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Luigi Condotto, 80 anni, pensionato, padre. Uccide la moglie a colpi di accetta, poi muore di freddo

Pertegada di Latisana (Udine), 22 Gennaio 2026


Titoli & Articoli

A Latisana uomo uccide la moglie e si suicida (Radio Capodistria – 23 gennaio 2026)
Rimangono ancora da stabilire le cause dell’omicidio-suicidio scoperto ieri sera a Pertegada di Latisana, paese del Basso Friuli.
Un uomo di 80 anni ha ucciso la moglie a colpi di accetta e poi si è tolto la vita.
L’anziana coppia, secondo i vicini, viveva da tempo una situazione di disagio familiare.
Ha sconvolto tutti gli abitanti di Pertegada di Latisana l’omicidio-suicidio scoperto ieri sera in una casetta del piccolo paese del Basso Friuli, dove uomo di 80 anni, Luigi Codotto, ha colpito a morte con un’accetta la moglie, Luigia Rossi, di 78 anni, e poi si è tolto la vita.
Una storia di disagio e solitudine, in un paese dove, paradossalmente, si conoscevano tutti: qualcuno parla di un disagio avvertito da tempo fra i due, ma nulla avrebbe fatto immaginare un epilogo tanto tragico quanto violento.
Codotto, dopo aver lasciato un biglietto sul tavolo della cucina, è salito al piano superiore della villetta e si è scagliato sulla moglie addormentata colpendola al volto e alla testa, poi si è ucciso con un coltello. “L’ho fatto per amore – aveva scritto nel messaggio ai figli – non aprite l’acqua, addio”. A scoprire i corpi e a dare l’allarme è stata la sorella della vittima, che aveva raggiunto la casa dopo aver cercato inutilmente di contattare la donna al telefono.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, e gli inquirenti ora stanno cercando di capire i motivi dell’omicidio: la donna non soffriva di particolari patologie, non era dunque un tentativo di porre fine alle sofferenze proprie o della consorte e, secondo gli investigatori, che stanno cercando di stabilire l’ora della morte dei coniugi, il gesto sembra essere stato motivato dalla difficile situazione familiare.
Dopo aver letto l’avvertimento di non aprire l’acqua, contenuto nel biglietto, le forze dell’ordine hanno ordinato un sopralluogo dei Vigili del fuoco sull’impianto idrico e su quello di riscaldamento a gas dell’abitazione, ma senza riscontrare anomalie.
La coppia aveva tre figli: una vive in Veneto, un’altra risiede all’estero, un terzo figlio alloggiava al piano superiore della villetta, ma nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale e non era presente al momento del femminicidio. (di Alessandro Martegani)

