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Gea Gualtieri, 31 anni. Uccisa dal padre. La mamma muore di dolore

Saltrio (Varese), 19 Luglio 2020

 


Titoli & Articoli

Uccide la figlia e si suicida (La Prealpina – 20 luglio 2020)
I due corpi senza vita di Gualtiero e Gea Gualtieri trovati dai carabinieri nel box, accanto all’auto col motore acceso: l’uomo era malato, la ragazza invalida
Tragedia familiare nella notte in un’abitazione di via Agraria, a poche decine di metri dal confine italo-elvetico. Un uomo di 74 anni ha ucciso la figlia di 31 e si è suicidato con il monossido di carbonio, avviando il motore dell’auto parcheggiata in un piccolo garage e sedendosi su una poltroncina in attesa della morte.
A fare la tragica scoperta sono stati i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Varese, allertati dai parenti che da ore non avevano notizie dei due. Nel box la macabra scoperta: Gualtiero Gualtieri, ex insegnante e giornalista in pensione (alla Radio della Svizzera italiana) e la figlia Gea sedevano senza vita accanto alla Mini bianca con il motore ancora acceso. Le due vittime abitavano a Varese: per compiere l’omicidio-suicidio, l’uomo ha deciso di utilizzare il garage annesso all’abitazione di proprietà della famiglia a Saltrio. Intorno alle 22 di domenica è salito sull’auto e si è diretto verso il piccolo paese ai confini col Canton Ticino, di cui era originario e dove era anche stato consigliere comunale negli anni settanta e ottanta. Qui, dopo avere scritto un biglietto di addio alla moglie, ha messo in atto il tragico rituale.


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In memoria di

Tragedia familiare, ultimo capitolo: morta la moglie di Gualtiero Gualtieri (il Giornale del Ticino – 28 luglio 2020)
Si chiamava Silvia Vedani, e sino ad otto giorni or sono tutti la conoscevano come madre di Gea Gualtieri e moglie di Gualtiero Gualtieri, quest’ultimo già docente, poi – ed a lungo – una fra le voci più note della Rsi. È morta nelle scorse ore, Silvia Vedani Gualtieri, donna dal crespuscolo devastante: nel corpo, e da tempo, a minarla era un male contro cui la medicina si era rivelata impotente; nella mente e nell’anima, da ben poco eppure molto egualmente, colpite com’erano state entrambe dalla tragedia occorsa all’intorno, e cioè all’improvviso restando Silvia Vedani priva della presenza del marito e della figlia, 74 anni l’uno e 31 l’altra, per atto volontario posto in essere dall’uomo.
Nella serata di domenica 19 luglio, come da ricostruzione già fornita in cronaca, Gualtiero Gualtieri era infatti uscito da casa portando con sé Gea, disabile e cieca dalla nascita, direzione Saltrio; e qui, secondo un piano già elaborato, l’omicidio-suicidio con i gas di scarico dell’auto all’interno del “garage” di un edificio di proprietà. Ora la notizia dell’ultimo atto della tragedia, sofferta nel pieno valore dell’essere consorte, colei o colui che condivide ogni fortuna, lieta o avversa che essa sia. Il congedo da Silvia Vedani avrà luogo domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 15.00, nella Sala del commiato al cimitero monumentale di Varese quartiere Giubiano.