Maurizio Ferrigno, 68 anni, disoccupato. Colpisce la moglie durante una lite e poi la trova morta nel letto
Savona, 17 Luglio 2024
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Savona, colpisce la moglie durante una lite: la donna ha un malore e muore, arrestato (la Repubblica – 18 luglio 2024)
L’uomo ha confessato dopo un lungo interrogatorio
Un colpo, il malore e la morte. Laura Guazzotti, 67 anni, è stata trovata senza vita nel suo letto a Savona e il marito, Maurizio Ferrigno, 68enne, è stato arrestato dopo un lungo interrogatorio. Avrebbe colpito la donna al culmine di una lite, dopo aver chiamato i soccorsi raccontando di averla trovata morta nella loro stanza.
Sul posto è intervenuto personale delle Volanti, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e il pm che ha coordinato le indagini. Il medico legale ha proceduto a un primo esame del cadavere, dopodiché la salma è stata affidata all’Autorità Giudiziaria per il successivo esame autoptico. Dalle affermazioni dell’uomo, sono emerse fin da subito molteplici contraddizioni tra quanto dichiarato e quanto emerso, anche in ordine alle modalità di ritrovamento del cadavere. Dopo le contestazioni che gli sono state rivolte dagli investigatori l’indiziato ha confessato che, durante la notte, al culmine di una lite dovuta alle continue richieste di denaro da parte della compagna, ha colpito la donna all’altezza del petto provocandole un malore che l’avrebbe portata alla morte. Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza non risultano precedenti interventi per lite tra i due conviventi ma i due erano stati segnalati ai Servizi Sociali per pregresse situazioni di disagio. “Li sentivamo spesso litigare”, hanno raccontato i vicini.
Colpisce la moglie al petto dopo una lite e le causa un malore fatale: arrestato 68enne a Savona (Fan Page – 19 luglio 2024)
Maurizio Ferrigno, 68 anni, è stato arrestato a Savona con l’accusa di aver ucciso la moglie Laura Guazzotti al culmine di una lite. L’uomo l’avrebbe colpita al petto causandole un malore che non le ha lasciato scampo.
Un 68enne di Savona ha colpito la convivente all’altezza del petto causandole un malore dopo una lite domestica. Laura Guazzotti, 67 anni, è stata trovata morta nel suo letto e il marito, Maurizio Ferrigno, è stato arrestato dopo un lungo interrogatorio. Le forze dell’ordine sono infatti intervenute sul posto dopo che il 68enne aveva composto il numero unico di emergenza riferendo di aver trovato la moglie morta nella loro stanza.
Dopo un lungo interrogatorio sono emerse diverse incongruenze nella versione dei fatti fornita dal 68enne e alla fine dalle indagini è emerso che l’uomo aveva colpito la compagna all’altezza del petto al culmine di una lite. Secondo quanto da lui raccontato, Guazzotti continuava a fargli insistenti richieste di denaro. L’uomo si trova ora in carcere a Marassi.
“Li sentivamo spesso litigare – hanno raccontato i vicini, ora sconvolti dall’accaduto -. Lei urlava a tutte le ore. Erano molto strani e la situazione non era facile qui nel quartiere. Avevamo anche segnalato la situazione ai servizi sanitari: lei era in cura da tempo. Non pensavamo che l’epilogo potesse essere questo”. Il dirimpettaio della coppia ha raccontato di essere addolorato per quanto successo. “Non me la sento” ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto di ricostruire quanto accaduto all’alba di mercoledì. Sarebbe stato lui infatti a prestare il telefono a Ferrigno per chiamare i soccorsi.
L’uomo aveva perso il lavoro diversi anni prima e da quel momento non si era più ripreso secondo quanto raccontato dai vicini di casa. “La loro situazione era delicata – ha raccontato un altro residente del palazzo -. Nell’appartamento vivevano prima i genitori di Ferrigno, poi suo padre era stato male e qualche anno dopo è venuto a viverci il figlio con la compagna. Loro non parlavano molto, li vedevamo uscire al mattino per fare la spesa con la Peugeot nera”. “Le liti erano costanti, lei urlava spesso e mal tollerava i rumori, anche i più piccoli. Ci eravamo rivolti ai servizi sanitari per chiedere che intervenissero a fronte dei loro comportamenti anomali”. Secondo quanto reso noto, i due erano in una difficile situazione economica e avevano molti debiti con il condominio.