Il biglietto enigmatico lasciato dal marito e il movente che non si trova: quello che sappiamo sulla tragedia di Latisana (il Dolomiti – 23 gennaio 2026)
Un biglietto con un testo è stato ritrovato sul tavolo della cucina, breve ed enigmatico, scritto da Luigi Codotto e che appare come uno stralcio di un quadro più ampio e complesso, che adesso gli investigatori stanno cercando di dipanare
La comunità di Latisana è ancora sotto choc a fronte dell’agghiacciante femminicidiosuicidio che ha riguardato i coniugi ritrovati senza vita nella tarda mattinata del 22 gennaio nella loro abitazione di Pertegada, frazione di Latisana in provincia di Udine, nella quale l’ottantenne Luigi Codotto ha assalito la moglie Luigia Rossi, di due anni più giovane, uccidendola prima di togliersi a sua volta la vita
La ricostruzione offerta dagli inquirenti tratteggia una vicenda drammatica e sconcertante, ambientata in via delle Casette a Pertegada, una frazione rivolta a sud rispetto al centro di Latisana, verso il mare, composta da casette a schiera non distante dalla rinomata località di Lignano Sabbiadoro. Il classico luogo un po’ periferico in cui tutti si conoscono e dove non succede mai nulla, specie d’inverno. Qui una coppia, ormai anziana, ha trascorso una vita intera insieme, tanto è vero che hanno avuto tre figli.
Luigi, per tutti “Gigi” l’ha trascorsa tra lavori di muratura e le estati passate come bagnino o sul noleggio dei mosconi a Lignano. Lei invece, Luigia, era casalinga, e ogni tanto affiancava il marito nel lavoro. Una vita tuttavia progressivamente sempre più silenziosa e ritirata, finché, pochi giorni fa, Luigi si è avvicinato alla moglie brandendo un’accetta mentre questa dormiva nel suo letto, e l’ha uccisa dopo ripetuti colpi alla testa. A quel punto ha impugnato un coltello e si è inflitto una ferita mortale al torace.
Ciò che rimane ancora da determinare con certezza sono il movente e la finestra temporale precisa entro cui si sarebbe consumata la tragedia, ma in ogni caso sarebbero passate molte ore, verosimilmente alcuni giorni, prima che i due corpi venissero scoperti dalla sorella della donna deceduta. Il ritrovamento è avvenuto infatti da parte sua dopo i ripetuti tentativi andati a vuoto di raggiungere telefonicamente Luigia.
Una fine, quella dei due anziani, talmente sconcertante da gettare nello sgomento e nell’incredulità i residenti della zona, i quali conoscevano la coppia, alcuni di essi infatti hanno parlato ai media locali come di due persone riservate, di un disagio che si avvertiva ma dove nulla lasciava presagire l’imminente esplosione di una violenza di tale portata. Uno dei figli della coppiaAlessio, viveva con i genitori nella casa ma in quei giorni si trovava in ospedalericoverato.
Ma il particolare più enigmatico è sicuramente il bigliettino che è stato ritrovato sul tavolo della cucina, che recita: “L’ho fatto per amore, non aprite l’acquaaddio figli”. E’ un breve testo scritto da Luigi Codotto, forse poco prima di uccidere la moglie, o forse poco dopo averlo fatto, ma che appare come uno stralcio di un quadro più ampio e complesso, che adesso gli investigatori stanno cercando di dipanare. La frase che dice di “non aprire l’acqua” in particolare è attualmente un mistero, e ha fatto scattare fin da subito i controlli alla rete idrica della casa, alla ricerca di anomalie o di indizi, ma senza che nulla sia fin qui risaltato. Le armi della tragedial’accetta e il coltello, sono state entrambe rinvenute nel soggiorno della casa ma le tracce di sangue, come riportato dall’Ansa, sono state trovate anche fuori dall’abitazione(di Marco Calabrese)

Uccise la moglie a Pertegada, poi morì di freddo: chiuse le indagini (Udine Today – 11 agosto 2026)
Gli esami medico-legali e tossicologici hanno chiarito che l’80enne Luigi Codotto, dopo aver assassinato Luigia Rossi a colpi di accetta, si lasciò morire di ipotermia senza vestiti
Non ingerì nulla: a stroncarlo fu soltanto il freddo intenso. Luigi Codotto, 80 anni, morì per ipotermia dopo aver ucciso la moglie Luigia Rossi nella loro abitazione di Pertegada, nella notte tra il 21 e il 22 gennaio. A stabilirlo, come riporta il Messaggero Veneto, sono stati gli accertamenti medico-legali e tossicologici disposti dalla Procura di Udine. Gli esami hanno escluso l’assunzione di sostanze e non sono emersi elementi che facessero pensare a un gesto autolesionistico con il coltello trovato accanto al corpo.
Dopo l’omicidio, Codotto aveva aperto porte e finestre della casa, lasciando entrare il freddo fino a provocare il decesso. Con gli ultimi accertamenti viene così chiarita anche la causa della sua morte e l’inchiesta può considerarsi conclusa. Risolto anche il dubbio legato alla frase “non aprite l’acqua”, lasciata nel messaggio ai familiari. Non si trattava di un allarme per una possibile contaminazione dell’acqua, ma del timore, manifestato in precedenza dall’uomo, che dall’abitazione al piano superiore potessero verificarsi delle perdite.  Secondo la ricostruzione degli investigatori, Codotto avrebbe aggredito la moglie nel sonno, colpendola più volte con un’accetta. Al primo colpo la donna, 77 anni, si sarebbe svegliata e avrebbe alzato una mano nel tentativo di proteggersi, ma la reazione non sarebbe bastata a fermare l’aggressione. Gli investigatori ritengono che l’uomo abbia agito in uno stato di alterazione. Dopo aver ucciso la moglie, Codotto si sarebbe spostato nel soggiorno, dove avrebbe poi attuato il proposito di togliersi la vita. (di Michele Rossi)

 


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