Federica Ventura, 40 anni, insegnante, mamma. Uccisa a coltellate dal marito davanti ai figli
Troia (Foggia), 16 Febbraio 2018
Titoli & Articoli
Il sogno di Federica Ventura spezzato dalla follia omicida del marito (RaiNews – 17 febbraio 2018)
E’ ricoverato in gravi condizioni Ferdinando Carella che ha cercato di togliersi la vita dopo aver inferto diverse coltellate alla moglie Federica. La coppia viveva a Troia, due figli. La vittima, Federica di 40 anni era tornata a studiare e si era laureata a Foggia. Il ricordo della sua professoressa Antonella Cagnolati: ” era felice per il traguardo raggiunto ma con uno sguardo profondamente triste”
Federica uccisa con 7 coltellate, il marito non aveva mai avuto denunce per maltrattamenti (il Mattino di Foggia – 17 febbraio 2018)
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, fatta dai Carabinieri, la coppia avrebbe avuto un violento litigio per motivi di gelosia. Le urla dei coniugi hanno svegliato i 2 bambini che, impauriti, hanno chiesto aiuto ai vicini di casa che hanno allertato i militari dell’Arma Accorsi sul posto, i Carabinieri hanno dovuto sfondare la porta d’ingresso per entrare nell’abitazione: Federica Ventura, di 40 anni, era riversa sul pavimento; il marito Ferdinando Carella aveva ancora il coltello conficcato nel suo sterno, nell’intento di suicidarsi dopo l’omicidio della moglie. L’uomo, che versa in condizioni gravi presso gli Ospedali Riuniti, è indagato per omicidio volontario. Contro di lui non risultano precedenti denunce per maltrattamenti in famiglia, né richieste di intervento per litigi.
La donna uccisa dal marito aveva deciso di separarsi (Corriere del Mezzogiorno – 19 febbraio 2018)
Sarebbe il movente dell’omicidio di giovedì notte nel piccolo centro in Capitanata. Fermo convalidato. Più volte l’aggressore avrebbe minacciato di morte la moglie
Federica Ventura, la donna di 40 anni di Troia uccisa dal marito con sette coltellate , voleva separarsi. Ferdinando Carella, 47 anni, che dopo l’omicidio ha tentato il suicidio, veniva considerato dalla moglie e dai figli un padre-padrone. Sono le indiscrezioni sul movente dell’omicidio di giovedì notte nel piccolo centro foggiano. Secondo quanto raccolto dagli inquirenti l’uomo non stava mai in casa e in passato avrebbe anche aggredito la moglie prendendola per i capelli e minacciandola di morte. Questa mattina il gip del tribunale di Foggia ha convalidato l’arresto accusandolo di maltrattamenti in famiglia e omicidio. L’uomo è ancora piantonato nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia dove è ricoverato per le gravi ferite subite dopo il tentativo di suicidio: l’uomo si è colpito al petto con lo stesso coltello con cui ha ucciso la consorte.
Catechista uccisa a Troia, è mistero sul movente
Mentre il paese si interroga sull’orrore nella casa di via Kennedy e sulla morte violenta di Federica Ventura, la mamma 40enne uccisa dal marito con sette coltellate, proseguono gli accertamenti. E se i carabinieri – le indagini sono condotte dai militari del reparto operativo di Foggia e dai colleghi della caserma di Troia e della compagnia dauna, e coordinate dalla Procura foggiana – ritengono abbastanza chiaro cosa sia successo poco dopo le tre dell’altra notte nell’abitazione della coppia in viale Kennedy, quello che sfugge è il movente dell’omicidio. Gli investigatori hanno ascoltato familiari, vicini di casa e conoscenti della coppia Carella-Ventura per capire quali fossero i rapporti tra i coniugi, cosa possa aver provocato la tragedia familiare, ma senza ricavare elementi utili per quel che trapela dall’ambiente investigativo. Non ci sarebbe stata alcuna avvisaglia di quanto poi successo: l’ipotesi che possa essere stata la gelosia di lui ad armargli la mano resta tale, un’ipotesi in attesa di conferme o smentite.
Chi può chiarire cosa sia successo nell’appartamento – mentre i due figlioletti della coppia, di 8 e 10 anni, svegliati dalle urla e impauriti erano scappati a casa di una vicina che aveva allertato i carabinieri – è Ferdinando Carella, che verrà interrogato dal gip del Tribunale di Foggia nelle prossime ore: il gip dovrà convalidare l’arresto, si recherà quindi in ospedale (l’uomo ha poi tentato il suicidio, ma le sue condizioni migliorano) e se il paziente indagato non sarà ancora in grado di rispondere come al momento pare possibile, convaliderà comunque l’arresto, procrastinando l’interrogatorio se e quando le condizioni del presunto uxoricida miglioreranno.
Nelle prossime ore sarà eseguita anche l’autopsia che fornirà certezze sul numero di coltellate inferte: almeno sette secondo l’ispezione cadaverica. Il corpo senza vita della Ventura era nel salotto di casa, accanto a quello del marito moribondo quando nell’appartamento sono entrati i carabinieri intervenuti dopo l’allarme della vicina di casa. I bambini sono stati affidati ai nonni, al momento non sono stati interrogati per cercare di evitargli qualsiasi ulteriore trauma.
Federica Ventura insegnava in una scuola materna del piccolo paese a una quindicina di chilometri da Foggia. Qualche anno fa, per perfezionare la sua preparazione, si era laureata in teologia all’Università di Foggia. E proprio l’Ateneo dauno, in una nota del Dipartimento pari opportunità, ha espresso sconcerto e dolore per quanto avvenuto.
Troia si ferma: lutto cittadino per Federica, la mamma di due figli assassinata dal marito (Foggia Today – 1 marzo 2018)
Il 16 febbraio 2018 è una data che la comunità di Troia mai dimenticherà. In piena notte Federica Ventura viene accoltellata e assassinata dal marito Ferdinando Carella. I due figli della coppia di 8 e 10 anni lanciano l’allarme alla vicina di casa, quando i carabinieri giungono sul posto trovano l’insegnante riversa a terra in una pozza di sangue e l’uomo con l’arma del delitto conficcata al petto. Per lei non ci sarà più nulla da fare, mentre l’uomo, dopo il tentato suicidio, verrà trasportato d’urgenza e ricoverato agli Ospedali Riuniti di Foggia
Oggi, in segno di cordoglio e partecipazione, con ordinanza sindacale, è stato proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno del funerale di Federica Ventura presso la basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Il messaggio dell’amministrazione comunale. La proclamazione del lutto cittadino è il modo in cui l’Amministrazione intende manifestare solennemente e tangibilmente il proprio dolore e quello dell’intera comunità per la tragica perdita di Federica, vittima di una violenza cieca ed inaudita che ha scosso l’intera comunità. L’Amministrazione ha ritenuto doveroso esprimere sgomento ed indignazione per il tragico evento accaduto, che rappresenta l’ennesimo caso di violenza perpetrata verso le donne. Per tale motivo, è stata ordinata la sospensione di ogni attività negli uffici pubblici e in tutte le scuole di ogni ordine e grado e bandiere a mezz’asta sulla facciata della Casa Comunale. L’Amministrazione invita i concittadini, i titolari di attività produttive e commerciali, le organizzazioni politiche, sindacali, sociali, economiche e produttive ad esprimere la loro partecipazione al lutto nelle forme ritenute opportune e ad evitare comportamenti che possano contrastare con lo spirito di profondo dolore che accompagneranno tale giornata.