Graziella Botta, 77 anni, catechista. Trovata morta insieme al cane, forse soffocata dal marito
Uggiate con Ronago (Como), 20 Dicembre 2025
Titoli & Articoli
Chi erano marito e moglie trovati senza vita in casa a Uggiate con Ronago: il biglietto di scuse e le ipotesi (Qui Como – 21 dicembre 2025)
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti anche un messaggio di scuse. Le indagini restano aperte
Si chiamavano Roberto Bianchi, 78 anni, e Graziella Botta, 77 anni, i due coniugi trovati senza vita nel tardo pomeriggio di sabato all’interno della loro abitazione a Uggiate con Ronago, nella frazione di Ronago. La coppia era sposata da circa vent’anni e viveva in una villetta alla periferia del paese. A fare la tragica scoperta sarebbe stato il figlio dell’uomo, nato da un precedente matrimonio, che avrebbe poi dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Faloppio, rimasti a lungo all’interno dell’abitazione insieme al medico legale per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire quanto accaduto.
Tra gli elementi emersi nelle prime fasi dell’indagine ci sarebbe anche un biglietto di scuse, che sarebbe stato rinvenuto all’interno della casa e che, secondo quanto trapelato, sarebbe riconducibile al 78enne. Si tratta di un dettaglio che viene valutato con cautela dagli investigatori e che, al momento, non consente di delineare con certezza la dinamica dei fatti. L’ipotesi principale al vaglio resta quella dell’omicidio-suicidio, ma non vengono escluse altre possibilità, tra cui quella di un malore improvviso e fatale della donna, seguito dal gesto estremo del marito. Le cause dei decessi non sono state ancora ufficialmente rese note. All’interno dell’abitazione sarebbe stato trovato senza vita anche il cane della coppia. Saranno gli accertamenti medico-legali e il proseguimento delle indagini a chiarire con precisione cosa sia accaduto. Il pm di turno ha disposto l’autopsia.
Il dolore distrugge coppia felice. Lei morta, lui s’è accoltellato . L’ipotesi di un omicidio-suicidio (il Giorno – 21 dicembre 2025)
Uggiate con Ronago, lei – ex catechista – aveva problemi di salute e si sta sottoponendo ad esami . L’uomo aveva già perso per malattia la prima moglie dalla quale ha avuto un figlio che ha fatto la macabra scoperta.
A trovarli, non si sa a quante ore dal loro decesso, è stato uno dei figli, nel tardo pomeriggio di ieri. Il padre, Roberto Bianchi, 78 anni, e la seconda moglie, Graziella Botta 77 anni. A poca distanza c’era il loro cagnolino, anche lui morto. Una scena tragica, consumata all’interno di una villetta alla periferia di Uggiate con Ronago, nella Bassa Comasca, in via Stefano Borgonovo 189. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, hanno subito accertato il decesso di entrambi i coniugi, e la prima ipotesi è stata quella di un omicidio-suicidio. Senza però poter arrivare subito a una certezza. A lungo, i carabinieri del Comando provinciale di Como sono rimasti all’interno dell’abitazione assieme al medico legale, per cercare di ricostruire cosa fosse accaduto.
Da un lato, risulta che l’uomo si sia tolto la vita utilizzando un coltello, ma cosa abbia causato il decesso della donna non è apparso altrettanto chiaro, perché il sopralluogo del medico legale sembra che non abbia consentito di evidenziare una causa certa. Sono quindi due al momento le ipotesi: un omicidio suicidio, o un gesto estremo dell’uomo in conseguenza di un malore letale della moglie. Allo stesso tempo, non è chiaro nemmeno l’orario della tragedia, avvenuta forse alcune ore prima del ritrovamento.
La coppia era sposata da quasi vent’anni, lui in seconde nozze, dopo aver perso la prima moglie al termine di una difficile malattia. E anche adesso, la nuova compagna pare che avesse da qualche tempo iniziato a dover fare i conti con problemi di salute, per i quali stavano procedendo a visite mediche ed esami. Il magistrato di turno della Procura di Como, al termine dei rilievi, ha disposto il trasferimento dei corpi in ospedale per procedere all’autopsia, che dovrà stabilire la causa del decesso della donna, e confermare quella dell’uomo. Anche il cagnolino è stato trovato in casa senza vita, e anche in questo caso non è stato immediatamente possibile capire come sia morto.
