Mariella Gili Vinardi 46 anni, insegnante, mamma di due figli. Uccisa dal marito mentre dormiva con un colpo di pistola alla nuca.

Vauda Canavese (Torino), 6 agosto 2011
L’aveva già minacciata più volte. Prima era il marito padrone che la trascurava e gettava il ferro da stiro dalla finestra se la camicia non era stirata bene. Ma poi lei si era affrancata, aveva messo a frutto i suoi studi ed aveva ottenuto quel posto da insegnante precaria per cui aveva studiato. E allora lui era diventato geloso e la minacciava, minacciava anche il figlio più piccolo, tanto che lei lo aveva denunciato ai carabinieri. Il pomeriggio lui si è recato dal fratello per farsi spiegare come funziona la pistola e quella notte ha sognato di spararle. E lei è morta davvero.

 

Salvatore Scaldone, 51 anni, operaio cantoniere. Non ha precedenti penali, solo qualche denuncia e una multa per guida in stato d’ebbrezza, in più ha ristrutturato gratis una parrocchia. Si è accorto di essere sonnambulo quando lo ha svegliato lo sparo.

 

 

 

 

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Repubblica

Uccide la moglie nel sonno –“L’ho fatto ma dormivo”  – “Erano mesi che la minacciava”
Vent’anni di matrimonio finiti con un colpo di pistola alla nuca. E anche se adesso Salvatore Scandale, 51 anni, cantoniere comunale, mai un problema con la giustizia, racconta di aver sognato di uccidere la moglie e di essersi svegliato scoprendo invece di aver compiuto il delitto davvero, i familiari della vittima sostengono con forza che si è trattato di un omicidio premeditato: “Erano mesi che minacciava di ucciderla. Era geloso” … tre mesi fa, la donna lo aveva denunciatoai carabinieri, ai quali aveva sottolineato che possedeva una pistola … (la)surreale ipotesi dello stato di sonnambulismo  sotto il quale avrebbe agito, è stata fatta al pm …
“Non era certo un bel matrimonio – racconta in lacrime la mamma, Margherita Bianco – I loro rapporti si erano incrinati dopo pochi anni di convivenza, al primo figlio. Prima andavano a ballare, erano uniti, poi lui usciva e si divertiva e mia figlia lavorava e tirava su i bambini. L’ha sempre trascurata; faceva il padre padrone, anche con noi. Finché mia figlia non ha cominciato a emanciparsi“. La nuova vita di Mariella era iniziata da quando era riuscito a coronare il sogno di mettere a frutto i suoi studi da maestra elementare … certo era precaria, ma le piaceva, si sentiva gratificata. Aveva più tempo per se stessa e ultimamente aveva, effettivamente, una simpatia”. Da qui, soprattutto negli ultimi mesi, il cambiamento del marito, da indifferente a sempre più geloso.
“Abbiamo tenuto in casa un delinquente per 20 anni ed ecco cosa è successo – chiosa amaramente l’anziano papà della donna, Giovanni Gili Vinardi, 80 anni e un passato da partigiano giovanissimo prima di fare il muratore e crescere nel dopoguerra tre figli – Ultimamente, oltre a minacciare di morte Mariella, se la prendeva con il figlio più piccolo, mio nipote, legatissimo alla mamma. Solo l’altra sera ha detto che l’avrebbe ammazzato. È un miracolo che lui non fosse presente; ne sono sicuro, lo avrebbe fatto”.
di Antonello Micali

