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Neila Burekaite, 24 anni. Uccisa a coltellate dal convivente

Vasto (Chieti), 15 Ottobre 2011


Titoli & Articoli

SANGUE IN APPARTAMENTO – Vasto, 24enne lituana uccisa a coltellate. Fermato il convivente: è di Lucera (Corriere del Mezzogiorno – 15 ottobre 2011)
La scoperta in pieno centro: sul posto la scientifica- Il dramma dopo una lite, necessaria l’autopsia

La coppiaLituana, bella ed estroversa. Neila Burekaite, 24enne, è stata trovata morta in un appartamento di Vasto (via Pertini) in cui conviveva con Matteo Pepe, imprenditore edile 43enne di Lucera. Tre le coltellate alla regione dorsale, sferrate con un coltello da cucina al culmine di una lite per motivi di gelosia. Il convivente è in stato di fermo.
LA DENUNCIA – «Venite, ho colpito la mia donna», così Pepe avrebbe confessato il delitto in una telefonata concitata al 118. L’uomo, a quanto pare, era in stato confusionale: «Le ho dato tre coltellate». La donna, è stata trovata per terra, in camera da letto. Ad aprire l’appartamento è stato proprio Pepe. Il corpo di Neila era riverso sul pavimento coperto da uno slip e una felpa con cerniera.

LA STORIA – Sul profilo Facebook di Pepe c’è il racconto di un amore scoppiato da quattro anni precisamente il 7 maggio 2007. L’uomo avrebbe lasciato la moglie incantata per la bella Neila. Ma il rapporto negli ultimi tempi era diventato burrascoso. Lei non lavorava e spesso era in casa e aspettava il compagno. Ma nonostante non avesse una fonte di reddito, quando usciva, era vestita con abiti griffati e da mozzafiato: tacchi a spillo e acconciature all’ultima moda.
L’APPARTAMENTO – Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Enrica Medori. In casa, con il dirigente del commissariato, Cesare Ciammaichella, hanno lavorato gli uomini della scientifica. È stata disposta l’autopsia. Il teatro del delitto si trova in pieno centro, nei pressi delle poste centrali.

Neila e Matteo insieme da circa 3 anni , i vicini: ‘Spesso litigavano’ (Alto Molise – 15 ottobre 2011)
Un delitto giunto al culmine di una lite, con ogni probabilità scoppiata per motivi sentimentali e passionali, a giudizio degli inquirenti, quello della giovane 24enne lituana Neila Bureikaite, uccisa questa mattina a Vasto dall’uomo con il quale condivideva l’appartamento di via Sandro Pertini 12, Matteo Pepe, 43 anni di Lucera, in carcere con l’accusa di omicidio.
Vicini, familiari e conoscenti sono stati ascoltati per avere un quadro più chiaro della situazione. Dall’abitazione al terzo piano sono stati portati via dagli agenti di Polizia tre computer portatili, uno dei quali spaccato, un telefono cellulare, una macchina fotografica, un hard disc ed alcune scatole con dentro dei gioielli. “Spesso sentivamo i loro litigi”, raccontano alcuni condomini del palazzo di via Pertini. Altri evidenziano di aver spesso visto la coppia, unita da circa 3 anni, in giro con il loro cagnolino.
L’abitazione teatro dell’efferato delitto è all’interno di un palazzo di recente costruzione e alcuni dei residenti lo sono da pochi mesi. Matteo Pepe, prima di conoscere ed iniziare la relazione con la giovane Neila, era sposato con una donna di Lucera, figlia di un costruttore edile pugliese pure lui, con cui lavorava. Dall’unione la nascita di tre figli, prima della separazione. L’uomo si era stabilito a Vasto e proprio nell’appartamento di via Pertini aveva anche sede la sua ditta edile. Secondo qualche vicino e conoscente, le cose, ultimamente, a livello di affari, non procedevano per il meglio. Pepe, dopo l’interrogatorio in Procura ed una prima significativa ricostruzione dell’accaduto, è stato trasferito nel carcere di Torre Sinello di Vasto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Omicidio Neila Bureikaite: i famigliari della vittima a Vasto (Chieti Today – 19 ottobre 2011)
Arrivati all’Ospedale di Vasto la madre della ragazza e il suo compagno, la salma sarà cremata. Gli avvocati di Pepe chiedono di trasformare l’accusa in omicidio preterintenzionale
Sono arrivati questa mattina a Vasto i famigliari di Neila Bureikaite, la 24enne lituana uccisa sabato mattina all’interno dell’abitazione in viale Pertini a Vasto. La madre della giovane e il suo compagno sono stati accompagnati da alcuni agenti del Commissariato di Polizia di Vasto all’obitorio dell’ospedale ‘San Pio da Pietrelcina’ dove è stata allestita la camera ardente. Per loro volontà la salma sarà cremata e le ceneri faranno ritorno in Lituania.
Per l’omicidio di Neila è stato accusato il convivente Matteo Pepe, l’imprenditore edile 43enne di Lucera, padre di tre figli avuti dal suo precedente matrimonio. Il movente sarebbe stato passionale, l’uomo era innamoratissimo ma non estarneo alle liti con la bella e giovane compagna.
La ragazza sabato è stata ferita a morte da tre coltellate infertegli da Pepe, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Ma secondo gli avvocati Pasquale Morelli e Giampaolo Di Marc, quello che è accaduto sarebbe molto avvicinabile a un delitto d’impeto. Per i suoi legali Matteo Pepe non voleva uccidere la sua amata, e per questo hanno richiesto al Gup la la derubricazione del delitto da omicidio volontario a preterintenzionalentro 48 ore.

