Daniele Bordicchia, 38 anni, guardia giurata. Uccide la moglie con un colpo di pistola e si suicida
Gualdo Tadino (Perugia), 5 Gennaio 2025
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Marito e moglie morti in casa: femminicidio-suicidio, l’uomo ha sparato alla moglie e si è ucciso (Rai News – 5 gennaio 2025)
I due si erano sposati a maggio e non avevano figli. A trovare i corpi sono stati i genitori di lui che abitano poco lontano
Omicidio-suicidio a Gualdo Tadino in provincia di Perugia. Sono di Eliza Stefania Peru, 30 anni, e Daniele Bordicchia, 39 anni, i cadaveri della coppia trovati in un’abitazione di Gaifana di Gualdo Tadino, questa mattina. Sono stati due i colpi di pistola sparati nell’abitazione di Gaifana. In base a quanto emerso finora dalle indagini a esploderli con una Glock calibro 9 è stato Daniele Bordicchia, 39 anni, del posto, vigilante con una ditta privata, che avrebbe prima colpito la moglie Stefania Feru, trentenne operatrice socio sanitaria al Serafico di Assisi, istituto che si occupa dell’assistenza a bambini disabili, per poi suicidarsi con la stessa arma. Si erano sposati a maggio e a ottobre erano tornati dal viaggio di nozze in Egitto.
Stefania Feru era attesa al Serafico nella mattinata di domenica ma non si è presentata. “Lavorava con i bambini ed era brava. Siamo sconvolti” ha detto all’ANSA Francesca di Maolo, presidente del Serafico. Il femminicidio-suicidio potrebbe risalire a ieri sera, quando nella casa bifamiliare, dove vive anche la sorella dell’uomo, non c’era nessuno. Proprio la sorella, rientrando in serata, avrebbe notato il portone della loro abitazione socchiuso, senza dare particolare peso, però, al dettaglio.
Sarebbe stata la madre dell’uomo a dare l’allarme questa mattina. Chiamando il figlio al telefono e non avendo ricevuto risposta, avrebbe raggiunto l’abitazione dove vive anche la sorella del deceduto, trovando i coniugi senza vita. Il corpo della donna era nella sala dell’appartamento; quello dell’uomo in camera da letto. Sul posto anche il medico legale e il magistrato. Sul posto anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, che ha incontrato i genitori di Bordicchia e si è assicurato che avessero assistenza medica. “Una tragedia che non aveva dato segnale premonitori. Siamo addolorati”, ha detto il primo cittadino lasciando l’abitazione, esprimendo lo stato d’animo della piccola comunità sotto choc.
Il femminicida e le frasi choc sui social: “Se mi rispetti ti rispetto, altrimenti ti cancello” (La Nazione – 6 gennaio 2025)
Sul suo profilo Fb Daniele Bordicchia, che ha ucciso a colpi di pistola la moglie Eliza Stefania Feru prima di suicidarsi, si definiva “100 per cento pazzo e 70 per cento vendicativo”. Il sindaco di Gualdo Tadino: “Nulla che lasciasse prsagire un epilogo così drammatico”
Si definiva “100 per cento pazzo e 70 per cento vendicativo” Daniele Bordicchia, la guardia giurata 38enne che si è tolto la vita con un colpo alla tempia nella sua casa di Gaifana, a Gualdo Tadino, dopo aver ucciso la moglie Eliza Stefania Feru, 29 anni, con la pistola d’ordinanza. Frasi scritte sul proprio profilo Facebook, nella parte che permette di inserire informazioni sul proprio carattere e che lette oggi, dopo la tragedia, risultano particolarmente inquietanti. “Sono molto sensibile, ho un cuore grandissimo, non mi piace essere preso in giro, dico sempre come la penso, e affronto il problema da solo” scrive ancora Daniele per descriversi. E poi, nella sua citazione preferita: “Non mi importa se sei nero, bianco, etero, bisex, gay, lesbica, basso, alto, grasso, magro, ricco o povero. Se sei gentile con me, sarò gentile con te. Semplice. Se mi rispetti io ti rispetto altrimenti ti cancello dalla faccia della terra”. Una frase che, almeno in parte, dovrebbe essere riconducibile ad Enimem. Nessuno, nella zona, ha sentito spari ma tutti sapevano che la coppia fosse in crisi. C’è anche chi parla di alcune confessioni di Eliza in merito ai comportamenti del marito, che dopo il matrimonio, si raccomta, era diventato “possessivo e non la faceva uscire”. I litigi sarebbero stati frequenti, i vicini sapevano che i due non navigavano in acque tranquille, ma nessuna denuncia ufficiale, né risulta che Eliza si fosse rivolta mai ad alcun Centro antiviolenza. Senza dubbio ora la comunità è sconvolta. “Daniele era un ragazzo forse troppo fragile – racconta un’amica –, ho conosciuto lei quando si sono messi insieme e ho sempre pensato fosse una brava ragazza. Daniele ha sbagliato e mi auguro che Dio possa perdonarlo”. Altri conoscenti che si radunano in fondo alla via, attirati dalla notizia, parlano di Daniele, che era molto conosciuto nella frazione, come il resto della sua famiglia. La comunità della fascia appenninica, tra Nocera e Gualdo, è sconvolta tanto che sul posto si precipita anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti: ““Erano una coppia, con un lavoro stabile, due giovani. All’apparenza nulla che lasciasse presagire un epilogo così drammatico e che colpisce un’intera comunità perché siamo un comune non grandissimo. Una tragedia che ci colpisce e ci tocca profondamente”.
Non mancano poi i conoscenti che commentano la tragedia sui social, come Simona, collega di Eliza: “Ciao Eliza, così spontanea e volonterosa, così buona con il prossimo, così ingenua nel vedere il male. Ci hai spezzato il cuore, adesso che sei un angelo dai la forza alla tua famiglia, alla tua mamma di poter superare questo dolore immenso che non volendo hai lasciato”.
I carabinieri hanno sequestrato i telefonini dei due e andranno a fondo nelle indagini, ma come confermato dagli stessi inquirenti, il motivo della tragedia va ricercato nel dettaglio dei “dissidi coniugali”.


