Ezio Toccoli, 90 anni, invalido, padre. Uccide la moglie colpendola 15 volte con il bastone, che si spezza. Non imputabile per incapacità di intendere
Pietramurata (Trento), 26 Marzo 2009
Titoli & Articoli
Anziano uccide moglie a bastonate (Corriere della Sera – 28 marzo 2009)
Dramma della follia nell’appartamento della coppia
Dramma della follia sabato sera in Trentino dove un anziano novantenne ha ucciso a bastonate la moglie. L’episodio è avvenuto nell’appartamento della coppia che risiede a Pietramurata, nella Valle dei Laghi, tra Trento e Riva del Garda. Non sono ancora chiare le motivazioni dell’episodio sul quale stanno indagando i Carabinieri. La vittima si chiamava Florina Reversi e aveva 79 anni. La tragedia è avvenuta in una villetta unifamiliare alle porte del centro di Pietramurata, lungo la strada che porta al Lago di Cavedine. Sul posto stanno compiendo i rilievi i carabinieri che impediscono a giornalisti di avvicinarsi alla costruzione, teatro del nuovo fatto di sangue che segue quello avvenuto il 18 marzo a Livo, in Val di Non, sempre in Trentino, dove un uomo di 79 anni aveva ucciso a martellate la moglie di 78 e si era poi suicidato.
Anziana uccisa: fermato il marito (Gazzetta del Mezzogiorno – 29 marzo 2009)
Un decreto di fermo per Ezio Toccoli, 90 anni, marito della donna trovata uccisa ieri sera in Trentino, e’ stato emesso nella notte.Il novantenne, secondo gli inquirenti e i carabinieri, avrebbe colpito la moglie, Florina Reversi, 79 anni, con il bastone con cui si aiutava per camminare. L’anziana sarebbe caduta, battendo la testa contro un termosifone,impatto che avrebbe poi causato il decesso. Il bastone e’ stato ritrovato spezzato. Il magistrato ha disposto il fermo per omicidio.
Perizia psichiatrica per Ezio Toccoli (l’Adige – 31 marzo 2009)
Procura e avvocato difensore vogliono appurare la capacità di intendere e di volere dell’uomo da ieri formalmente indagato per l’uccisione di Florina Reversi. Gli inquirenti confermano i 15 colpi inferti col bastone sul corpo di Florina Reversi. La consulenza tecnica d’ufficio affidata al dottor Eraldo Mancioppi
Volenti o nolenti, anche se questo “aspetto” della triste storia di Pietramurata assume in questa circostanza un peso meno rilevante di fronte al dramma umano quasi unico di una famiglia intera, il versante giudiziario aperto dall’omicidio di sabato a Pietramurata vivrà stamattina un passaggio essenziale. Nella cameretta della sezione «infettivi» del reparto di medicina generale dell’ospedale di Rovereto, dove si trova piantonato in stato di fermo dalla notte di domenica, Ezio Toccoli, 90 anni, da ieri formalmente indagato per l’uccisione della moglie Florina Reversi di 78 anni, riceverà la visita del gip di Rovereto Mariateresa Dieni, del sostituto procuratore Valerio Davico e del legale d’ufficio Danilo Fia di Riva del Garda.
Uniche visite ammesse sino ad oggi, visite obbligate per l’udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rovereto alle due di notte di domenica, quasi dodici ore dopo il momento cruciale della tragedia di Pietramurata. La Procura stessa, come ci aveva confermato il dottor Davico già nella giornata di domenica, è intenzionata a chiedere una consulenza tecnica d’ufficio per accertare la capacità di intendere e di volere dell’uomo, in considerazione delle sue precarie condizioni di salute, della sua età e soprattutto dei frequenti episodi di «dissociazione» dalla realtà (con allucinazioni) verificatisi nell’ultimo periodo prima della tragedia. In pratica una perizia psichiatrica che dovrà essere formalizzata con decisione del gip e che quasi sicuramente verrà affidata al dottor Eraldo Mancioppi, da oltre vent’anni consulente del tribunale.
