Antonio Iacobellis, 58 anni, Sottoufficiale dell’Aeronautica in pensione. Spara alla convivente e si uccide
Città della Pieve (Perugia), 29 Novembre 2025
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Uccide la compagna e si spara:“Voleva lasciarlo, cercava casa” (la Repubblica – 29 novembre 2025)
Dalle indagini è emerso che la donna non aveva mai presentato denunce nei confronti del compagno. La pistola usata per il femminicidio-suicidio legalmente detenuta dall’uomo per uso sportivo
Stefania Terrosi ha cercato di salvarsi da Antonio Iacobellis, di fuggire da un uomo che era diventato cupo, soffocante. Per questo da due giorni alle amiche aveva inviato un messaggio, ripubblicato sul suo stato social proprio ieri, all’alba: «Cerco piccolo appartamento in affitto zona Chiusi, Città della Pieve, Castiglione sul Lago». Ma la sua fuga, la sua voglia di ricominciare da sola a 59 anni, è stata interrotta poche ore più tardi da un colpo di pistola al petto, sparato dall’uomo che da dieci anni era al suo fianco. È caduta a terra nel soggiorno della sua villetta di Po’ Bandino, frazione di Città della Pieve. Era appena tornata dal lavoro per una ditta di pulizie, erano le 11.
“Faccio una follia” Antonio Iacobellis, 58 anni, subito dopo ha rivolto la stessa pistola contro se stesso e con un altro colpo in gola si è ucciso. Prima però ha scritto al figlio di Stefania e a un suo ex collega, sottufficiale in pensione dell’Aeronautica come lui: «Faccio una follia, ammazzo lei e poi me». La corsa a perdifiato del figlio Andrea, che Stefania Terrosi aveva avuto da un precedente matrimonio, non è servita. Sul pavimento, accanto alla coppia, la pistola legalmente detenuta per uso sportivo come hanno accertato in serata i carabinieri.
“Liti come in tutte le famiglie” Nessuno tra i vicini e tra gli amici sentiti fino a ieri dai carabinieri di Perugia è riuscito a darsi una spiegazione. Hanno raccontato che sentivano delle liti ma «come ce ne sono tante in tutte le famiglie». Qualcuno, in serata, ha fatto capire che la coppia era in crisi da diverso tempo. Tanto che il figlio avrebbe temuto per l’incolumità della madre e le avrebbe chiesto di allontanarsi da Iacobellis. Quell’annuncio per la casa era il suo tentativo di mettere un punto alla storia.
Dalle indagini è emerso che la donna non aveva mai presentato denunce nei confronti del compagno. E anche ai servizi sociali del Comune non risulta alcuna segnalazione. «Non riesco a credere che Stefania non ci sia più. Erano venuti insieme lunedì da me per la toelettatura dei loro due cani», racconta un’amica della donna. «Sembrava tutto a posto, lei è sempre stata sorridente, allegra. Non avevo notato nulla di strano». E in lui? «No, sembrava un uomo tranquillo anche se a mio marito non piaceva. Stefania tempo fa mi aveva detto che da quando era andato in pensione si era molto incupito. Poi ieri Stefania mi ha inviato quel messaggio sulla casa da cercare e mi aveva aggiunto che me ne avrebbe parlato di presenza».
La passione per gli animali. Stefania lavorava per una ditta di pulizie e aveva la passione per il ballo e gli animali. Da tempo era consapevole, nel suo silenzio fatto di sorrisi e allegria, che quell’uomo che le aveva ridato il sorriso dieci anni fa, le stava togliendo la serenità. Il suo ultimo post su Facebook ne è una drammatica conferma: «La manipolazione è questo. Quando riescono a farti sentire in colpa per la tua reazione invece di assumersi la responsabilità di ciò che hanno fatto. Quando finisci per chiedere scusa per esserti arrabbiata e aver pianto, per aver detto che qualcosa ti ha fatto male anche se sei tu quella che è rimasta ferita. Manipolazione è quando cambiano i fatti, quando ribaltano la storia per sembrare vittime». Ma cosa era successo per avere spinto Stefania Terrosi a scrivere quel messaggio? Lei sul suo profilo postava solo ricordi della sua mamma che era andata via da due anni, di suo figlio e dei suoi cani Furio e Bella. Che, da ieri, sono accucciati davanti alla villa ad aspettarla. (di Romina Marceca)
