Adrian Balliu, 44 anni, disoccupato, già padre separato, alcolista cronico noto alle forze dell’ordine. Uccide la moglie a coltellate mentre i bambini dormono nella cameretta. Condannato a 21 anni confermati in Appello
Casella (Genova), 25 Settembre 2014
Titoli & Articoli
Omicidio Casella, il marito resta in carcere: “Lei era sempre nervosa, a volte picchiava i bimbi” (Genova24 – 27 settembre 2014)
Convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcere per Adrian Balliu, il muratore albanese di 44 anni che mercoledì notte ha ucciso la moglie Valmira nel loro appartamento di Casella, nell’entroterra di Genova. Il gip lo ha deciso dopo l’interrogatorio di oggi.
“Da mesi il nostro rapporto non funzionava più. Lei era sempre nervosa, urlava, anche coi bambini. E a volte li picchiava pure. Ho il sospetto che avesse un altro”, ha detto Balliu al giudice. E ancora: “Aveva provato ad allontanare i figli da me”. Lo spaventava il timore di non poter più stare con i suoi figli, ha riferito anche oggi agli inquirenti.
La gelosia e, soprattutto, la paura di perdere i figli se lei lo avesse lasciato sono state la causa scatenante per cui Balliu ha preso in mano il coltello e con sette colpi ha ucciso la moglie, mentre i due figli della coppia dormivano nella stanza accanto.
Negli ultimi mesi, soprattutto a causa delle crescenti difficoltà economiche dovute alla mancanza di lavoro, il muratore aveva cominciato a bere, tanto che gli era stata ritirata la patente e sequestrata l’auto dopo un piccolo incidente. Questa situazione, unita alla gelosia nei confronti della moglie, di quattordici anni più giovane, avevano pesantemente deteriorato il rapporto di coppia. “Se non smetti di bere me ne vado e non ti faccio più vedere i bambini” avrebbe detto Valmira al marito. E lui, che già aveva vissuto una separazione e si era visto portare via dalla ex moglie la figlia tirata su da solo fino all’età di nove anni, ha perso la testa: ha afferrato un grosso coltello da cucina e ha colpito la moglie con diverse coltellate, almeno sette, di cui l’ultima fatale al cuore, con il coltello rimasto conficcato nel petto della donna che i carabinieri hanno trovato riversa sul letto in un lago di sangue. Poi, subito dopo essersi reso conto di quello che aveva fatto, ha preso il telefono e ha chiamato il 112. E nonostante lo stato di confusione dovuto allo shock e all’alcol, la sua prima preoccupazione sono stati i due figli di 3 e 4 anni: “Ricordatevi il biberon e i biscotti per i bambini” ha detto ai militari prima di essere portato in caserma. E anche dopo l’ingresso in carcere ha detto ai carabinieri: “Per favore occupatevi dei miei bambini”.
Casella, uccise la moglie a coltellate: condannato a 21 anni e a risarcire i figli (Genova24 – 26 gennaio 2016)
Adrian Balliu, un albanese di 45 anni che la notte tra il 24 e il 25 settembre 2014 uccise la moglie Valmira a coltellate nella loro casa a Casella, è stato condannato a 21 anni di reclusione della Corte d’assise di Genova. L’uomo è stato anche condannato al risarcimento di 500.000 euro ciascuno ai due figlioletti di 3 e 4 anni, costituiti parti civili con l’avvocato Marco Repetto. Il pm Francesco Cardona Albini aveva chiesto 22 anni.
La Corte non ha riconosciuto la seminfermità al momento del fatto, mentre secondo un perito di parte, al momento del fatto era invece affetto da un delirio di gelosia derivante dal suo stato patologico di alcolista cronico. L’omicidio avvenne in camera da letto al termine di una violenta lite scatenata dal timore che la moglie lo volesse lasciare portando via i due figlioletti. L’uomo colpì la moglie a coltellate mentre i due bimbi dormivano nella loro cameretta. Quando si costituì facendo intervenire in casa i carabinieri il suo pensiero fu per i figlioletti. Ai militari raccomandò di fare piano per non svegliarli e poi disse: “Pensate al biberon e ai biscotti per i miei figli”.
Omicidio di Casella, confermata la condanna a 21 anni per Adrian Balliu (Primo Canale – 21 novembre 2016)
Confermato il risarcimento di 500 mila euro a ciascun figlio
La Corte d’assise d’appello di Genova ha confermato 21 anni di reclusione per Adrian Balliu, l’albanese di 46 anni imputato dell’omicidio della moglie Valmira avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 settembre 2014 a Casella. Il difensore, avv. Maria Montemagno, ha chiesto la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale per fare una nuova perizia o risentire i due periti che avevano deposto in primo grado ma la Corte non ha accolto la richiesta. Confermato anche il risarcimento di 500 mila euro ciascuno per i due figli dell’uomo, di 5 e 6 anni, costituiti parti civili con l’avvocato Marco Repetto. La conferma della pena di primo grado è stata chiesta dal pg Ezio Castaldi. In primo grado la Corte d’assise non aveva riconosciuto la seminfermità al momento del fatto così come sostenuto dal perito.
Di diverso avviso quello di parte il quale aveva sostenuto che al momento del fatto Balliu era affetto da un delirio di gelosia derivante dal suo stato patologico di alcolista cronico. L’omicidio avvenne in camera da letto, mentre i bambini dormivano nella loro cameretta, al termine di una violenta lite scatenata dal timore che la moglie volesse lasciarlo portando via i figli. Quando Balliu si costituì facendo intervenire i carabinieri il suo pensiero fu per i figli. Ai militari raccomandò di fare piano per non svegliarli e disse: “Pensate al biberon e ai biscotti per i miei bimbi”.



