Vanessa Scialfa, 20 anni. Strangolata con un cavo elettrico, soffocata con la candeggina e gettata in un cavalcavia dal convivente

Enna, 24 aprile 2012
Vanessa aveva appena 20 anni, era bella e piena di risorse. Ma lui gliele toglieva tutte, l’aveva allontanata dai suoi amici, le aveva pure fatto perdere il lavoro. Eppure lei ne stava cercando un altro, continuava a voler uscire. E mentre lei si china a prendere un giacchetto nell’armadio, lui l’afferra per il collo con un cavo elettrico e la strangola, poi prende un fazzoletto imbevuto di candeggina e la soffoca. Pulisce anche il pavimento, la avvolge in un sudario improvvisato con un lenzuolo e lo carica in macchina. La getta sulla statale, sotto un cavalcavia e poi inizia a cercarla, asserendo che sia sparita mentre si recava ad un colloquio di lavoro.
La storia di Vanessa è nel libro di Riccardo Iacona “Se questi sono gli uomini”

 

Francesco Maria Lo Presti, 35 anni, disoccupato. Prima la cerca fingendo che sia “scomparsa”, poi “crolla” e “confessa” di essere sotto l’effetto di cocaina e di aver strangolato Vanessa in un raptus di gelosia poiché lei lo aveva chiamato con il nome dell’ex mentre facevano l’amore. L’ex moglie lo aveva denunciato per violenze e dichiara sul libro di Riccardo Iacona, Se questi sono gli uomini, che avrebbe potuto esserci lei al posto di Vanessa.

 

 

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La Stampa
Vanessa, il fidanzato crolla: l’ha strangolata per gelosia. Vanessa non era uscita di casa ed è morta proprio a causa di un litigio, e con l’uomo che amava e che è diventato il suo carnefice. Il corpo della giovane è stato trovato nella tarda mattinata di ieri in fondo a un burrone … Uccisa non lì ma in casa sua, dove avrebbe dovuto sentirsi più protetta. Lo ha ammesso in un lungo interrogatorio il fidanzato
Una brutta e triste storia, quella della fine di Vanessa Scialfa, che non è stata ancora scritta del tutto dagli inquirenti perché devono essere ancora chiariti i motivi esatti della sua uccisione. A Enna dicono che era la gelosia il tarlo di quella coppia. La ragazza conviveva con Lo Presti da qualche mese e negli ultimi tempi c’erano stati frequenti litigi, pare proprio per l’asfissiante gelosia dell’uomo; martedì scorso, come aveva ammesso lui stesso dopo la denuncia di scomparsa fatta dai genitori di Vanessa, c’era stato l’ultimo.
Gli investigatori, insospettiti, tenevano d’occhio Lo Presti e, peraltro, pare che già fosse sotto controllo per un’altra inchiesta. Lui però continuava a fornire la stessa versione: «Abbiamo avuto una discussione, ma poi è uscita di casa perché doveva andare a un colloquio di lavoro».
Lui era molto geloso e non voleva che frequentasse i suoi vecchi amici, l’aveva chiusa in casa». Una gelosia che era spesso fonte di litigi, come hanno confermato anche i vicini.

TV Fan Page
A Mattino Cinque i genitori di Vanessa Scialfa: “Il movente non è la gelosia”  –Non è stata uccisa per gelosia. Lui era lucido e deve essere processato subito” …strangolata e poi buttata sotto un cavalcavia (…) poiché aveva nominato il nome del suo ex, Alessandro, durante un rapporto sessuale.
Il padre ha voluto precisare quale fosse il vero movente dell’omicidio, rigettando la tesi che si fosse trattato di un raptus di gelosia dal momento che sua figlia “sarebbe stata ritrovata completamente vestita”. Contesta anche la notizia secondo la quale Lo Presti avesse fatto uso di cocaina e che quindi avesse colpito la 20enne in un momento di non lucidità, quasi a voler giustificare il suo atroce gesto. “Queste sono le dichiarazioni che Lo Presti sta facendo per buttare fango su mia figlia”, ribadisce ... forse gli avrebbe detto di volerlo lasciare. Questo avrebbe portato il 34enne ad uccidere la fidanzata e poi a tentare di suicidarsi … Giovanni Scialfa, dunque, smonta il movente del raptus di gelosia …
di Fabio Giuffrida

TM News
Pronuncia il nome dell’ex, Vanessa strangolata per gelosia a Enna

Corriere della Sera
Pronuncia il nome dell’ex fidanzato , Il convivente la strangola per gelosia

 

 

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