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Stella Katia Palermo, 24 anni, impiegata. Segregata, strangolata e sgozzata dall’ex convivente con 10 coltellate alla gola

Leca D’Albernga (Savona), 4 Luglio 2006


Titoli & Articoli

Sgozza la fidanzata di fronte alla madre (il Giornale – 6 luglio 2006)
Era ossessionato dalla gelosia, dal timore di perdere la donna con la quale viveva da cinque anni e per questo lei lo aveva ripetutamente lasciato per poi tornare, ogni volta, nella loro casa
alla periferia di Albenga. Così è accaduto anche l’altra sera quando però, nel corso dell’ennesima lite, lui ha afferrato un taglierino e ha colpito più volte l’ex fidanzata, uccidendola. In una stanza vicina, chiusa a chiave dall’omicida, la mamma della giovane vittima ha udito, impotente, le invocazioni della figlia.
La tragedia si è consumata intorno alle 22,30 in un appartamento di un anonimo condominio alla periferia di Albenga, nel Savonese, in regione Campastro. Qui, da cinque anni vivevano Stella Katia Palermo, 25 anni, ragioniera presso uno studio di consulenza di Albenga, e Fabio D’Errico, 32 anni, incensurato, cotitolare di una piccola azienda di riparazione computer.
Lui viene descritto da conoscenti e vicini come un maniaco ossessivo, sempre pronto a fare scenate per un nonnulla, che costringeva la sua compagna a subire malversazioni di ogni tipo a causa della sua gelosia. Da qualche tempo, raccontano gli inquirenti, Stella aveva deciso di lasciarlo e aveva abbandonato la casa di Albenga per rifugiarsi presso i genitori, a Torino.
Qui, venerdì sera, D’Errico si è presentato, come già aveva fatto in passato, per implorare il perdono e chiedere alla giovane di tornare. Si è scusato anche con i genitori di lei, garantendo di essere cambiato e di avere intenzione di non ripetere gli errori. Stella, ancora una volta, ha ceduto e ha fatto ritorno ad Albenga. Ad accompagnarla, questa volta, anche la madre, che voleva così in qualche modo essere testimone e garanzia della riappacificazione.
Ieri sera, nel piccolo appartamento del savonese, è però nata una nuova discussione di coppia. Secondo quanto accertato dagli investigatori, Fabio avrebbe chiesto alla madre di Stella di lasciarli soli e l’avrebbe chiusa a chiave in un stanza. Poi avrebbe cominciato a litigare con la fidanzata.
«Li sentivo parlare animatamente – ha poi raccontato la donna, disperata – e poi Stella ha urlato per due volte no. Ho cercato di uscire, ma la porta era chiusa a chiave. Ho pensato che stessero come sempre discutendo. Poi il silenzio». Dopo qualche minuto la madre di Stella, preoccupata perchè non udiva più le voci, è riuscita a liberarsi e ad accorrere in salotto: sul divano, distesa in un lago di sangue, la sua Stella ormai agonizzante, con il collo lacerato da diversi tagli. Di Fabio nessuna traccia.
Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma i medici arrivati sul luogo del delitto non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso della giovane. I carabinieri hanno subito avviato le ricerche del presunto omicida, fuggito con la sua auto, anche con l’ausilio di un elicottero. Nella notte, infine, la cattura, avvenuta nei pressi della casa del padre, a Venaria (Torino).

 

Amore Criminale


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In memoria di

Albenga, girata la docu-fiction sull’omicidio di Stella Palermo (IVG – 2 maggio 2008)
Si è concluso il set della docu-fiction sull’omicidio a sfondo passionale di Stella Katia Palermo. La pellicola, girata in Provincia di Savona, andrà in onda a luglio in prima serata su Rai 3 nella nuova serie della trasmissione “Amore Criminale”, condotta da Camilla Raznovich e prodotta da La Bastoggi docu & fiction e da Ruvido produzioni.
La giovane ventitreenne albenganese fu uccisa con 10 coltellate al collo dall’ex fidanzato Fabio D’Errico, tecnico informatico di 32 anni, nella notte del 4 luglio 2006 a Leca d’Albenga, dove la ragazza viveva assieme alla madre. Da domenica scorsa fino ad oggi sono state realizzate le riprese sulla vita dei due giovani, dall’inizio della loro storia d’amore, ai giorni passati insieme, ai progetti di una vita in comune, passando per le incomprensioni e le furibonde liti e le violenze, che hanno portato la giovane a troncare il rapporto. E il tragico finale: la follia omicida di D’Errico, accecato dalla gelosia dopo la fine della relazione con Stella. Un’ossessione culminata in un feroce delitto, per il quale è stato condannato a 14 anni di reclusione (per rito abbreviato).
Il centro di Albenga, alcune zone di Garlenda, i borghi dell’entroterra ingauno e anche la spiaggia loanese sono stati gli scenari scelti dalla produzione per le registrazioni del video, che ripercorrono, anche con l’ausilio delle cronache, tutta la vicenda di una coppia tormentata, dove, appunto, l’amore si è trasformato in un crimine feroce, e ancora una volta una donna è rimasta vittima della violenza maschile.
La troupe che ha lavorato alla produzione è stata molto snella, composta da una quindicina di persone, tra attori, tecnici, cameraman, truccatori e assistenti. E’ stato una savonese, Andrea Valfrè, 30 anni, attore e mimo, con diverse esperienze in ambito teatrale, a recitare la difficile parte dell’omicida, Fabio D’Errico, mentre l’attrice Alessia Magnani ha interpretato la vittima, Stella Katia Palermo. Alcune brevi scene sono state girate anche sull’autostrada A10, per documentare la fuga in Piemonte di D’Errico, arrestato dai carabinieri nei pressi dell’abitazione del padre, vicino Torino.