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Elena Catalina Tanasa, 25 anni, cameriera. Inseguita e uccisa con un pugno dal fidanzato

Rimini, 27 Febbraio 2011


Titoli & Articoli

Rimini: Morta la ragazza per colpa di un pugno del fidanzato (Libertas – 28 febbraio 2011)
(da “Il Corriere di Romagna”) Elena Catalina Tanasa è morta dopo essere stata colpita in faccia da un pugno del fidanzato. La donna, 25enne rumena, era in coma da venerdì sera ed è deceduta ieri mattina. La sua testa era piena di sangue riversato da un’emoragia e purtroppo non ce l’ha fatta a sopravvivere. Cristian Vasil Lepsa, rumeno 35enne, è stato arrestato ed è colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. L’uomo, più di una volta, aveva maltratto la sua compagna: infatti la rumena, prima dell’improvvisa morte, si era rifugiata nell’appartamento dell’amica perchè era stanca di essere picchiata. Il fidanzato, gelosissimo, si è arrampicato sui muri per raggiungere l’abitazione e poi ha forzato la portafinestra. Nonostante fossero presenti il fratello della padrone di casa e un suo amico, l’aggressore non ci ha pensato su due volte e ha sferrato un pugno alla compagna poi ha preso a calci e a pugni uno dei due ragazzi. Gli agenti del 113 hanno messo le manette ai polsi di Lepsa mentre Elena è stata portata con urgenza all’ospedale ma è stato tutto inutile.

 

Morta per un pugno. Il fidanzato nega: ‘solo una spinta’. Disposta autopsia (News Rimini – 28 febbraio 2011)
Emorragia cerebrale. Significa che, il pugno, in pieno viso, è stato talmente forte da non lasciarle scampo. Elena Catalina Tanasa, 25 enne rumena, è morta ieri a mezzogiorno, dopo un giorno e mezzo di coma, per mano di Cristian Vasile Lepsa, muratore 35enne, suo fidanzato.
Oggi davanti al giudice, per la convalida, ha detto di averla soltanto spinta. Ma i testimoni oculari, gli amici che l’avevano ospitata a casa in via Laurentini dove si è consumato l’ennesimo litigio, l’ultimo, non hanno dubbi. Già nel pomeriggio, la donna, che a Rimini faceva la colf e la cameriera in pizzeria nel fine settimana, era stata schiaffeggiata in strada per futili motivi da quell’uomo che conosceva da quando aveva 17 anni. Accecato dalla gelosia, nemmeno quando è caduta a terra priva di sensi, ha pensato di averla uccisa. La madre della donna, arrivata dal Piemonte, ha autorizzato l’espianto degli organi: fegato, reni, cuore, pancreas e polmoni. L’autopsia del dottor Fortuni chiarirà se ad uccidere Elena sia stata l’emorragia causata da un pugno o da una caduta, come sostiene Lepsa, che si trova in carcere e dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Rimini: La donna uccisa dal fidanzato ha donato gli organi  (libertas – 28 febbraio 2011)

 

Rimini: Il pugno dell’ex ha ucciso Elena (7 giugno 2011)


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