Kaur Balwinder, 27 anni, mamma, forse incinta. Strangolata e gettata nel fiume dal marito
Baselica Duce di Fiorenzuola (Piacenza), 14 Maggio 2012
Titoli & Articoli
Il cadavere della donna affiora dal Po (Today – 28 maggio 2012)

Omicidio Kaur Balwinder Piacenza: uccide la moglie perché vestiva all’occidentale (Today – 28 maggio 2012)
Ha ucciso la moglie perché “vestiva all’occidentale” – Un 36enne indiano è stato arrestato per omicidio: ha ucciso la moglie incinta di tre mesi e l’ha gettata nel Po
Interrogato per ore nella notte, alla fine ha ceduto e ha confessato. Un delitto atroce, sconvolgente: avrebbe ucciso la moglie per gelosia, ma soprattutto perché vestiva all’occidentale. Sarebbe questo, secondo i primi riscontri dei Carabinieri e della Procura di Piacenza, il movente dell’omicidio di Kaur Balwinder, l’indiana di 27 anni strangolata dal marito, Singhj Kulbir. L’uomo, 36 anni, operaio in un’azienda agricola di Fiorenzuola d’Arda, incensurato, avrebbe strangolato la moglie, per poi gettarla nel Po, una quindicina di giorni fa, dove è stata trovata ieri da un pescatore romeno su un argine a San Nazzaro, frazione di Monticelli d’Ongina.“
Ai carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza e della stazione di Fiorenziola avrebbe ammesso la gelosia per la scelta della donna di non vivere secondo i costumi indiani. Adesso è interrogato in procura dal Pm, Antonio Colonna. Se l’autopsia dovesse confermare che Kaur Balwinder era incinta, si tratterebbe di omicidio plurimo. A breve il 36enne verrà accompagnato in carcere alle Novate. (da ilPiacenza)“
Il legale del marito: “Tutta colpa dei matrimoni combinati” (Piacenza24 – 30 maggio 2012)
“Non c’entra nulla l’occidentalizzazione, il vero problema sono i matrimoni combinati”ha dichiarato l’avvocato Mauro Pontini, difensore di Kulbir Singh che nelle scorse ore durante l’interrogatorio ha confessato di aver ucciso la moglie Kaur Balwinde, confermando l’intera dinamica dell’omicidio, avvenuto durante un litigio. “Il mio assistito, che si dichiara pentito, aveva chiesto il divorzio a settembre – ha spiegato Pontini – ma se non c’è accordo tra le famiglie degli sposi, questi sono condannati a vivere insieme. La famiglia della vittima si era opposta e quindi la moglie non sarebbe potuta essere ri accolta in casa”.
Il ritrovamento della salma nelle acque del Po, viene ricondotto ad una pratica funebre indiana “L’uomo dopo aver ucciso la donna, dice di averla avvolta in un sudario e adagiata nel fiume, come prevede il rito funerario in India”, spiega ancora l’avvocato “Per quanto riguarda lo stato interessante in cui si trovava Kaur, il marito ne era a conoscenza e proprio il giorno dell’omicidio le aveva prenotato una visita ecografica. Non era la gravidanza il vero problema della coppia, il matrimonio era già finito a settembre”.
“Ho trovato una famiglia logorata dal dolore” è quanto dichiara l’avvocato Gianmarco Lupi, legale della famiglia di Kaur Balwinde. Proprio i genitori, la sorella e il fratello della vittima, residenti a Firenze, ne avevano denunciato la scomparsa e oggi straziati dal dolore chiedono di avere giustizia. “Il loro principale pensiero – prosegue Lupi – è ora rivolto al figlio di Kaur, attualmente affidato alle cure dei nonni paterni. La battaglia della famiglia Balwinde è di riuscire ad ottenerne l’affidamento”.
E intanto il mondo della politica interviene sull’omicidio di Kaur Balwinder. Indipendentemente dalle posizioni politiche che nello specifico assumono contorni differenti, in generale ciò che si percepisce è la difficoltà che questo percorso di integrazione incontra nel creare armonia tra le diverse comunità. Si parla di un maggior sostegno alle famiglie e alle donne e di isolamento delle sacche di fanatismo religioso. Secondo l’assessore regionale Sabrina Freda dell’Idv è necessario istituire uno sportello unico nazionale “Amico delle donne” che operi su più livelli per garantire la corretta integrazione e il dovuto sostegno alle donne di queste comunità straniere.
