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Saverio Milidoni, 83 anni, pensionato, padre e nonno. Uccide la moglie colpendola con un bastone alla testa e si impicca

Paravati di Mileto (Vibo Valentia), 30 Luglio 2018


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Dramma in famiglia, uccide la moglie Concetta e si impicca all’albero (Internapoli – 30 luglio 2018)
Potrebbe essere stato un raptus di follia ad indurre stasera, nella frazione Paravati di Mileto, nel vibonese, Saverio Milidoni, di 83 anni, ad uccidere la moglie, Concetta Furci, di 82. L’uomo si è poi tolto la vita impiccandosi ad un albero. L’omicidio-suicidio non ha avuto testimoni. A trovare i corpi senza vita dei due anziani è stato un congiunto della coppia, che si era recato a trovarli ed ha scoperto l’omicidio-suicidio. L’uomo ha chiamato i carabinieri che, a loro volta, hanno avvertito il 118. Secondo una prima ricostruzione, Milidoni ha colpito la moglie alla testa con un bastone mentre i due si trovavano in un locale adibito a deposito di legna. La morte della donna è stata istantanea. L’anziano ha poi preso una corda, l’ha fissata al ramo di un albero e si impiccato.
Il terreno in cui si è consumata la tragedia era di proprietà della coppia. I carabinieri stanno sentendo i familiari di Milidoni e Concetta Furci per accertare se ultimamente fosse accaduto qualcosa in ambito familiare che possa dare una spiegazione all’omicidio-suicidio. La coppia era sposata da oltre 50 anni e, secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, non aveva mai fatto parlare di sé per fatti particolari. Le indagini dei carabinieri vengono coordinate dal pm di turno della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il magistrato, stando a quanto si è appreso, dovrebbe disporre l’autopsia soltanto sul cadavere di Concetta Furci per stabilire le esatte modalità della morte della donna. L’esame non sarà invece eseguito sul corpo di Milidoni essendo chiare le cause del suo decesso.

 

Paravati dà l’addio a Saverio Milidoni e Concetta Furci (il vibonese – 4 agosto 2018)
Tutto il paese ai funerali della coppia al centro della tragedia consumatasi martedì con un omicidio seguito da un suicidio
C’era tutta Paravati a dare l’ultimo saluto a Saverio Milidoni e Concetta Furci, i coniugi morti nell’omicidio-suicidio consumatosi nei giorni scorsi in località Arderia, frutto della disperazione e della debolezza umanaParadossalmente anche frutto dell’estremo atto d’amore di un marito per una moglie avuta fianco a fianco per tutta la vita, forse elargito nel tentativo di bloccare sentimenti, ricordi e personalità della propria metà che, inesorabilmente, la demenza senile stava portando via.
Ai funerali ha partecipato l’intera comunità in lutto, che anche in questi tragici momenti ha voluto stringersi attorno ai figli e ai familiari delle due povere vittime. Le esequie si sono svolte nella chiesa parrocchiale “Santa Maria degli Angeli”, sotto lo sguardo materno della Vergine, proprio nelle ore in cui se ne sta commemorando la festa patronale. A presiedere la cerimonia funebre, il parroco don Domenico Muscari, affiancato da don Giuseppe Pileci, don Pasquale Barone e padre Michele Cordiano.
Nell’omelia, la guida religiosa di Paravati ha sottolineato il grande esempio che stanno dando i suoi parrocchiani in questi giorni. “Stiamo dimostrando unità e compattezza. In questi tristi frangenti di dolore per la perdita dei loro cari, infatti – ha sottolineato don Muscari – ci stiamo stringendo attorno ai familiari di Saverio e Concetta confortandoli e dando loro affetto e amicizia. Continuiamo a stare loro vicini, facciamolo anche nei momenti di gioia, creando quell’anticipo di paradiso che solo grazie all’amore reciproco si può gustare in terra”. Molti i momenti toccanti, prima durante e dopo la cerimonia, ad esempio quando una delle nipoti ha voluto dare la sua commovente testimonianza sui cari nonni. Al termine le due bare sono state accompagnate in via Nazionale con destinazione il cimitero comunale. Un frangente di intenso impatto emotivo, caratterizzato dal caloroso applauso dei presenti e dalle lacrime di amici e familiari. Pianto a dirotto a cui sembra essersi voluto associare anche il cielo, che, guarda caso, proprio in quegli attimi si è “esibito” in una copiosa e “struggente” pioggia.


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