Silvio Gambetta, 57 anni, giardiniere e podista. Già denunciato per lesioni, investe e uccide a coltellate l’ex convivente
Vignale Monferrato (Alessandria), 21 Aprile 2026
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Uccisa a coltellate a Vignale Monferrato: arrestato e condotto in carcere l’ex compagno (Comunicazione italiana – 21 aprile 2026)
È stato arrestato carabinieri e condotto in carcere a Vercelli Silvio Gambetta, il 57enne sospettato del femminicidio dell’ex compagna Loredana Ferrara avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Vignale Monferrato. La donna, 53enne, è stata uccisa a coltellate in strada. Proseguono le indagini dei militari per definire il movente e l’esatta dinamica del delitto. Sugli sviluppi investigativi la procura di Vercelli ha disposto il massimo riserbo. Il delitto è avvenuto intorno alle 18.30 in via Manzoni, nel centro del paese. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata raggiunta da una coltellata alla gola, risultata fatale. L’aggressione si è consumata davanti a diversi testimoni, sotto choc per la violenza improvvisa. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per Loredana Ferrara non c’è stato nulla da fare.
La donna avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 15 maggio ed era madre di una figlia. Poco dopo l’omicidio, i carabinieri hanno fermato Silvio Gambetta. Il 57enne, ex convivente della vittima è conosciuto nella zona come appassionato e campione locale di running, con migliaia di gare disputate e numerose vittorie nel podismo piemontese. Proprio la corsa era una delle passioni condivise con la vittima: i due avrebbero partecipato insieme a diverse gare nell’area alessandrina. “Compagni nella vita e anche nel running, vincono in coppia”, li descriveva un vecchio articolo di stampa. Nel tempo, infatti, Gambetta aveva trasmesso la sua passione alla compagna, diventandone anche una sorta di allenatore. In una dichiarazione riportata nel 2018 aveva raccontato: “Loredana non correva ma, quando ci siamo messi insieme, si è incuriosita alla mia passione. Ha iniziato a seguirmi nelle gare ed è diventata una delle atlete da battere” Col passare degli anni, però, il rapporto tra i due si sarebbe incrinato. Alcuni conoscenti parlano di una relazione sempre più difficile, fino alla decisione della donna di lasciarlo alcuni mesi fa. Secondo testimonianze raccolte dagli inquirenti, Silvio Gambetta sarebbe diventato sempre più aggressivo negli ultimi tempi. Un responsabile del club sportivo dove la vittima lavorava ha riferito: “Tra fine novembre e inizio dicembre ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo descriveva come violento“. Tuttavia, secondo quanto riferito dai carabinieri, non risultano denunce pregresse né segnalazioni formali a carico dell’uomo. Le indagini sono ora coordinate dalla procura di Vercelli, che ha disposto il massimo riserbo sugli sviluppi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’aggressione. Al momento, l’ipotesi prevalente resta quella del femminicidio maturato nell’ambito della relazione sentimentale conclusa tra i due.
Silvio Gambetta, il “cannibale” dei runner: chi è l’assassino di Loredana Ferrara (La Stampa – 21 aprile 2026)
Ottantuno corse vinte in un solo anno, 900 in carriera e nessuna concessione ai rivali. Divenne anche l’allenatore della compagna, all’epoca spiegava: “Mi ha fatto trovare nuovi stimoli”
“Loredana non correva ma, quando ci siamo messi insieme qualche anno fa, si è incuriosita a quella che è la mia passione e ha provato seguendomi nelle corse. Il clima della gara, la voglia di mettersi in gioco e la passione per lo sport hanno fatto il resto e ora è diventata una delle atlete da battere». Così parlava nel 2018 Silvio Gambetta in un’intervista a La Stampa per commentare il duplice successo, suo e della compagna Loredana Ferrara, in una delle tante corse a cui avevano preso parte. Parole che non facevano certo immaginare un epilogo così violento del loro rapporto.
