Carmine Ferrante, 36 anni, muratore, sposato e padre di tre figli. Già denunciato per minacce da alcune prostitute, ne uccide due a distanza di pochi mesi. Condannato a 30 anni di reclusione, tenta di evadere dal carcere
Pagano (Salerno), 12 Agosto 2016
Titoli & Articoli
Incastrato dagli orecchini nell’auto, niente sconti al killer della lucciola (il Mattino – 5 giugno 2018)
L’avrebbe prima uccisa, poi avrebbe trascinato il cadavere abbandonandolo infine in una strada di campagna in via Leopardi, alle spalle del cimitero di Pagani. Nessuno sconto per Carmine Ferrante, il giovane muratore originario di Vietri sul Mare finito in carcere con l’accusa di avere ucciso la prostituta bulgara Nikolova Temenuzhka che, appena 37enne, era costretta a prostituirsi per dare da mangiare ai suoi due bambini. La sentenza, che infligge 20 anni di reclusione al giovane manovale, è stata pronunciata ieri dai giudici della Corte d’Assise d’appello del tribunale di Salerno (presidente Palumbo) che hanno confermato in pieno il castello accusatorio formulato dalla Procura e ribadito ieri in aula dal procuratore generale dottoressa Giannelli e dal legale di parte civile, il penalista Alberico Gallucci. La difesa, affidata all’avvocato Agostino De Caro, ha provato a smontare i tasselli dell’accusa attraverso una serie di elementi che, evidentemente, non hanno convinto i giudici della Corte d’Assise d’appello che hanno confermato la sentenza già pronunciata a carico dell’imputato dal gup del tribunale di Nocera Alfonso Scermino all’esito del rito abbreviato.
A incastrare Ferrante – attualmente indagato anche per l’omicidio della 19enne bulgara Mariana Tudor Szekeres, la giovanissima prostituta rinvenuta senza vita il 15 maggio 2016 in un terreno incolto tra via San Leonardo e via Dei Carrari – sono stati in particolare alcuni oggetti appartenuti alla vittima e rinvenuti nell’auto del muratore. Quegli orecchini e quel bracciale trovati dagli inquirenti all’interno della Citroen C2 di Ferrante hanno rappresentato la prova regina a carico dell’uomo sposato e padre di tre figli. (di Viviana De Vita)
“Killer” delle prostitute, sentenza definitiva per la morte di “Nika” (Salerno Today – 3 giugno 2019)
Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso degli avvocati difensori di Carmine Ferrante e ha reso definitiva la condanna
Carmine Ferrante, il killer delle prostitute, è stato condannato a 20 anni di carcere. La Corte di Cassazione lo ha giudicato per l’omicidio di Nikolova Temenuzhka, la prostituta bulgara di 37 anni uccisa ad agosto 2016, nella periferia di Pagani. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli avvocati di Ferrante, i legali Agostino De Caro e Bernardina Russo. Ora la condanna è definitiva. Ferrante è indagato per un secondo omicidio, quello di Mariana Szekeres, la 19enne romena che fu uccisa nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio del 2016 a Salerno, poi ritrovata in via Dei Carrari.
Killer delle prostitute, trent’anni di carcere a muratore di Vietri (il Quotidiano della Costiera – 6 febbraio 2023)
Dovrà scontare oltre 30 anni di carcere Carmine Ferrante, il 42enne muratore di Vietri sul Mare condannato in via definitiva per l’omicidio della romena Mariana Szekeres, delitto consumato a Salerno, e della bulgara Nikolova Temenuzhka, avvenuto a Pagani. A darne notizia il quotidiano Il Mattino oggi in edicola in un articolo a firma di Nicola Sorrentino.
La Cassazione non ha ravvisato gli estremi per una continuazione dei reati, dichiarando inammissibile il ricorso della difesa. Partendo da un presupposto, e cioè che non sia possibile una rilettura «alternativa delle fonti probatorie» come era stato chiesto nel ricorso. La 19enne romena fu uccisa nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2016, nella periferia di Salerno. Mentre la bulgara, Nikolova, tra il 12 e il 13 agosto 2016 a Pagani. Entrambe sarebbero morte strangolate.
Uccise prostitute, pronto a evadere dal carcere: muratore ancora a processo (il Giornale di Salerno – 12 marzo 2023)
Uccise due prostitute, Mariana Szekeres e Nikolova Temenuzhka, a Salerno e Pagani: ora il 42enne Carmine Ferrante dovrà rispondere anche di evasione nel processo che lo vede imputato. Lo scrive oggi il Mattino. Era pronto ad evadere dal carcere di Ariano Irpino insieme a due complici: è quanto avvenuto l’11 settembre del 2019. Oltre agli omicidi per cui è stato condannato in via definitiva a oltre 30 anni, risponde anche di evasione.


