptus con qualche causa scatenante, forse la gelosia”.

(21 gennaio 2000)

 


Uccide la figlia
per vendetta

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