La scintilla fra i due non si era però accesa per questioni legate al podismo. Solo dopo l’inizio del rapporto era stato Gambetta a invogliare alla corsa Ferrara, finendo per contagiarla al punto che il compagno era diventato anche un po’ il suo allenatore. E allora i ruoli si erano ribaltati ed era stata lei ad aver dato nuovi stimoli a lui, la «nuova leva» accanto al veterano Gambetta, che spiegava all’epoca: «È Loredana a invogliarmi a partecipare a qualche gara. Ha l’entusiasmo del neofita e la voglia di mettersi sempre in gioco, quella che un po’ è venuta meno in me perché dopo 28 anni di attività trovo stimoli nuovi nelle corse che non ho mai affrontato». Parole che rilette oggi non fanno immaginare quello che sarebbe successo meno di un decennio dopo.
Negli ultimi tempi Gambetta gareggiava un po’ meno. Ancora nel 2020 era tesserato per la lombarda Garlaschese dopo anni corsi con la Boggeri Arquata, a cui era stata iscritta anche Ferrara. Perché i due non erano dei «parvenu» nel mondo del podismo: Gambetta è stato uno dei maggiori esponenti del movimento locale. Partito nell’Alfieri Asti si era presto spostato nell’Alessandrino. Controverso per il suo modo di gareggiare, quasi da «cannibale» come in bicicletta era il fuoriclasse Merckx. Un front runner spietato con gli avversari, che non concedeva nulla ma che si meritava ognuna delle oltre 900 vittorie costruite in una carriera che solo nel 2018 si traduceva in 2.300 corse disputate e in 1.600 piazzamenti sul podio, un record clamoroso. Il suo anno d’oro nel 2009, quando arrivò a vincere 81 corse. Silvio Gambetta per un lungo periodo è stato forse il miglior podista dilettantistico della provincia. Per lui la corsa era una passione sfrenata, al punto che nel periodo dei record arrivava a correre fra gare e allenamenti oltre 4 mila chilometri in un anno. La voglia di vincere lo portava a mettersi alla prova in tantissime competizioni. Negli ultimi anni, però, era un po’ sparito dalla scena: alla sua età erano forse venuti meno quegli stimoli e quello spirito agonistico che erano stati per anni il suo marchio di riconoscimento. Ferrara, invece, partecipava ancora a qualche corsa ed era stata di recente protagonista della Staffetta per la Pace.



Silvio Gambetta un violento. In paese lo sapevano tutti (Rai News – 21 aprile 2026)
Giardiniere di professione e podista noto in zona, ora è in carcere a Vercelli, arrestato dai carabinieri poco dopo il femminicidio. La vittima, Loredana Ferrara, aveva deciso di chiudere la relazione
Loredana Ferrara non aveva mai denunciato l’ormai ex compagno Silvio Gambetta. Però in paese tutti sapevano: del carattere aggressivo di lui e delle violenze che caratterizzavano la loro relazione. E poi di quel precedente: nel 2010 l’uomo aveva aggredito l’ex marito della donna rimediando una denuncia per lesioni.
Lei, dopo l’ultima lite drammatica a novembre, aveva deciso di chiudere la relazione e di trasferirsi altrove, prima a Frassinello poi a Camagna. Ogni giorno però tornava a Vignale Monferrato per svolgere lavori domestici presso alcune famiglie, ed è lì che nel tardo pomeriggio del 20 aprile l’ex compagno l’ha intercettata mentre camminava per strada: prima avrebbe tentato di investirla con l’auto sfondando un portoncino, poi è sceso e l’ha accoltellata alla gola.
Lui, 57 anni, giardiniere di professione e podista amatoriale noto in zona, ora è in carcere a Vercelli, arrestato dai carabinieri poco dopo il gesto. È accusato del nuovo reato di femminicidio. Le indagini in corso dovranno chiarire se si sia trattato di un agguato premeditato o meno. Lei, che di anni ne aveva 53, lascia una figlia ventenne residente col padre in Veneto.