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Brigitte Louise Pazdernik, 76 anni, pensionata, mamma e nonna. Scompare e viene ritrovata morta affogata sulla spiaggia. Condannato il marito

Narbolia (Oristano), 10 Ottobre 2018


Titoli & Articoli

Giallo di Narbolia, è mistero sulla morte di Brigitte: casa ancora sigillata (La nuova Sardegna – 4 novembre 2018)
La donna era stata trovata affogata. Ma ci sono punti oscuri. Tedesca, 76 anni, si era allontanata dalla sua abitazione la notte del 10 ottobre. Dopo tre giorni di ricerche il rinvenimento del corpo in mare a Su Pallosu
Sul tavolino, nella parte rialzata del giardino, c’è la tovaglietta con un vasetto di kalanchoe che nemmeno il maltempo dei giorni scorsi è riuscito a buttare giù. E ai lati, due eleganti sdraio, come se aspettassero soltanto che i loro utilizzatori abituali ci si sedessero. Un forno a legna e i tronchi ordinatamente accatastati nel cortile, un canestro per i nipotini. Sono istantanee di vita interrotta, di vita sospesa.
Vita interrotta, perché Brigitte Pazdernik, la proprietaria dell’elegante villetta gialla, al numero 36 di via Su Cunzau de is Paras, è uscita di casa la sera del dieci ottobre. Incurante della pioggia e del vento, dei suoi 76 anni con acciacchi d’ordinanza. È uscita, e il suo corpo è stato trovato nel mare di Su Pallosu, a venti chilometri da Narbolia, tre giorni dopo. Morta affogata. Vita sospesa, perché da quel giorno il marito, Giovanni Perria, non può più rientrare in casa. Cancello sigillato, sigillate porte e finestre che danno sul giardino della villetta. Ad apporre i sigilli è stata la Squadra mobile di Oristano su ordine della Procura della Repubblica. Inchiesta contro ignoti, ignoto il titolo di reato.
Narbolia ha festeggiato la ricorrenza di Ognissanti sotto un bel sole degno della più classica estate di San Martino. Uscito dai riflettori della cronaca accesi dalla scomparsa, con tragico ritrovamento, della signora Brigitte, il paese sembra aver ritrovato il suo passo consueto. Il via vai festivo è scandito dai ritmi della tradizione: visite ai parenti, caffè e papassini, i fiori al cimitero. Alle 4 del pomeriggio Giovanni Perria esce di casa della figlia Rachele, dove si è trasferito dopo che la sua casa è diventata off limits per ragioni di giustizia. Con lei e i nipotini, tappa in camposanto.
Brigitte Louise Pazdernik, nata il 22 marzo 1942 e morta l’11 ottobre 2018 è in un loculo della zona nuova. I suoi dati anagrafici ancora in un foglio di carta, nessuna foto, due mazzi di fiori. «Non vogliamo dire nulla, grazie, davvero», dice gentilmente Rachele. Proprio lei aveva rivolto un appello attraverso “Chi l’ha visto?”. La mamma era stata già ritrovata, si rivolgeva a chiunque sapesse qualcosa sulle circostanze della scomparsa/morte, perché offrisse uno straccio di indizio.
Giovanni Perria è sulla stessa linea. Incassa sguardi solidali, schiva quelli sospettosi dei compaesani. Dal giorno della scomparsa della moglie porta la croce di esser stato l’ultimo a vederla e il primo a lanciare l’allarme su una sparizione dai contorni fumosi, per nulla chiariti dall’epilogo drammatico. Ringrazia e declina la richiesta di un’intervista, si anima pensando alla casa, dove non può entrare. E al giardino. «Non si può andare, tutto abbandonato…» sussurra e scuote la testa.
I nanetti, le oche e i funghi. Il giardino di casa, curato con una estrema attenzione. Alberi potati con precisione geometrica, un arancio stracolmo di frutti, sterlizie e rose che trionfano su cactus, aloe, l’albero di giada che dicono porti positività e fortuna. E poi, i nanetti di Biancaneve: uno accanto alla sdraio, gli altri sparsi qua e là, le oche finte, i funghi finti. «Il giardino lo curava lui, era attentissimo. Addirittura spostava i nanetti ogni giorno, per non far ingiallire l’erba…». Parole in libertà, alle tre del pomeriggio, al bar.
L’ombra del sospetto. Al Bar Pizzeria ’90, in via Umberto 17, alle tre del pomeriggio si contano 16 scontrini fiscali. Dopo il pranzo, la visita al cimitero (o prima in qualche caso) il titolare Gian Piero Careddu scambia quattro chiacchiere con gli avventori. La vicenda della signora scomparsa e poi trovata morta tiene banco. «Certo che la vedevo, non spessissimo. Era cortese», dice il barista. E questa brutta storia, capitata tra capo e collo di un paese di 1700 anime, è il retropensiero di tanti.
«Tutti ci chiediamo cosa sia successo. Cosa ci faceva in strada a quell’ora, signora Brigitte?». Giusto, cosa ci faceva? «Io penso che sia stata uccisa. E vorrei sapere se chi l’ha fatto è uno di qui, questo mi preoccupa», è l’opinione di un altro avventore. «Non voglio dire il mio nome, sono anche un vicino di casa. Ma insomma, come è possibile che sia uscita alle 11 e mezza di notte, senza gli occhiali? E come ci è arrivata fino a Su Pallosu?». Tra chi invoca la necessità di «far lavorare gli inquirenti, si è parlato anche troppo», c’è un altro signore che dice: «Se la casa è ancora sotto sequestro, vuol dire che lì stanno cercando qualcosa ancora». Saggezza popolare. Anonima, ma sempre saggezza.
Così gentile, così estranea. La sorte della signora tedesca da 16 anni tornata a Narbolia con il marito, è argomento sul quale il paese si interroga. Una cosa è chiara: Brigitte era una donna molto riservata. Un altro vicino di casa, «con il marito siamo anche un po’ parenti», conferma: «La vedevo poco». Una donna cortese, ma la sensazione è che nella sua comunità d’adozione fosse un corpo estraneo, per quanto benvoluta dai pochi con i quali aveva una qualche frequentazione.
Il viaggio verso la morte. Il 10 ottobre, Brigitte Pazdernik in Perria, come è scritto nella cassetta delle poste, esce di casa. È notte, non ha occhiali, piove. Il marito avvisa la figlia, poi carabinieri, polizia, tutto l’apparato della Protezione civile si muove per cercarla. Per tre giorni, inutilmente. Due pescatori la trovano, morta, nel mare di Su Pallosu. Affogata. Perché è uscita? Chi l’ha portata a Su Pallosu, magari credendola morta? Perché la casa con il giardino dei nanetti è, 24 giorni dopo, ancora sotto sequestro? Narbolia si interroga, su questa storia di vite sospese e vita interrotta. (Simonetta Selloni)

