Alexander Bongiu, 19 anni. Uccide a sassate una conoscente e la violenta mentre è agonizzante. Condannato a 24 anni
Ancona, 7 Gennaio 2011

Titoli & Articoli
MARIA LACATUS, UNA MACCHIA DI SANGUE REPERTATA A CASA DEL CONNAZIONALE ARRESTATO PER L’OMICIDIO (Civitanova Live – 20 maggio 2011)
Una macchia di sangue appartenente a Maria Lacatus, la clochard romena di 71 anni uccisa il 7 gennaio scorso ad Ancona, è stata repertata nel troppo pieno di un lavabo a casa del connazionale arrestato per il delitto. A scovarla erano stati gli uomini del gabinetto di polizia scientifica di Ancona nel corso della perquisizione seguita al fermo di Alexander Bongiu, 19 anni, residente con la madre.
All’origine dell’omicidio vi sarebbe stata una lite fra il ragazzo, ubriaco, e l’anziana, sfociata in una brutale aggressione a colpi di pietra e in una rapina da 800 euro. I soldi Maria, vedova e senza figli, li aveva raccolti in mesi di accattonaggio, e li custodiva in un borsello nascosto sotto i vestiti, con cui si coricava ogni notte su un materasso di fortuna, sotto l’asse Nord Sud di Ancona.
A incastrare Bongiu era stato un frammento del Dna su tessuto epiteliale repertato sul borsello della vittima, che il romeno aveva preso e poi abbandonato poco lontano dal luogo del delitto. Il giovane, a cui sono contestati i reati di omicidio volontario e rapina, rischia anche l’accusa di stupro. Gli accertamenti autoptici avrebbero infatti rilevato tracce di un rapporto sessuale avuto dalla donna il giorno stesso del delitto e dunque si dovrà ricostruire la sequenza temporale del fatto e se ciò sia in qualche modo ricollegato con l’omicidio.
Stuprò una clochard mentre agonizzava (il Resto del Carlino – 12 settembre 2011)
L’omicidio risale al 7 gennaio scorso. Alexander Bongiu, 19 anni, romeno residente ad Ancona ha ucciso e la connazionale Maria Lacatus, una clochard di 71 anni. Il delitto è avvenuto sotto l’Asse nord-sud nella zona di Vallemiano, dove la Lacatus, vedova e senza figli, era solita trascorrere le notti su un materasso accanto ad altri senzatetto. A incastrare l’omicida furono le tracce del suo Dna trovate sulla tracolla spezzata del borsello con 800 euro sottratto alla donna, e su una seconda borsa recuperata poco lontano dal luogo del delitto sporca di sangue della vittima.
Il Dna del romeno e’ stato rinvenuto anche nelle parti intime della Lacatus. La clochard, ipotizza l’accusa sulla base dei sopralluoghi e degli accertamenti autoptici, sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa e al volto con due pietre.
Avrebbe tentato di sfuggire al suo aggressore che, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe poi immobilizzata, rapinata, abusando sessualmente di lei in maniera brutale mentre stava morendo. L’agonia potrebbe essere durata circa mezz’ora.
Agli investigatori, Bongiu, che probabilmente aveva fatto abuso di alcol, racconto’ poi di aver aggredito la clochard dopo che la donna aveva risposto in malo modo alle sue richieste di informazioni su un’altra persona. Il romeno pero’ non ricordava alcuni frangenti di quella notte. Nella colluttazione, Bongiu avrebbe scoperto il borsello e ne avrebbe tagliato i lembi con una lametta per impossessarsi del contenuto. Con gli 800 euro sottratti, aveva poi acquistato un pc portatile. Lui stesso aveva fatto ritrovare alla Squadra mobile l’altra borsa della donna, gettata in una siepe: all’interno la carta d’identita.
Ora l’accusa contestata dal pm Andrea Laurino nell’avviso di chiusura delle indagini è di omicidio volontario aggravato dal fine di rapina e dalla violenza sessuale che sarebbe stata commessa sulla vittima agonizzante. L’avviso è stato recapitato a Bongiu in carcere. L’avviso indica la volonta’ della procura di chiedere un processo per il giovane, arrestato 20 giorni dopo. Ora la difesa potra’ depositare memorie, chiedere un nuovo interrogatorio e poi il pm inoltrera’ le proprie istanze al gip. In considerazione dell’aggravante della violenza sessuale, Bongiu rischia l’ergastolo.
Delitto dell’Asse: uccise una clochard a sassate, condannato a 24 anni (il Resto del Carlino – 23 luglio 2012)
E’ stato condannato ad una pena di 24 anni Alexander Bongiu, il romeno di 21 anni che uccise la clochard Maria Lacatus, 71enne sua connazionale, ritrovata il 7 gennaio 2011 sotto l’Asse attrezzato Nord-Sud, a pochi passi dall’abitato di Vallemiano, con la testa fracassata a colpi di pietra. La sentenza è stata decisa ieri dalla Corte d’Assise, dopo la requisitoria del pm Andrea Laurino che aveva chiesto una condanna a 30 anni.