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Maria Ruggiero, 25 anni, mamma. Uccisa a sprangate dal marito

Bitonto (Bari), 14 Aprile 2005


Titoli & Articoli

Bitonto, dopo una lite massacra la moglie con una spranga di ferro (la Repubblica – 15 aprile 2005)
La furia omicida scatenata da un battibecco banale. Lui le ha detto “stupida” e lei ha risposto con “cretino”
Una lite per motivi banali, l’orgoglio del marito ferito e la reazione spropositata, drammatica: poi l’epilogo della tragedia, una giovane donna, madre di due bambine piccole, massacrata a colpi di spranga. E Bitonto, un comune dell’hinterland barese, si sveglia stamattina sbigottito alla notizia di una violenza domestica spinta all’estremo limite che non ha spiegazioni nè scusanti.
Non era la prima volta che Giuseppe Pazienza, 31 anni, lavoratore agricolo, e la moglie Maria Ruggiero, 25 anni, litigavano. Nella tarda serata di ieri, prima di andare a letto, una nuova discussione, non si sa chi ha cominciato, nè che cosa l’ha scatenata. Si sa solo che a un certo punto Pazienza ha detto alla moglie: “Sei una stupida”. E lei ha osato rispondergli: “E tu un cretino”. A quel punto – stando alle prime indagini dei carabinieri – l’uomo è stato assalito da un raptus di follia. Ha afferrato una spranga in ferro lunga un metro e ha cominciato a colpire con forza la donna fino a sfondarle il cranio.
Erano da poco passate le 23 nell’abitazione della famiglia, in via Pere Rosse, a ridosso della ferrovia e a poca distanza dal comando della polizia municipale. Solo per caso nell’appartamento non c’erano le due figlie piccole della coppia, che dormivano a casa di alcuni famigliari. Una volta che si è reso conto dell’orrore l’agricoltore è andato dai carabinieri di Bitonto e ha detto, in stato di choc: “Ho litigato con mia moglie”.
Un sottufficiale dell’Arma lo ha invitato a raccontargli l’accaduto e ha proposto di accompagnarlo a casa. A quel punto, mentre i due stavano per recarsi nell’appartamento, il presunto assassino ha ammesso: “Ho ucciso mia moglie”. E ha raccontato che, poco prima, lei aveva osato offenderlo durante una vivace discussione originata da futili motivi.
Appena i carabinieri sono arrivati nell’appartamento della coppia hanno visto il cadavere della donna riverso sul pavimento della cucina. La vittima – hanno accertato gli investigatori – è stata colpita alla testa e in altre parti del corpo con una spranga in ferro. Pazienza a quel punto non ha avuto più riserve e ha aiutato i carabinieri a recuperare la sbarra di ferro in una zona di campagna. Ora l’uomo è in stato di arresto, con un’accusa molto pesante: omicidio volontario aggravato.

 


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