Il femminicidio esiste ed è un delitto di potere
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- 22 Febbraio 2026
.L’introduzione nel nostro codice penale del delitto di femminicidio è una necessità derivante sia dagli obblighi sovranazionali assunti dal nostro Paese, sia, soprattutto, dall’urgenza che la comunità dei giuristi, grazie a nuove strutture interpretative, acquisisca la consapevolezza che i delitti di violenza maschile contro le donne sono fondati su una relazione di potere strutturalmente discriminatoria e diseguale ad oggi mai nominata e, anche per questo, mai rimossa. Le donne sono le uniche persone ad essere uccise per il solo fatto di appartenere al loro sesso (“in quanto donne”) e le norme penali, che non sono affatto neutre ma, da sempre, dotate di forte carica simbolica, devono esplicitare il meccanismo in cui si consuma il delitto, riconoscendone la matrice e adottando una “prospettiva di genere”, in applicazione dell’art. 3, secondo comma, Cost. Solo così gli operatori potranno offrire una corretta interpretazione dei femminicidi, dotati di assoluta specificità, trasformandoli da delitti passionali, che ruotano intorno ai sentimenti degli autori e alla colpevolizzazione delle vittime, in delitti di potere, come richiesto dalle norme sovranazionali. Per fare questo si impone l’abbandono di un linguaggio emozionale e gender neutral.