Per la giornata di oggi è prevista l’autopsia sul corpo della 67enne morta nella notte tra mercoledì e giovedì. Lo precisa in una nota la Questura di Savona, sottolineando che il sessantasettenne indagato, pur rendendo dichiarazioni non del tutto coerenti sui fatti, non si è attribuito la responsabilità del decesso.
Uccide la convivente e finisce a Marassi (Alessandria Oggi – 19 luglio 2024)
Maurizio Ferrigno, 68 anni, ha ucciso la compagna Laura Guazzotti di 67 anni e stava scappando in macchina che non ha fatto in tempo nemmeno a mettere in moto perché è stato immediatamente arrestato dagli investigatori della squadra mobile di Savona essendo ritenuto l’autore dell’ennesimo femminicidio. Avrebbe ucciso la donna strangolandola nella notte fra martedì e mercoledì nella loro abitazione in piazzale Moroni, in pieno centro città. Un omicidio che Ferrigno voleva fare passare come malore ma che in realtà sarebbe stato l’epilogo dell’ennesima lite per motivi economici. È stato lo stesso assassino a chiamare i soccorsi, ma quando i medici del 118 si sono presentati in casa hanno notato che qualcosa non andava e hanno chiamato la Polizia. Sono così arrivate le volanti, la mobile, la scientifica e anche il pubblico ministero Luca Traversa. Il medico legale ha fatto una prima ricognizione sul corpo della donna ma ulteriori risposte arriveranno dall’autopsia che sarà eseguita a giorni. L’uomo è stato portato in Questura dove ha poi confessato: ha spiegato di avere colpito la donna al petto dopo l’ennesima lite, perché lei gli aveva chiesto del denaro. Ferrigno è stato trasferito nel carcere Marassi di Genova in attesa dell’interrogatorio.
Omicidio di piazzale Moroni, dall’autopsia nessuna violenza: attesa per l’interrogatorio del 67enne (IVG – 19 luglio 2024)
I risultati dell’esame autoptico, ma decisiva sarà la perizia medico-legale conclusiva sulle cause esatte della morte
Nessun segno di violenza particolare, solo un arrossamento all’altezza del petto, non sono stati riscontrati traumi o fratture: è il responso dell’autopsia sul corpo di Laura Guazzotti, la donna morta due giorni fa nella propria abitazione in piazzale Moroni a Savona a seguito di una discussione con il convivente, Maurizio Ferrigno, 67 anni. L’esame autoptico ha confermato la presenza di ecchimosi sul petto, ma resta ancora da valutare a livello medico-legale se quanto evidenziato possa avere causato la morte della donna, con la presenza, quindi, di un nesso causa-effetto per convalidare l’accusa di omicidio aggravato. Saranno gli ulteriori accertamenti peritali, in primis gli esami istologici ma non solo, a chiarire le cause esatte del decesso. E in attesa dei risultati clinici, decisivo per chiarire una vicenda ancora nebulosa, sarà l’interrogatorio di garanzia del sessantasettenne indagato, che si terrà domani in Tribunale, nel quale l’uomo dovrà chiarire quanto successo nell’appartamento e le dinamica esatta dell’accaduto.
Le sue immediate dichiarazioni rese agli organi inquirenti sono infatti ancora in fase di verifica, considerando anche la situazione in cui è maturato il delitto, a cominciare dal disagio sociale e altre criticità pregresse emerse nella coppia. Dal sesto piano di Palazzo di Giustizia trapela, ad ora, massima cautela rispetto all’indagine in corso, per un omicidio ancora tutto da chiarire. E anche in relazione ai riscontri dell’autopsia odierna, non si esclude che l’ipotesi di reato a carico del 67enne savonese potrebbe cambiare. Tuttavia, stando all’attuale quadro indiziario, saranno determinati le risultanze di laboratorio e la perizia medico-legale conclusiva, per avere risposte sulla morte della donna. (di Federico De Rossi)
