Umberto Pantini, 37 anni, autista e alcolista. Uccide la compagna a bottigliate ma dice che è caduta dal letto. Condannato a 14 anni e 8 mesi confermati in Appello
Borgo San Dalmazzo (Cuneo), 17 Agosto 2013

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Cuneo: donna uccisa a colpi di bottiglia dal compagno (Fan Page – 18 agosto 2013)
Una donna di 38 anni è stata uccisa Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo. I colpi le sarebbero stati inferti con una bottiglia dal suo compagno, anch’egli ferito. Dopo averla colpita l’ha portata al pronto soccorso. Secondo i carabinieri i due si sarebbero feriti vicendevolmente al termine di una lite.
La vittima è Maria Grazia Giummo, 38 anni, di origini siciliane, residente col compagno da circa un anno nella frazione Beguda di a Borgo San Dalmazzo, e Umberto Pantini, 35 anni, originario di Fossano (Cuneo). Dai primi accertamenti, la donna avrebbe avuto due figli da una precedente relazione, dati in affidamento. L’uomo, con precedenti per alcool, sarebbe un autista. I carabinieri hanno riferito che gli era stata più volta ritirata la patente perché ubriaco.
Quattordici anni all’omicida di Maria Grazia (Siracusa Oggi – 9 novembre 2014)
Maria Grazia Giummo aveva 38 anni. Era nata ad Augusta, dove tutta la conoscevano come Mary. La vita l’aveva portata a Cuneo con il suo convivente, Umberto Pantini, originario di Fasano. Sarebbe stato proprio l’uomo ad ucciderla nell’estate di un anno fa con calci e pugni. Il gup del tribunale di Cuneo, Carlo Gnocchi, lo ha condannato in primo grado a 14 anni di reclusione. Pantini, subito sospettato dell’omicidio della donna augustana, ha scelto il rito abbreviato beneficiando dello sconto fino ad un terzo della pena. La prima accusa di omicidio volontario è stata poi derubricata in omicidio preterintenzionale e maltrattamenti con l’aggravante della morte.
L’uoomo dovrà anche pagare le provvisionali a favore dei familiari della donna che si sono costituiti parte civile. Duecentocinquantamila euro per ciascuno dei due figli, Giuseppe e Naomi che Maria Grazia Giummo ebbe da un primo matrimonio con un augustano; centomila euro invece è invece il risarcimento riconosciuto alla mamma Sofia e cinquantamila euro alla sorella Giuseppina. (di Gianni Catania)
E’ stata confermata dalla Corte d’Appello di Torino la condanna a 14 anni e 8 mesi per Umberto Pantini, autista 37enne accusato di avere ucciso dopo una violenta lite la convivente Maria Grazia Giummo, 38 anni. L’omicidio era avvenuto nella notte del 17 agosto 2013 nella villetta a Beguda, alle porte di Borgo San Dalmazzo. La donna era stata portata al Pronto soccorso di Cuneo in fin di vita dal suo compagno, che in prima battuta aveva negato di averla uccisa. Ma nell’abitazione erano state trovate bottiglie rotte ed altri oggetti chiaro segnale di una delle frequenti violente liti. L’autopsia aveva rivelato che la vittima era morta in seguito ad una grave emorragia addominale. Una donna, vicina di casa della coppia, non aveva sentito nulla, essendo l’abitazione abbastanza isolata rispetto alle altre case, aveva riferito che i due “erano molto riservati, in fondo non li conosceva nessuno“.