Una perizia che entrerà comunque nel fascicolo processuale e che soprattutto se dovesse appurare la totale o anche momentanea incapacità di intendere e di volere di Ezio Toccoli al momento della tragedia, farebbe venir meno la procedibilità nei confronti dell’uomo. La difesa dal canto suo già nell’udienza di questa mattina dovrebbe presentare istanza di ricovero in una struttura protetta qualora, come appare probabile, il fermo venisse confermato o comunque si percorresse la strada possibile degli arresti domiciliari. (di Paolo Liserre)
Toccoli pare vivere in un mondo a parte (l’Adige – 3 aprile 2009)
Probabile quindi che la destinazione del novantenne sia una casa di cura, dove possa essere seguito per i suoi complessi problemi di salute. Un dramma nel dramma, quello di un uomo rimasto senza la sua compagna, verosimilmente uccisa in un momento di totale assenza delle sue facoltà
Sembra vivere isolato in un modo a parte, quasi avesse rimosso completamente quella terribile notte nella casa di via Cavedine a Pietramurata. Ezio Toccoli, il marito di Florina Reversi, è seguito costantemente dai sanitari all’ospedale di Rovereto. Non è più piantonato. Lo vanno a trovare i figli e il medico di famiglia. C’è una cura da calibrare, per un paziente che alle già gravi patologie fisiche che lo hanno privato in gran parte della vista e della capacità di deambulare, da tempo mostrava evidenti i segni dell’invecchiamento cerebrale (ha 90 anni), che alla fine hanno probabilmente prodotto il violento raptus costato la vita alla moglie, sepolta l’altro giorno nella sua Rango. Entro martedì 7 aprile il dottor Eraldo Mancioppi dovrà dire se Ezio Toccoli era in grado di intendere e volere in quella tragica giornata di sabato scorso. Le attuali condizioni del novantenne fanno propendere per il riconoscimento di un’infermità mentale che lo renderebbe non sottoponibile a procedimento giudiziario. Fra le ipotesi non è da escludere l’archiviazione diretta.
Toccoli, cade l’accusadi omicidio (l’Adige – 8 aprile 2009)
Il pensionato di Pietramurata aveva ucciso la moglie a bastonate. Rimane ovviamente aperto per la famiglia e per i suoi cari il caso umano di una persona di novant’anni che soprattutto nei giorni precedenti quella sera di fine marzo aveva dato segnali preoccupanti di alterazione
Ezio Toccoli non si è reso conto né durante né dopo di aver posto fine tragicamente con una quindicina di bastonate alla vita dell’amata moglie Florina Reversi, quella terribile sera del 26 marzo scorso nella villetta di famiglia in via Cavedine a Pietramurata. Era ed è tuttora «incapace di intendere e di volere» e quindi ignaro di quello che stava facendo e delle conseguenze, purtroppo fatali, che il suo comportamento avrebbe provocato. Ne deriva che, codice alla mano, «non è imputabile» e quindi perseguibile penalmente per quello che ha commesso.
Cade di conseguenza nei suoi confronti l’accusa contestatagli dalla Procura di «omicidio volontario», peraltro aggravato dal grado di parentela con la vittima: un reato che per una persona non nelle condizioni dell’anziano di Pietramurata avrebbe potuto comportare una condanna sino a 28 anni di reclusione, bene che vada 21 con patteggiamento o rito abbreviato. Lo spartiacque dell’iter giudiziario legato all’omicidio di Pietramurata è stato scritto ufficialmente ieri mattina a Rovereto quando il consulente tecnico del gip, il dottor Eraldo Mancioppi, ha consegnato le prime conclusioni basilari della perizia psichiatrica ordinata con incidente probatorio dal giudice dell’indagine preliminare, la dottoressa Maria Teresa Dieni.


