Adalgisa Montini, 37 anni, operaia, mamma. Uccisa con un colpo di pistola alla testa nel garage di casa dal marito che ha poi trasportato il corpo in una baracca e si è sparato sdraiandosi vicino a lei, “come Romeo e Giulietta”

Montespluga (Sondrio), 14 novembre 2006
Giallo sul lago: così titolano i giornali la notizia della scomparsa, da alcuni giorni, della coppia. Di loro non si trova traccia. Lui non poteva rassegnarsi al fatto che la moglie lo avesse lasciato, l’aveva anche minacciata: “Me la pagherai”, aveva detto al telefono. Li trova una troupe di Chi l’ha visto, abbracciati e sanguinanti sotto le coperte in una baracca. Lui l’aveva dapprima inseguita e braccata nel garage di casa, le aveva sparato un colpo alla testa e poi l’ha trascinata agonizzante fino a quel giaciglio improvvisato, dove ha probabilmente aspettato che morisse prima di spararsi anche lui.

 

 

Achille Martinoni, 45 anni, ex operaio frontaliero, invalido, si è suicidato.

 

 

 

 

Titoli & articoli

Corriere della Sera
«Ma la pagherai» l’ aveva minacciata al telefono anche domenica sera. Lei, Adalgisa Montini, 37 anni, operaia, che con la figlia quindicenne un anno fa aveva piantato il marito Achille Martinoni, 45 (ufficialmente invalido, una bella palazzina a tre piani), perché non ne poteva più delle sue sfuriate di gelosia, … Tipo chiuso, mai confidenze”, “Fin troppo buono e grande lavoratore … “
di Biglia Andrea

Corriere della Sera
“Morti abbracciati come Romeo e Giulietta” –  “Sono morti abbracciati. Sembrano Romeo e Giulietta. Lui l’ha amata tanto ed è stato così sino alla fine”

La Provincia di Sondrio
 “Un dramma che qualcuno ricondusse alle trame incomprensibili della gelosia, delle angosce di un rapporto logorato al quale lei, Adalgisa, aveva deciso di mettere la parola fine nonostante una figlia giovanissima e nonostante le due famiglie si conoscessero da sempre. A prevalere furono le differenze: lei, aperta socievole con il fermo proposito di rifarsi una vita; lui più introverso, innamorato e mai rassegnato alla separazione che l’avrebbe portato lontano dalla moglie e dalla figlia. Martinoni era disperatamente legato ad Adalgisa e l’idea di perderla per sempre, di non poter vedere ogni giorno sua bambina, ha finito con il fargli commettere il più orrendo dei delitti.”

 

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