 

Scomparsa e ritrovata cadavere in spiaggia, arrestato il marito di Brigitte Louise Pazdernik (FanPage – 24 gennaio 2019)
Svolta sulla morte della donna di 76 anni, ritrovata cadavere lungo le spiagge dell’Oristanese nell’ottobre scorso dopo tre giorni di ricerche. La Procura di Oristano ha chiesto è ottenuto l’arresto del marito con la pesante accusa di omicidio. L’uomo fermato dalla polizia e condotto in carcere.
C’è una svolta decisiva nelle indagini sul giallo della morte di Brigitte Louise Pazdernik, la cittadina tedesca di 76 anni scomparsa nel nulla il 10 ottobre scorso da Narbolia (Oristano) e ritrovata cadavere pochi giorni dopo su una spiaggia lungo lo stesso litorale dell’Oristanese. Nella mattinata di giovedì, infatti, gli inquirenti hanno fatto scattare un provvedimento di arresto nei confronti del marito della signora che è stato prelevato da casa sua dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Oristano e condotto nel carcere di Massama. Contro di lui il Giudice per le  indagini preliminari del tribunale di Oristano ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere richiesto dalla locale Procura della Repubblica con la pesante accusa di omicidio.
L’uomo fermato è Giovanni Perria, 78enne italiano originario proprio di Narbolia ma per anni emigrato in Germania dove aveva conosciuto e sposato Brigitte. Dopo la pensione i due da tempo si erano trasferiti in Sardegna dove avevano casa. Il 10 ottobre l’improvvisa scomparsa della donna, ritrovata ormai cadavere tre giorni dopo nelle acque prospicienti la spiaggia di “Su Pallosu”, nel territorio del Comune di San Vero Milis. La donna era stata trovata affogata e il marito aveva parlato di allontanamento volontario ma fin da subito erano emersi molti punti oscuri sulla vicenda. La donna sarebbe uscita di casa la sera tardi, intorno alle 11, mentre pioveva, e senza occhiali ma soprattutto senza avvertire nessuno. Resta il mistero anche su come abbia fatto ad arrivare a piedi su quella spiaggia, distante diversi chilometri. Anche le attenzioni della polizia si erano concentrate sulla casa di famiglia, rimasta sotto sequestro per lungo tempo, per capire i suoi ultimi spostamenti. Le indagini sono proseguite in questi mesi fino alla svolta della richiesta di arresto per il marito.

 

Donna uccisa a Oristano, forse vendetta (Ansa – 25 gennaio 2019)
Una vecchia relazione extraconiugale tra le ipotesi uxoricidio:
Brigitte Louise Pazdernik, la donna di 76 anni scomparsa da Narbolia (Oristano) lo scorso 10 ottobre e ritrovata morta tre giorni dopo sul litorale Oristenese, sarebbe stata uccisa dal marito Giovanni Perria, 77 anni, per vendicarsi di una vecchia relazione extraconiugale della moglie. Ne sono convinti il procuratore della Repubblica di Oristano Ezio Domenico Basso e il questore Ferdinando Rossi, che hanno fatto il punto delle indagini nel corso di una conferenza stampa a 24 ore dall’arresto dell’uomo, rinchiuso ora nella Casa circondariale di Massama (Oristano), accusato di uxoricidio. Perria avrebbe saputo della relazione della moglie solo di recente e questo è uno degli elementi oggetto delle attività di indagine che prosegue.

 

Brigitte, la tragica rivelazione a Narbolia: uccisa dal marito per un tradimento confessato di 40 anni fa (Casteddu Online – 26 gennaio 2019)
Un anno fa la donna avrebbe deciso di confessare al marito una vecchia vicenda di quattro decenni fa, il tradimento con un parente dell’uomo. Che non avrebbe retto alla rabbia e avrebbe poi meditato l’omicidio della moglie.
Brigitte, la tragica rivelazione a Narbolia: uccisa dal marito per un tradimento confessato di 40 anni fa. Brigitte Louise Pazdernik, secondo le ultime indiscrezioni (riportate dalla Nuova Sardegna) sarebbe stata uccisa dal marito per avere confessato un tradimento di ben 40 anni fa. Giovanni Perria è stato arrestato giovedì con la pesante accusa di avere spinto in mare la donna.
La ricostruzione del movente è singolare: un anno fa la donna avrebbe deciso di confessare al marito una vecchia vicenda di quattro decenni fa, il tradimento con un parente dell’uomo. Che non avrebbe retto alla rabbia e avrebbe poi meditato l’omicidio della moglie.


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