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Fabio Trabacchin, 35 anni, autotrasportatore, padre. Uccide la moglie a martellate davanti alla figlia di 10 anni. Condannato a 24 anni poi ridotti a 20 in Appello

Cisterna (Latina), 10 Giugno 2019


Titoli & Articoli

Pontina, chiusa per cercare il martello usato per uccidere Elisa Ciotti (Ostia News Go – 25 giugno 2019)
Pontina parzialmente chiusa domani. Tra le 10 e le 13, nel tratto compreso tra il km 18,000 e il km 19,300 della strada statale 148 Pontina, rimarrà chiusa al traffico la corsia di marcia in direzione Latina, all’altezza di Castel Romano. Il provvedimento si rende necessario per consentire ai carabinieri di ispezionare un’area verde. In questo spazio infatti Fabio Trabacchin, il marito di Elisa Ciotti uccisa a Palmarola a Cisterna di Latina, avrebbe detto agli investigatori di aver buttato in quell’area il martello utilizzato per uccidere la moglie.

OMICIDIO DI ELISA CIOTTI: APPELLO RIDUCE PENA A TRABACCHIN (Latina Tu – 7 giugno 2022)
Omicidio di Elisa Ciotti: condannato a 24 anni Fabio Trabacchin, l’uomo ha ottenuto una pena più lieve in Corte d’Appello
A Latina, il pm Andrea D’Angeli aveva chiesto 25 anni di condanna per Trabacchin, accusato di omicidio aggravato, lesioni e maltrattamenti, dinanzi alla Corte di Assise di Latina presieduta dal giudice Francesco Valentini. Il sostituto procuratore aveva ripercorso le fasi dell’aggressione e, in seguito, la parola era passata alla difesa delle parti civili costituitesi nel processo.
Il 10 giugno del 2019, Trabacchin, dopo aver brutalmente aggredito la moglie con un martello nella casa di Via Palmarola a Cisterna, uscì dall’abitazione, ubicata nel quartiere di San Valentino, alle prime luci dell’alba. Fu la figlia di 10 anni, dopo essersi svegliata nelle prime ore del mattino, a scoprire il corpo senza vita della madre nella camera da letto. La ragazzina telefonò il padre fuori casa che successivamente avvertì alcuni parenti e arrivarono i Carabinieri sul posto. L’uomo tornò sulla scena del crimine e in un primo momento tentò di rendersi estraneo ai fatti ma, nel corso di un lungo interrogatorio in caserma, rivelò tutto.
Alla fine, il Tribunale di Latina aveva condannato Trabacchini alla pena di 24 anni. Una decisione contro la quale gli avvocati dell’uomo, Melegari e Mercuri, si erano opposti facendo ricorso in Appello. La Corte capitolina si è espressa riducendo di quattro anni la pena per l’uomo: 20 anni di reclusione. L’uomo risulta assolto dalle accuse di lesioni e maltrattamenti che avrebbe messo in piedi quando la sua ex moglie era ancora in vita (era già separati), prima di essere barbaramente uccisa in seguito a una lite per la custodia dei figli. Ad ogni modo, la Corte d’Appello ha concesso le attenuanti generiche.


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