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Santo Guglielmino, 85 anni, pensionato. Si barrica in casa e uccide la moglie con due colpi di pistola, dò fuoco all’appartamento e si spara

Collegno (Torino), 29 Giugno 2011


Titoli & Articoli

Barricato in casa, minacciadi uccidere la convivente (il Secolo XIX – 29 giugno 2011)
Santo Guglielmino, un pensionato di 85 anni, si è barricato dentro la sua casa del quartiere Oltredora, alla periferia di Collegno, armato di pistola, minacciando di uccidere la convivente Rosa Colusso, di 86 anni, immobilizzata su una sedia a rotelle. La zona intorno al condominio di viale dei Partigiani dove di trova l’appartamento dei due, che è al terzo piano, è stata completamente transennata ed è presidiata da un nutrito cordone di carabinieri, vigili urbani e pompieri.
Secondo quanto ricostruito, questa mattina la polizia Municipale della cittadina è andata a casa di Guglielmino, perché da una delle finestre veniva gettata spazzatura in strada: all’arrivo dei vigili, l’uomo ha aperto la porta, ha mostrato la pistola e poi si è chiuso dentro. Poco prima delle 12, dall’abitazione si sarebbe sentito il rumore di uno sparo, che avrebbe colpito la porta d’ingresso.
Una storia di povertà spiega quello che sta avvenendo nella casa popolare di Collegno. Seguiti dai servizi sociali, nei mesi scorsi, per non aver risposto a un censimento dell’Atc (agenzia territoriale per la casa) si sono visti aumentare l’affitto da 82 a 400 euro. Una situazione che, grazie a un intervento dell’assessorato del Comune di Collegno, si è poi risolto, ma che non si esclude possa aver ulteriormente destabilizzato la coppia. E così stamattina, quando, a causa di un guasto nell’impianto, la corrente elettrica ha cominciato ad avere dei black out, hanno subito pensato che fosse a causa di ritardi nel pagamento delle bollette. Da qui – ha spiegato Gugliemino al telefono con i carabinieri – l’esasperazione e la decisione di dar vita alla protesta. Sono stati chiamati sul posto i tecnici dell’Enel e il medico curante della coppia.

Barricato in casa per 15 ore, poi la tragedia: omicidio-suicidio a Collegno (Torino Today – 30 giugno 2011)
Santo Guglielmino, 85 anni, ha sparato alla compagna di 86 anni e poi si è ucciso dopo una lunghissima giornata di trattative con i Carabinieri. Una storia di povertà dietro la tragedia
L’arrivo delle teste di cuoio aveva fatto sperare in un epilogo senza vittime. Invece finisce tutto con un omicidio-suicidio.Un pensionato di 85 anni, Santo Guglielmino, per 15 ore si era barricato in una casa popolaredi Collegno, alle porte di Torino, minacciando di uccidere con una pistola Rosa Colusso, la convivente ottantaseienne immobilizzata su una sedia e rotelle e affetta da demenza senile.
Dopo una giornata lunghissima di trattative con le forze dell’ordine Guglielmino ha sparato alla compagna e poi ha rivolto l’arma conto di sé. Sono morti entrambi. Li hanno trovati i carabinieri del Gis (Gruppo d’intervento speciale) quando hanno fatto irruzione dopo avere udito distintamente quattro colpi d’arma da fuoco e aver visto fiamme levarsi dall’abitazione. Questa la probabile dinamica di quei tragici minuti. L’85enne ha ucciso la donna, poi ha dato fuoco a un appendiabiti e un cumulo di carte e bollette, poi ha sparato altri tre colpi, due nel cortile, l’ultimo puntando l’arma, che deteneva illegalmente, contro se stesso.
La vicenda ha tenuto letteralmente con il fiato sospeso per un intero giorno gli abitanti di un palazzo di edilizia pubblica a Collegno, popoloso comune alle porte di Torino. Guglielmino e Rosa Colusso era una coppia seguita dai servizi sociali. C’è una storia di povertà dietro a questa tragedia. A fare perdere la testa al pensionato sarebbe stato un black out della corrente elettrica che ha attribuito al ritardo nel pagamento della bolletta. Le spese della coppia, infatti, erano aumentate dopo l’incremento, da 84 a 400 euro, del canone d’affitto, scattato perché non aveva risposto a un censimento dell’Atc (Agenzia territoriale per la casa). Era stato lo stesso anziano a spiegarlo, al telefono, ai carabinieri. L’aumento – si è poi appreso – era poi stato annullato grazie all’intervento dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Collegno, ma l’episodio aveva turbato ancora di più la vita di Guglielmino, molto provato dalle condizioni di grave infermità della convivente.
Le forze dell’ordine, Carabinieri in primis, hanno tentato di tutto per convincere il pensionato a desistere: ci ha provato, per tre ore, il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale di Torino, si sono impegnati strenuamente anche i due mediatori del nucleo investigativo del capoluogo piemontese e uno della squadra del Gis, giunta nel pomeriggio da Livorno. Guglielmino nel corso della giornata aveva già sparato un colpo di pistola che aveva trapassato la porta d’ingresso senza ferire nessuno. Sembrava tranquillo in serata, davanti alla tv. Poi, improvvisamente, ha deciso di dire basta, ponendo fine all’esistenza sua e della compagna.

 


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