Silvia Betti, 48 anni, impiegata. Uccisa dal marito con 9 coltellate

Clipboard01Treviglio (Bergamo) 12 ottobre 2010
Silvia è scappata, correndo più che poteva, fuori da quella casa. Aveva ancora addosso il pigiama, ha urlato con tutto il fiato che aveva in gola. Ma il marito l’ha raggiunta e l’ha riportata, strattonandola, dentro casa. Dove l’ha uccisa.

 

 

 

 
2Luigi Benedetto Marenzi, 51 anni, disoccupato. Perfettamente in grado di intendere e volere, condannato a 15 anni

 

 

 

 

 

 

Titoli & Articoli

L’Eco di Bergamo

I genitori di Silvia Betti – la 48enne impiegata uccisa all’alba di mercoledì mattina dal marito dal quale si voleva separare – hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo a carico di Luigi Marenzi.
«La mamma della vittima ha grande fiducia nella giustizia, per questo ha deciso che si costituirà parte civile – spiega l’avvocato Federico Pedersoli, che ha ricevuto dalla famiglia Betti l’incarico di assisterli legalmente –: vuole che venga fatta luce su quanto accaduto martedì mattina nell’appartamento dove viveva la figlia e che siano chiariti tutti gli aspetti a 360 gradi, anche quelli ancora oscuri».
Intanto nel palazzo dove martedì si è consumata la tragedia è come se il tempo si fosse fermato. Col passare delle ore la ricostruzione di quanto accaduto all’alba di martedì assume i contorni più nitidi.
Prima di essere uccisa nel salotto di casa, Silvia Betti ha chiesto aiuto. È uscita, ancora col pigiama addosso, dall’appartamento di 70 metri quadrati che divideva col marito e con un labrador e un meticcio. Anzi, è scappata: è salita fino al primo piano, ha bussato alle porte dei vicini. Che le hanno aperto, scossi e increduli per quello che stava accadendo e ben lontani dall’immaginare il dramma che si sarebbe consumato di lì a poco. Non erano nemmeno le 6, Silvia Betti ha cercato di infilarsi in una delle case del primo piano per sfuggire all’incontrollabile violenza del marito.
«Aiuto, mi ammazza», ha gridato in preda a un comprensibile panico. Ma Luigi Marenzi l’ha raggiunta, l’ha strattonata, l’ha spintonata giù dalle scale, tra gli sguardi attoniti dei vicini. È riuscito a riportarla nel loro appartamento e si è chiuso alle spalle la porta blindata. E lì si è consumata, in pochi attimi, la tragedia: il raptus ha avuto il suo culmine.

Sirio CSF
Commemorazione di Silvia Betti – Il 12 ottobre ricorre il primo anniversario dalla morte di Silvia Betti.
È ancora vivo il ricordo di quella mattina di autunno di un anno fa, in cui a grande velocità si è sparsa la notizia che Treviglio era stata colpita da un evento tragico: “una donna è stata uccisa dal marito a coltellate”.
Silvia Betti è una donna tra tante, morta di morte violenta a causa di un uomo, che non ha saputo utilizzare, come succede a tanti, il dialogo e la comunicazione con chi gli sta accanto. Noi desideriamo che Silvia non sia una donna tra le tante, come non desideriamo che le altre donne morte, per mano dell’”amore”, siano solo un numero, che costantemente, inesorabilmente e quotidianamente cresce.
Desideriamo, che come in quella mattina di un anno fa, per un attimo Treviglio si fermi a riflettere su quel gesto così tragico, inutile, ingiustificabile e assurdo.
Silvia Betti ricorda alla città che, anche a Treviglio, molte donne vivono situazioni di difficoltà in famiglia, come testimoniano tutte le donne che si sono rivolte in questi anni alla Cooperativa Sirio per chiedere aiuto. Dopo un anno, gli operatori dello Sportello Donna, possono riferire a gran voce, che la tragedia accaduta, ha permesso di risvegliare tante coscienze e soprattutto di spronare, le donne vittime di maltrattamento, a rivolgersi a chi può aiutarle.
Silvia Betti che ci ha fatto conoscere nuove storie, molte donne venendo da noi si sono ricordate di Silvia. Ringraziamo Silvia Betti, per la forza con cui ha difeso il suo essere libera, la sua autodeterminazione, non indietreggiando nemmeno davanti al coltello.
Di lei abbiamo il ricordo della sua camera da letto a casa dei suoi genitori, preparata per il suo arrivo, per l’inizio di una nuova vita, piena di quel sorriso, che come ci hanno raccontato i genitori, sapeva riempire ogni persona ed ogni luogo …

 

Link

La Provincia di Varese
Crimeblog
L’Eco di Bergamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/326257/

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2010/10/13/399140-silvia_betti_uccisa.shtml

 

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