La Stampa

Il muratore assassino: “Mi ha svegliato lo sparo”  – Insiste con la tesi del sonnambulismo l’uomo che ha ucciso la moglie con un colpo di pistola – «Ero come in trance, in una specie di dormiveglia». Ma il pm sostiene la premeditazione
«Mi creda dottore, quando ho sparato era come fossi in trance, in una specie di dormiveglia. Solo l’esplosione provocata dal colpo di pistola mi ha svegliato. Così ho visto quello che avevo combinato…» ..ribadisce: l’ha ammazzata senza rendersene conto. Ma il pm ha contestato a Scandale la premeditazione, l’uxoricidio, e di aver «approfittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa». Insomma: la moglie era un bersaglio inerme.
… Ma i sacerdoti non dicono una parola in più sulla tragedia che si è consumata nella casa di via Malone. Molti dribblano i cronisti e, davanti ai taccuini, tagliano corto: «È una faccenda privata. Lui sarà andato fuori di testa».
L’avvocato Mauro Bianchetti, che difende il cantoniere di Vauda Canavese, sostiene che «Salvatore inizia a realizzare in maniera concreta il dramma che ha commesso e tutte le conseguenze che ora lo attendono. Non ha dormito, ha chiesto dei due figli, l’ho visto molto provato. D’altronde non aveva mai avuto grane serie». Certo, «era un tipo che si accendeva subito, impulsivo – racconta uno degli amici di Scandale –, ma era anche capace di ragionare, e ruscava come un mulo da mattina a sera». E alla fine, scava scava, c’è anche chi svela come Scandale avesse ristrutturato gratuitamente, nelle pause del suo lavoro, una piccola cappella nelle campagne di Vauda.
Per il resto c’è davvero poco. Il suo carattere iroso si specchia in una vecchia lite con una vicina di casa: Scandale stava scaricando da un camion sacchi di calce e uno di questi finì a terra. La donna borbottò qualcosa e il muratore colpì il sacco con un calcio, facendo schizzare la calce sul vestito della signora. Fu denunciato. Una volta invece l’uomo avrebbe fatto volare il ferro da stiro dalla finestra perché, secondo lui, la moglie non gli aveva stirato bene una camicia. Tempo fa, i carabinieri gli hanno ritirato la patente perché guidava ubriaco. La storia del matrimonio fallito e della sua gelosia per Mariella Gili Vinardi, però, è un’altra cosa. Saranno le perizie tecniche e i risultati dell’autopsia, affidata al medico legale Roberto Testi, a stabilire se Salvatore Scandale nasconde una parte di verità.
di Gianni Giacomino

Il Risveglio

… L’avvocato Mauro Bianchetti, che tutela l’uomo, ha reiterato ai togati la richiesta una perizia psichiatrica con la possibilità di un rito abbreviato. L’obiettivo è quello di avere uno sconto di un terzo della pena. Ma, dopo due ore di camera di consiglio, il presidente della corte Pietro Capello, ha rigettato l’istanza …
… l’operaio era già stato sottoposto ad una perizia … una «consulenza neurologica sui disturbi del sonno a base clinica e relativi riflessi sulla capacità di intendere e di volere». L’esame, però, aveva dato esito negativo.  Anche per questo i giudici hanno deciso di processare Scandale.
Quello che vorrebbe far emergere la difesa è che, quella sera d’estate, Scandale avrebbe commesso l’omicidio della moglie Mariella Gili Vinardi, 46 anni, senza rendersi conto di nulla. Solo dopo aver premuto il grilletto della sua pistola Beretta calibro 7,65 si sarebbe destato da quella specie di trance in cui era piombato, rendendosi conto della tragedia che aveva provocato …
Una ricostruzione dei fatti che non ha mai convinto il pm Sanini, secondo il quale, il muratore, originario della Calabria, quando ha impugnato l’arma era consapevole di quello che stava facendo. Secondo il magistrato Scandale non si sarebbe mai addormentato. Ma, una volta entrato in camera da letto, avrebbe impugnato l’arma e freddato la moglie con un solo colpo alla testa. Lo dimostrerebbe il fatto che, il pomeriggio del giorno dell’omicidio, secondo quanto è emerso dalle indagini, andò a casa del fratello, che fa la guardia giurata, chiedendogli informazioni su come si usa una pistola.
.. una vicenda che ha cancellato una giovane vita e ha distrutto una famiglia con due figli.
di Gianni Giacomino

Non ci posso credere

Uccide la moglie nel sonno. “Mi tradiva in sogno” – «Ho sognato che mi stava tradendo e ho sparato. Poi mi sono svegliato e l’ho vista morta». Avrebbe giustificato così l’omicidio della moglie la coppia, che ha due figli poco meno che ventenni, litigava da tempo e pare che la signora volesse la separazione. Il pubblico ministero di Torino, Marco Sanini, che si occupa del caso ha contestato la premeditazione come aggravante dell’omicidio.

Il Messaggero

Uccide con un colpo alla nuca la moglie che voleva la separazione

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