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Mariano Balistreri, 25 anni, sottoufficiale dell’Esercito. Già denunciato per molestie, massacra a coltellate l’ex fidanzata. Ergastolo

Raffadali (Agrigento), 20 Marzo 2000


Titoli & Articoli

Senza di lei non vivevo (la Repubblica – 21 marzo 2000)
Il primo pensiero è stato per la madre: «Vi prego, non ditele niente. Potrebbe preoccuparsi». Poi si è seduto davanti ai carabinieri di Agrigento e ha confessato di avere ucciso la sua ex fidanzata, “colpevole” di averlo lasciato e di non voler tornare a stare con lui. Mariano Balistreri è adesso rinchiuso in isolamento nel carcere San Vito di Agrigento. Per ore ha risposto alle domande del pubblico ministero Ludovica Giugni che coordina l’inchiesta.
Per un curioso scherzo del destino, il sostituto procuratore stava già indagando sul conto del sottufficiale dell’esercito. Da quando Antonella lo aveva lasciato, infatti, Balistreri aveva cominciato a tormentarla chiamandola al telefono a qualsiasi ora. I genitori della ragazza si erano rivolti ai carabinieri di Raffadali e avevano presentato un paio di denunce per molestie.
Gli accertamenti sui tabulati telefonici avevano confermato le numerose chiamate da parte del sergente dell’ esercito, che dal 12 luglio scorso era di stanza a Trento, nel secondo reggimento Genio Guastatori. La giovane studentessa, nel frattempo, si era trasferita a casa della nonna nella speranza che l’ex fidanzato si rassegnasse. Ma Mariano aveva continuato a pressare fino alla richiesta di ieri mattina: quell’incontro chiarificatore sfociato nel dramma. «Continuava a respingermi, ma io l’ amavo. Non potevo vivere senza di lei. Non volevo ucciderla – si è giustificato il militare con il sostituto procuratore – è stato un raptus di follia~». Mariano Balistreri, era in licenza ordinaria e sarebbe dovuto rientrare già questa mattina in caserma a Trento. Per uccidere la sua ex ragazza ha utilizzato un coltellino a serramanico con una lama di quattro o cinque centimetri.
«A me quel ragazzo non è mai piaciuto – dice un amico di Antonella che vuole restare anonimo – anche se non si poteva prevedere una reazione del genere. Era sempre chiuso, riservato. Non dava confidenza a nessuno: aveva occhi solo per la sua fidanzata e temeva che chiunque volesse portargliela via. Era gelosissimo: una volta le ha persino dato uno schiaffo in pubblico».
Da quando si erano lasciati, Antonella Ferro aveva ripreso a cantare nel coro della chiesa. A carnevale, poi, era stata una delle attrazioni del paese: «Assieme a un gruppo di amiche ha indossato un vestito da spagnola e ha sfilato per Raffadali ballando il flamenco e la musica latinoamericana», ricorda commossa un’ex insegnante della vittima. «Scrivete che era una brava ragazza, con la testa sulle spalle: si era innamorata di quel disgraziato, ma questo non le aveva fatto perdere di vista l’importanza della scuola. Era anche studiosa~».
Alle due del pomeriggio arriva il pullman da Sciacca, quello che ogni giorno riportava a casa Antonella dopo una mattina all’istituto d’arte. Le amiche nascondono gli occhi arrossati dietro gli occhiali scuri: «Io non ci credo ancora – dice Rosy, sedici anni – me l’ha detto la professoressa. Non avevo visto Antonella sull’autobus e pensavo che si fosse ammalata. E’ pazzesco: quel Mariano lo avevo visto un paio di volte, sembrava un bravo ragazzo. Ma penso che solo un pazzo possa fare una cosa del genere». 

 

Uccise la fidanzata sconterà l’ ergastolo (la Repubblica – 16 ottobre 2001)
E’ stato condannato all’ ergastolo l’ ex sottufficiale dell’ esercito Mariano Balistreri, 26 anni, originario di Palermo, che lo scorso anno uccise a coltellate l’ ex fidanzata, Antonella Ferro, di 18 anni, che voleva interrompere la relazione. La sentenza è stata emessa dalla Corte di Assise di Agrigento presieduta da Luigi Patronaggio. I giudici hanno pienamente accolto le richieste formulate dal pubblico ministero Ludovica Giugni. L’ omicidio avvenne la mattina del 20 marzo dello scorso anno a Raffadali, a pochi chilometri da Agrigento, dove la ragazza risiedeva con la famiglia. Mariano Balistreri, che aveva subito confessato l’ omicidio, attese sotto casa la ragazza e la uccise con diverse coltellate. Il giovane non aveva mai perdonato alla fidanzata la decisione di lasciarlo. L’ imputato non ha mai presenziato al processo.


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