Mariangela Navone e Antonella, 54 e 21 anni, madre e figlia. Uccise a martellate mentre dormivano dal marito e padre

Arquata Scrivia (Alessandria), 16 dicembre 2007
Non è possibile, sarà entrato qualche estraneo che è entrato in casa e, chissà per quale assurdo motivo, ha sfondato a martellate il cranio di Mariangela e quello di Antonella, che dormivano in pigiama nei loro letti. Poi ha pulito il martello, un martello da falegname, e lo ha lasciato lì, mentre Angelo girava per casa in stato confusionale.

 

Foto_sconosciuta.jpg.webpAngelo Grassano, 55 anni, falegname. Era depresso e voleva “scacciare le ombre”. Giudicato incapace di intendere e seminfermo di mente.

 

 

 

Titoli & Articoli

“Ero in cantina, non ricordo”

Repubblica
Alessandria, uccide moglie e figlia – Indagato il marito. Era depresso” – Per il criminologo è la sindrone dell’assassinio di massa in famiglia: “Picco a Natale” …
Da tempo soffriva di depressione. Il martello usato per uccidere era abbandonato in un cesto in cucina, vicino al camino, ripulito. I vestiti sporchi di sangue erano appesi su un attaccapanni vicino all’ingresso. Secondo il medico legale, le due donne sono state uccise all’alba, quando ancora dormivano … “Sapevo che aveva sofferto di depressione – racconta – ma l’ho incontrato tre giorni fa e le sue condizioni mi parevano migliorate”… E’ la sindrome del Family mass murder, l’assassino di massa in famiglia che in un attimo di follia uccide qualsiasi persona a lui cara gli capiti a tiro, per finire, quasi sempre, anche con l’omicidio autoprocurato o “per procura”, cioè provocando le forze dell’ordine per costringerle a sparare. Una sindrome che sotto le feste di Natale raggiunge picchi allarmanti, tanto da far schizzare verso l’alto una statistica che nel resto dell’anno parla di un omicidio in famiglia ogni due giorni.
Secondo il criminologo Vincenzo Mastronardi, ordinario all’università Roma Tre e autore tra gli altri del libro Le mamme uccidono, “sotto le feste viene fatto un bilancio esistenziale, e se risulta negativo porta a un’accentuazione della depressione, si crea una pressione tale che per sfogarla si arriva all’omicidio-suicidio”.  Ed è proprio la depressione una delle tre cause principali dell’omicidio tra le mura domestiche, insieme a una bassa soglia di tolleranza dello stress (incamerato per tutto l’anno e esplosivo al primo momento di tregua) e un narcisismo particolarmente accentuato: “Scatta la sindrome di Sansone, cioè quella che fa dire muoia Sansone con tutti i Filistei. Allora, l’omicidio diventa strage”.
Durante le feste, viene confermato il dato del boom degli omicidi sotto Natale, ma anche a luglio (prima delle vacanze estive), mentre a Pasqua le medie restano normali. Luglio o dicembre, dunque, i mesi più “a rischio”, e preferibilmente di venerdì: “Il tasso più elevato di omicidi in famiglia – riferisce lo psichiatra – avviene il venerdì sera, dalle 18 alle 19, probabilmente perché è vigilia di una breve festività. E nella maggior parte, ad uccidere è sempre l’uomo. Se l’assassino è donna, la vittima spesso è il figlio”.


Tg com

… Non è possibile – dice – che le abbia uccise mio cognato, è sempre stato tranquillo, non farebbe del male a nessuno. Sarà stato un estraneo che è entrato in casa”. ..

Il Giornale
Massacra moglie e figlia. Fermato – Mariangela Navone e la figlia Antonella sono state trovate nei loro letti con la testa fracassata … Entrambe indossavano il pigiama.

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