Omicidio Vasto: si attende il via libera della Procura per la cremazione (Abruzzo24oreTv – 20 ottobre 2011)

Non sara’ cremato domani il corpo di Neila Bureikaite, la donna lituana di 24 anni assassinata a coltellate sabato scorso nell’appartamento dove viveva, in via Pertini a Vasto. Inizialmente prevista per le 7 di domani presso un impianto specializzato di Bari, la cremazione e’ slittata, forse, alla settimana entrante. Per il via libera, infatti, e’ necessario il nulla osta della procura della repubblica di Vasto che, fino a stamane, non era ancora arrivato in municipio.
Solo dopo il disco verde della magistratura il competente ufficio del Comune di Vasto potra’ stilare il certificato definitivo, indispensabile ad autorizzare la partenza del feretro dall’ospedale San Pio da Pietrelcina. La legge di polizia mortuaria, infatti, sembra parlar chiaro: la cremazione si puo’ escludere se c’e’ il sospetto di morte dovuto a reato. Un’attesa che si fa ancora piu’ angosciosa, dunque, per la mamma della giovane lituana uccisa, da ieri a Vasto accanto al corpo della figlia.
In carcere, intanto, Matteo Pepe, 43 anni, di Lucera (Foggia), convivente della vittima e unico indagato del delitto, ricevera’ forse domani la visita dei familiari.

Vasto, cremato corpo lituana uccisa. Ancora in carcere 43enne di Lucera (Stato Quotidiano – 24 ottobre 2011)
CREMATO oggi a Bari il corpo di Neila Bureikaite, la 24enne lituana assassinata con 3 coltellate il 15 ottobre scorso nella casa di Vasto (Chieti). La donna dove viveva con il compagno, Matteo Pepe, 43enne imprenditore edile originario di Lucera. La procura di Vasto ha autorizzato la traslazione del feretro ad un impianto specializzato del capoluogo pugliese.
A seguire il rito la madre della giovane lituana, poi ritornata in patria con le ceneri della sua unica figlia. Si ricorda che il 43enne Pepe è ancora rinchiuso in carcere a Vasto, con l’accusa di omicidio volontario.


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