I due erano molto noti in paese, considerati persone molto socievoli e ben disposte con tutti: lui ogni giorno in giro con il suo cane a passeggio, lei ex catechista. Nel 2016 avevano partecipato a una grossa cerimonia celebrata in paese per festeggiare i matrimoni più longevi: per loro un traguardo di soli dieci anni, una delle coppie più giovani, ma comunque presenti per condividere con gli altri la solidità della loro unione. (di Paola Pioppi)
Marito e moglie morti in casa, folla al funerale (Prima Como – 31 dicembre 2025)
Questa mattina l’ultimo saluto a Uggiate con Ronago.
La comunità di Uggiate con Ronago, questa mattina, mercoledì 31 dicembre, si è fermato per salutare Roberto Bianchi e la moglie Graziella Botta, la coppia trovata senza vita la sera del 20 dicembre nella loro abitazione. Le bare sono state accompagnate nella chiesa parrocchiale insieme e, insieme, sono state posizionate davanti all’altare. Impegnati entrambi nel tessuto sociale del paese, sono stati accompagnati nel loro ultimo cammino da tantissime persone, molte delle quali si sono fermate sul sagrato. Le due salme, una dietro l’altra sono state portate all’esterno, per poter ricevere l’ultimo saluto dalle tante persone che hanno avuto modo di conoscerli e di percorrere una parte del cammino della loro vita, segnata dall’amore verso gli altri e verso la comunità.
“In un momento come questo, segnato da una morte improvvisa, le parole della prima lettura, piene di speranza, suonano come una presenza che si fa vicinanza. Dio viene a dirci dov’è: cammina con noi nei giorni luminosi ma anche in quelli più bui – sono state le parole del parroco, don Sandro Vanoli, durante l’omelia – La Parola di Dio dice con delicatezza che Lui è con voi. Dio è vivo oggi, domani e sempre. Dio prende su di sé il nostro dolore, lo attraversa e lo fa suo”.
Sulla tragedia di sabato 20 dicembre – marito e moglie sono stati trovati senza vita nella propria abitazione dal figlio dell’uomo, avuto dal precedente matrimonio, insieme al un biglietto “Scusatemi tutti” – sono in corso le indagini svolte dalla Stazione Carabinieri di Faloppio, coordinate dal pubblico ministero Simone Pizzotti. Per chiarire la dinamica dell’accaduto e le cause dei decessi dell’uomo e della donna è stata svolta l’autopsia. La comunità, nel frattempo, non è rimasta immobile. Lunedì 22 dicembre, su invito del sindaco Ermes Tettamanti, le luminarie di privati e commercianti sono state spente come gesto dedicato a Roberto e Graziella e, nella stessa sera, la coppia è stata ricordata durante il brindisi natalizio tra Amministrazione comunale e associazioni del paese. Ora, l’intero paese aspetta il rito funebre, mercoledì 31 dicembre alle 10, per stringersi intorno ai parenti di Botta e Bianchi e dare alla coppia un ultimo saluto.
Roberto e Graziella erano tanto conosciuti. Lui, alla mattina, passeggiava per il paese insieme al suo cane. Lei è stata catechista. Negli anni passati sono sempre stati attivi nella parrocchia di Uggiate con Ronago. Accompagnavano i ragazzi durante i campi estivi o invernali organizzati dall’oratorio, cucinavano per i giovani, partecipavano alle gite e non mancavano mai di un sorriso. Di un abbraccio.
Graziella con le sue frasi in dialetto, Roberto con le sue battute sempre pronte. Dalla loro scomparsa, non sono mancati messaggi di ricordo e cordoglio. Primo tra tutti, anche don Roberto Secchi, segretario del cardinale e vescovo di Como Oscar Cantoni che ha trascorso nella parrocchia uggiatese diversi anni: “E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate (Ap 21,4). Con un grande dolore nel cuore, con le lacrime agli occhi, voglio ricordarvi così, riconoscente per il grande bene che sempre ho ricevuto da voi, per l’amicizia e per l’affetto. E quelle parole che ogni volta mi dicevate e che non potrò mai dimenticare: “ricordati che sei come un figlio per noi”. Custodisco i ricordi dei nostri campi estivi e invernali e i nostri ritrovi con Rita, Imerio, Mirella e Filippo! Quante risate e quanta fraternità! Ciao Graziella anima bella, Ciao Robi, amico generoso. Riposate in pace. Ci ritroveremo un giorno e ci riabbracceremo! A Dio!”. (di Massimo Montorfano)



