Nunzia Castellano, 31 anni, imprenditrice. Uccisa con un coltello a serramanico dall’ex fidanzato.


Napoli, 14 novembre 2003
L’aveva implorato, gli aveva anche scritto una lettera in cui lo supplicava “Ti prego, lasciami vivere”. Ma lui continuava a tormentarla. Lei lo aveva anche denunciato per percosse. Ma lui non si arrendeva, la pedinava, la seguiva, la controllava.  La tragica storia di Nunzia è sul blog a lei dedicato.

 

 

Luca Carafa, 33 anni. L’amava così tanto da non riuscire ad arrendersi, da non lasciarla mai in pace, tanto da seguirla, pedinarla, controllarla. Tanto da maltrattarla e infine ucciderla con un coltello a serramanico che per caso si è trovato tra le mani quando, all’improvviso, è scattata la follia. Poi ha preso un taxi e l’ha abbandonata in strada, in una pozza di sangue. Condannato a 13 anni e 8 mesi.

 

 

Titoli & Articoli

Repubblica
Subito arrestato l’assassino: “L’ho fatta grossa” – La ragazza uccisa aveva avuto una storia con l’omicida – Dramma della gelosia – Uccide l’ex fidanzata a coltellateMa l’ex fidanzato non si rassegnava. Per questo l’ha uccisa a colpi di coltello.
Così ieri sera l’ha seguita con l’auto, mentre lei andava a ballare con alcune amiche. Luca l’ha raggiunta in un vialetto privato del quartiere residenziale di Posillipo. In giro non c’era nessuno. Ed è a quel punto che, nella testa di Luca è scattata la follia. Tre, forse quattro coltellate. Nunzia muore con la carotide recisa.
Luca Carafa lascia il luogo del delitto in taxi.
ha confessato subito le proprie responsabilità con un disarmante: “L’ho fatta grossa, non mi rendo conto di quello che è successo”.
Dalle prime indagini nel passato dell’omicida intanto emerge una denuncia per percosse fatta dalla ex fidanzata, testimonianza di un amore tormentato che si trascinava tra alti e bassi, scenate di gelosia, rotture e riconciliazioni fino al drammatico epilogo.

Repubblica
‘Voglio una foto di Nunzia’  – LA seguiva, la controllava, le stava addosso. La pedinava lungo i percorsi della Napoli by night, si nascondeva sotto casa sua. Conosceva le auto dei suoi amici e i posti che frequentava, i gusti che la portavano a scegliere come e dove trascorrere una serata …
Mi trattava peggio di un cane», sostiene ora Luca Carafa, 33 anni, in carcere per omicidio. Prega i suoi familiari: «Fatemi avere una foto di Nunzia, voglio tenerla con me in cella». Piange, per aver ucciso, la sera del 14 novembre, la trentunenne commercialista che non lo voleva più. Un delitto premeditato, per l’ accusa …
L’ avrebbe colpita a morte appena rimasto solo con lei, perché nessuno ha sentito la ragazza gridare o chiedere aiuto. Nessuna lite, nessuna colluttazione. Luca Carafa avrebbe colpito Nunzia per tre volte alla gola e una al petto appena rimasto solo con lei. Poi altri fendenti in tutte le parti del corpo, dieci in tutto, sferrati con violenza dal basso verso l’ alto. «Luca Carafa ed è una persona che si infiamma facilmente». è la rassegnata descrizione che dell’ assassino dà un suo cugino. Costretto dal dovere di verità a dare ragione ad amici e familiari di Nunzia, perseguitata fino al punto da essere costretta, in passato, a denunciarlo alle forze dell’ ordine.
“Torniamo indietro e raggiungiamo Nunzia. Sono preoccupata. L’ ex fidanzato ha un’ indole violenta», confida l’ amica della vittima alla sua compagna una volta lasciata Nunzia sola con Carafa. Un timore che si rivela tragicamente fondato. Quel che accade in seguito aggrava ulteriormente la posizione di Carafa, una «personalità violenta ed aggressiva», come lo definisce il padre di Nunzia, Giuseppe Castellano (la famiglia si costituirà parte civile). Carafa fugge lasciando la sua auto sul luogo del delitto perché bloccata da un’ altra …

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